L’Arco di Trionfo di Chieri

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Chieri è una bella città con oltre 36.000 abitanti, sede d’un innumerevole numero di meraviglie artistiche e storiche, al suo interno sono presenti soprese dietro ad ogni angolo. A pochi passi dal Duomo, in una piazza poco distante, sorge uno dei più importanti simboli della Città: L’Arco di Trionfo di Chieri.

Si trova lungo una delle principali vie di Chieri (Via Vittorio Emanuele II), esso è una sorta di “portale” che conduce in uno dei tantissimi cuori della Città. E’ un arco in perfetto stile Barocco, costruito nel 1580, cronologicamente è la prima testimonianza di tale stile architettonico nella Città. Esso venne eretto in onore di Filippo Emanuele dei Savoia, famiglia che era molto presente anche in questa zona del Piemonte (a Chieri c’erano alcuni soggioni della famiglia sabauda).

Dal 1761 al 1785 vennero fatte importanti modifiche alla struttura, partendo da un radicale restauro (prima) effettuato dagli architetti Vittone e Guarini, fino ad arrivare a modifiche più sostanziali, per adattare l’arco al gusto artistico dell’epoca.

L’arco ha sempre rappresentato la monarchia, e questo era sicuramente qualcosa di “odioso” dinanzi alla vista del popolo durante la rivolta del ‘700, tanto che durante la rivolta vennero cancellati i simboli degli stucchi disegnati sui muri dell’arco, che rappresentavano vari simboli del potere dei Savoia. I pochi simboli che si salvarono (e le statue) vennero infine tolte a fine ‘800, per lasciare spazio ad orologi, compreso anche un orologio meccanico, voluto (nel 1837) da Carlo Alberto.

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