Albergo abbandonato del Colle di San Bernardo

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Negli anni ’50 alcuni valichi ebbero sempre più importanza, prima gli spostamenti di molti chilometri avveniva principalmente in treno, posti come questo erano quindi poco frequentati, con l’avvento dell’uso più massificato dell’automobili, anche posti così distanti hanno acquisito una certa importanza. E’ proprio negli anni ’50 che questo valico è stato progressivamente rimodernato, in particolar modo per garantire ai viaggiatori un pasto caldo ed un posto dove dormire.

Siamo sopra il Colle San Bernardo, sulle Alpi liguri. E’ ancora provincia di Cuneo, all’interno del comune di Garessio; il confine con la Liguria dista appena 3 chilometri in linea d’aria. Questo valico viene definito di “media importanza” ed arriva ad un altitudine di 957 metri sul livello del mare. E’ una delle mete preferite da motociclisti e ciclisti, le curve per raggiungerlo dal comune di Garessio sono veramente molte, sono sicuramente emozionanti da fare sopra un mezzo composto da due ruote. E’ anche un punto panoramico mozzafiato e la meta perfetta dove trascorrere qualche ora in completa tranquillità. Almeno è stato così fino al 2012.

Ma prima di parlare dei tempi odierni è necessario fare un salto temporale di oltre mezzo secolo. Come già scritto precedentemente, negli anni ’50 questo valico subì una notevole evoluzione e venne costruito un grosso albergo, che funzionava anche come bar e tranquillo ristorante. Non si conosce il nome di questo locale, che sicuramente nella sua storia ha ospitato innumerevoli persone, non solo viaggiatori di passaggio in cerca d’un letto caldo, questa era anche la meta perfetta per chi intendeva passare una tranquilla vacanza in montagna, senza rinunciare ad una relativa vicinanza con il mare. L’albergo era a due piani, con una piccola ed accogliente hall centrale e delle scale che conducevano alle stanze dell’albergo, tutte poste al secondo piano.

Erano stanze piccole e semplici, ma avevano tutto l’occorrente. Si scorge ancora fugacemente la bell’atmosfera anni ’70, alcune stanze erano costituite anche da letti a castello, alcuni ancora miracolosamente rimasti fino ad oggi. L’albergo aveva circa una trentina di stanze, alcune più piccole ed altre più grandi, presumibilmente l’albergo era a 2 stelle, ma non è da escludere che possa essere stato classificato a 3 stelle. Purtroppo non esistono documenti dell’epoca, quindi possiamo solo fare delle supposizioni.

Lateralmente erano presenti due grossi saloni, uno di questi era il ristorante, destinato ai clienti dell’albergo ed anche ai visitatori occasionali, c’era anche un area bar. Per capire tutto questo bisogna utilizzare molto la fantasia, perchè siamo di fronte al peggior tipo d’abbandono: quello che non lascia traccia, resta solo il decadimento all’ennesima potenza… che chiama a raccolta tutta la fantasia ed intuito. Basti pensare che oggi la sala da pranzo puzza di sterco di capra, alcune tracce suggeriscono che nei mesi invernali i pastori locali utilizzino l’albergo come stalla improvvisata.

Una cartolina d’epoca. In primo piano l’albergo costruito da pochi anni.

Difficile quindi pensare di ricostruire il passato, dove un tempo c’erano dei comodi tavolini e si mangiavano ottimi manicaretti, ora c’è un odore nauseabondo e putrido. La vita qui è scomparsa ormai da un tempo immemore. Fino a qualche anno fa l’albergo era circondato da una fitta vegetazione, che negli ultimi anni è stata completamente eliminata. Ma l’abbandono a quando risalirebbe? Difficile dirlo con certezza. Sicuramente negli anni ’90. Forse all’inizio degli anni ’90. Non è comunque da escludere che l’abbandono sia avvenuto un po’ prima, ma la mia esperienza di questi posti mi suggerisce un tempo dall’abbandono intorno all’ultimo decennio del 1900. Negli ultimi decenni qualcuno ha tentato di recuperare l’edificio, ma senza il minimo successo.

E’ facile pensare che la chiusura sia avvenuta per un naturale fallimento dell’albergo, dopotutto non si trova in una zona turistica, e malgrado sia posto lungo un’ importante crocevia, qui sembra quasi d’essere ai confini del mondo. Oggi giganti di metallo troneggiano sull’albergo, come già scritto, nel 2012 è avvenuto un cambiamento radicale, in pratica sono state costruiti innumerevoli pale eoliche, alcune poste a pochissime metri dall’albergo. Ogni 5 minuti queste gigantesche pale emanano spaventosi rumori, ringhi che sembrano uscire dalle fauci d’un mostro, se anche l’hotel fosse ancora aperto, qui ormai non ci può vivere più nessuno.

Video:

[Il video uscirà sul mio canale Youtube entro qualche mese]

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