Aramengo

Mag 09, 2013 0 commenti by

Un piccolo comune in un territorio favoloso… si trova nell’astigiano, tra i comuni di Cocconato, Tonengo, Albugnano, Berzano, Passerano e Casalborgone. Il territorio è tipico della zona dell’astigiano: verdi e basse colline ondeggiano docilmente, confluendo al paesaggio eleganza e bellezza. Aramengo come la maggior parte dei comuni di questa zona, si sviluppa adagianto intorno ad un anfratto naturale, protetto da una piccola collina che sorveglia l’abitato dall’alto della sua prominenza.

Aramengo è un comune desisamente poco popolato, poco più di 600 abitanti sono residenti, persone che per la maggior parte dei casi dedica la propria attività all’agricoltura (anche grazie al terreno particolarmente ideale), all’artigianato o più generalmente al commercio. Il paese non presenta particolari attrattive turistiche, ma è sicuramente una meta più che gradita per la visita del territorio, come tutta la zona circostante. Aramengo non fa di certo eccezzione in fatto di bellezza, salendo sulla collina ad esempio (la collina si raggiunge da dietro il cimitero) si può godere di uno dei panorami più belli della zona.

Chiesa Parrocchiale:

L’unico edificio degno di nota è la chiesa parrcchiale di Sant’Antonio Abate, ottimo esempio di Barocco (anche se piuttosto tardo) essa è stata costruita nel 1809, l’aspetto generale è una chiesa piuttosto “standard“, ma con alcune piccole caratteristiche “particolari”, come il campanile alto ma non invasivo, la posizione della chiesa (si trova in un punto leggermente “decentrato” dal centro cittadino, in una posizione rialzata). L’interno è in stile neoclassico con la presenza di elementi degni di pregio. Non ho trovato informazioni riguado alla costruzione antecedente a quella attuale, ma non è da escludere che questo punto in epoche antiche sia stato utilizzato come centro cittadino, vista la notevole vista che si gode dalla piazza davanti alla chiesa.

Ditro alla chiesa inoltre c’è il cimitero, nelle vicinanze è possibile salire in cima alla collina di Aramengo, oggi sopra di essa c’è solo un antenna per le telecomunicazioni, è possibile che in epoca medievale sorgesse almento una torre di guarda sopra di essa, visto anche la forma pianeggiante della cima della collina (che ricorda in qualche modo la cima della collina di Volpiano).

Curiosità: “Andare a Ramengo”

Chi non ha mai sentito il famoso modo di dire: “Sono andato a Ramengo“, spero che non lo abbiate mai detto, in ogni caso è un modo comune (praticamente in tutta Italia) per dire “Sono andato in rovina” o più generalmente in bancarotta. Raggiungendo per la prima volta il paese Aramengo, è facile associare questo modo di dire popolare. Ma da dove deriva? Ma sopratutto… cose centra questo piccolo paesino dell’Astigiano?

La risposta è in realtà molto semplice, analizzando la parola Aramengo, noteremo che essa deriva dal latino Ad ramingum, che può essere tradotto come Allontanarsi. Nell’Alto medioevo ero diffusa la pratica dell’esilio per chiunque avesse portato al fallimento la propria attività o più generalmente chi commetteva gravi reati di natura economica, il “colpevole” veniva confinato nel comune più periferico e sperduto del ducato. Dal VI al IX secolo Aramengo  fu sotto il dominio di un ducato di origine longobarda, finchè poi esso venne integrato con il ducato dei Savoia, che scelsero questo luogo come zona d’esilio per i non graditi: truffatori o fallimentari indebitati fino al collo.

Esistono molte altre teorie su questo modo di dire, ma questa è sicuramente quella più ufficiale e maggiormente riconosciuta.

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Autore articolo:

Amministratore e fondatore di questo sito, fotografo e videomaker. Ha iniziato a fotografare nel 2010, dal 2013 in poi ha iniziato ad esplorare posti abbandonati, realizzando e pubblicando video su Youtube. Instancabile, curioso ed un po' spericolato. E' sempre alla ricerca di ciò che è nascosto, e che attende d'essere documentato.

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