L’ultima torre rimasta contro i pirati saraceni in Liguria

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Oggi siamo abituati ad andare in Liguria per godere del mare e della tranquillità delle onde. Le spiagge in estate sono quasi sempre affollate, perché il mare è generalmente calmo ed all’orizzonte non c’è alcun pericolo. Non era così nel passato, ci sono stati secoli dove il Mar Ligure era un luogo pericoloso, e forse non c’era mare dove tale pericolo non esisteva.

Il cinema e la letteratura hanno radicalmente modificato nell’immaginario collettivo la figura del pirata. Oggi viene visto come un avventuriero, l’incarnazione della libertà fatta a uomo. Forse l’uomo moderno invidia i pirati, perché colui che è un pirata è un uomo libero. Ma nell’antichità la figura del pirata era molto diversa, spesso erano uomini senza scrupoli, ex soldati allontanati per disonore, assassini e stupratori sfuggiti alla forca, ladri in cerca di fortuna. Molto raramente un pirata era un semplice avventuriero. Il pirata essenzialmente era un guerriero predone in cerca d’un unica cosa: la ricchezza. I pirati furono un grande problema già ai tempi dell’Impero romano. Essi erano (e sono tutt’ora) una figura estremamente temuta in ogni parte del mondo ed in ogni epoca. Il Mediterraneo non faceva eccezione, c’erano pirati ovunque e spesso mettevano a ferro e fuoco le città che attaccavano. I pirati nel 1500 spesso usavano il fuoco come arma, ed erano anche in grado di fare incursioni via terra. 

La torre vista dalla spiaggia d’Imperia.

All’epoca un grande problema era derivato dai continui attacchi da parte dei musulmani saraceni. Nel 1564 il paese di Civezza venne pesantemente attaccato dal pirata e comandante navale ottomano Dragut (1485 – 23 Giugno 1565), da quest’assalto egli saccheggiò completamente il paese, prendendo donne e bambini come schiavi, uccidendo innumerevoli uomini ed incendiando una grossa porzione della cittadina. Possiamo quindi comprendere come la situazione all’epoca fosse già complicata, tra il 1562 ed il 1564 venne costruito un imponente sistema difensivo lungo la costa ligure, questa torre è uno degli ultimo edifici sopravvissuti di questo complesso sistema, nonché l’unica torre rimasta perfettamente conservata fino ai giorni nostri. Essa serviva per mettere in comunicazione i due castelli posti lungo la costa, uno costruito ad Imperia Porto Maurizio e l’altro a San Lorenzo Al Mare. Entrambi le fortezze oggi non esistono più, quella di San Lorenzo Al Mare è stata rasa al suolo intorno agli anni ’60 per fare spazio ad un porto.

Il paese di Civezza, meta ambita dai pirati nel 1500.

Questa torre, alta circa 8 metri d’altezza, è stata costruita direttamente sopra la viva roccia del mare. Essa non serviva essenzialmente per la sorveglianza del mare, nella parte più alta era presente della legna da accendere in caso di emergenza. Il segnale luminoso serviva a mettere in comunicazione le varie fortezze della costa e quindi lanciare l’allarme per l’arrivo e di truppe nemiche.

Se avessero voce queste pietre avrebbero molto da raccontare.

Oggi la torre è cambiata rispetto al 1500, è possibile accedere al suo interno salendo un arrugginita scala in ferro posta su un lato ed entrando da una piccola porta quasi in cima alla torre. All’interno ci sono delle piccolissime scale in pietra che conducono ad un piccolo balcone posto direttamente sul mare. Qui anticamente risiedevano le guardie, che avevano a disposizione anche un piccola stanza coperta. L’interno della torre oggi è completamente cavo, all’epoca erano presenti pavimenti e strutture in legno, probabilmente c’erano alloggi per una piccola guarnigione ed una ghiacciaia dove conservare le provviste. Oggi l’interno della torre è una discarica, probabilmente ci sono rifiuti che sono stati gettati lì già negli anni ’50.

Le scale per salire. Non sono molto belle da vedere.

Questa torre per me è stata una vera sorpresa, sono stato innumerevoli volte in Liguria, ed in particolare in questa zona e non avevo mai notato quest’edificio. Tutto questo non è strano, all’epoca la torre era stata costruita proprio per non essere vista.

La vista dal balcone sulla torre.

Se ancora oggi la torre riesce a rimanere nascosta agli occhi di chi non la conosce, significa che ancora nei giorni attuali potrebbe assolvere alla sua funzione difensiva. Rimane quindi lì, ad osservare il mare, continuamente consumata dalle onde e dalle tempeste. Essa racconta di storie di vita lontane, di guerre e sangue, di tempi duri dove il valore della vita era misurato con la lunghezza d’una spada. Tempi che (forse) non torneranno. Ma lasciamo qui questa torre, che rimanga a sorvegliare il mare e che possa essere testimone di tempi migliori.

Foto dalla cima delle scale. Sullo sfondo il difficile percorso sulla costa per raggiungere la torre.

Video:

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