Antica chiesa abbandonata: Madonna delle Vigne (Lucedio)

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Esistono luoghi anonimi, privi di fascino, brutti, squallidi o più semplicemente senza alcun interesse; Lucedio non è nulla di tutto ciò, è una delle località più belle d’Italia, nonchè anche uno dei luoghi più ricchi di mistero. In quest’articolo però non è di Lucedio che parlerò, ma d’un luogo assolutamente incredibile nella zona dell’Abazia di Lucedio (comune di Trino), un antica e misteriosa chiesa abbandonata: La Chiesa della Madonna delle Vigne.

E’ un santuario costruito verso la fine del XVII secolo (1696), vi starete chiedendo: Cosa ha di particolare questo posto?  Domanda normale ma altrettanto stupida, questa chiesa non solo è lasciata in completo stato di abbandono da almeno un secolo (o addirittura due secoli), è stata anche scomunicata dal papa in persona nel 1784, in seguito a strane voci che circolavano intorno a questa struttura.

 Questo luogo, come tutto Lucedio, è colmo di leggende inquietanti, macabre storie e superstizioni che vivono da secoli. Sabba, riti oscuri, orge e persone che perdono la propria umanità, sono tutte leggende che circolano in questo territorio e che portarono al lento declino di questo sinistro ed affascinante luogo. Esistono documenti che avvalorano l’esistenza di queste storie già nel 1684, ma dopo la sconsacrazione non esistono più documenti o informazioni certe su questo luogo.

Con molta probabilità, la chiesa venne comunque utilizzata e mantenuta per almeno una parte l’800, nel secolo successivo la posizione isolata, le superstizioni o più generalmente la mancanza d’interesse per il suo mantenimento, la hanno resa quella che oggi vediamo, una struttura fatiscente, un ombra del suo antico splendore, invasa dalle vespe e visitata occasionalmente da vandali o curiosi.

Ovviamente gli elementi inquietanti non finiscono qui: la stessa struttura è anomala. Pianta ottagonale, un unica navata che si apre con un enorme e spettacolare cupola ancora affrescata (e tutto sommato ancora bellissima), non ha una forma a croce latina, ma costruita a pianta invertita ed inoltre l’ingresso è rivolto verso Sud (mentre normalmente è rivolto ad Est). Tutti elementi assolutamente inusuali in una chiesa, anche se sicuramente hanno un significato puramente simbolico.

Trovo anche molto interessante il piccolo portico nella parte frontale, un elemento molto carino ed insolito per una chiesa così piccola, l’ingresso è stato chiuso maldestramente più volte, ma oggi è completamente aperto, oltretutto nel retro dell’edificio ci sono molti buchi nel muro che permettono l’entrata all’interno della chiesa senza nessun problema. Non è pericoloso, ma all’interno della chiesa è doveroso prestare attenzione, la struttura è leggermente pericolante, ma solo nel caso si decidesse di salire sulla cupola o sopra il tetto, mentre l’interno è privo di particolari pericoli.

Lo stato d’abbandono è comunque incredibile, calcinacci e polvere sono i padroni del pavimento, l’altare è irriconoscibile ed ha una curiosa scritta “1978”, altre scritte nel muro portano i segni dei tanti visitatori del luogo, che non hanno nemmeno rinunciato a fare qualche scavo nel pavimento (forse pensando di trovare qualcosa di prezioso) o rubando e depredando dove un tempo c’erano delle statue. Malgrado queste condizioni deplorevoli, l’interno possiede ancora qualche elemento artistico ben conservato, piccoli affreschi, capitelli ed i colori della cupola sono ancora belli (quasi) come un tempo.

Interessante notare l’affresco d’un organo a canne (sopra l’ingresso) dove è raffigurato lo “spartito del diavolo“, è una storia molto conosciuta dagli appassionati di questo genere di leggende, in pratica la storia racconta d’un essere terribile che venne rinchiuso nella cripta della chiesa con l’ausilio di questo brano musicale. Una delle numerose leggende legate a questo luogo.

Malgrado io sia ateo e piuttosto scettico riguardo a queste cose, non nego d’essere rimasto affascinato da questo luogo, forse anche per merito del territorio circostante assolutamente bellissimo. Uno storico inglese visitò queste terre nel XIII secolo e così descrisse questo territorio: “La vista di un impiccato, appeso al ramo di un albero che si intravede tra le nebbie della palude, non guasterebbe di certo il paesaggio“, io non sono d’accordo con questo punto di vista, ma sicuramente se andassi in questo luogo con la nebbia o con un temporale, la frase di questo storico inglese sarebbe forse quantomeno azzeccata.

Tra le altre curiosità questa chiesa venne progettata da Antonio Bertola, fu anche un ingegnere militare che si distinse nella difesa dell’assedio di Torino nel 1706.

Ho anche girato un piccolo documentario, per permettere a chiunque di visitare l’interno della chiesa ed il territorio circostante:

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6 Commento
  1. Lucedio 4 anni ago
    Reply

    […] incredibile zona del vercellese (e ne scriverò ancora altri) parlando dell’antica Chiesa abbandonata della Madonna delle Vigne, nello stesso articolo avevo accennato a questo luogo, il Principato di Lucedio. Ma prima di […]

  2. […] immediate vicinanze del Principato di Lucedio, a meno d’un chilometro dalla chiesa della Madonna delle Vigne, lungo la “strada Grange”, antico collegamento che ancora oggi connette Lucedio con la […]

  3. […] da qua ci sono luoghi altrettanti unici come: Lucedio, la misteriosa, abbandonata e scomunicata Chiesa della Madonna delle Vigne, il cimitero abbandonato di Darola, Leri Cavour e tantissimi altri luoghi. Viene quindi spontaneo […]

  4. roberto 2 anni ago
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    Bel reportage,sono stato da quelle parti di recente ma non ho visitato la chiesa.Sono appassionato come te di fotografia e mi piace molto il genere Urbex.Mi piacerebbe fare un uscita fotografica se ti va, sono di chieri.

    • Alberto Bracco 2 anni ago
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      Ciao Roberto! Sono in tanti a chiedermi uscite fotografiche, per me è sempre un piacere incontrare altri con la mia stessa passione! Per organizzarci ti consiglio di scrivermi ad albyphoto@email.it o contattarmi tramite facebook (tutti i dettagli li puoi trovare nella sezione di questo sito “come contattarmi”)!

  5. cristina 1 anno ago
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    anche io ho visitato proprio ieri questa chiesa, e mi piangeva il cuore a vederla in un tale stato di degrado. Possibile che nessuno possa metterci mano metterla almeno in sicurezza? provero’ a segnalarla al Fai, ma senza grandi speranze….

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