Bar abbandonato “Del Selvino”

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Non si tratta d’un palazzo importante, un luogo storico, una chiesa dalla storia secolare o una location che ha contribuito alla storia. Non sempre i posti abbandonati rientrano in queste categorie, anzi, molto spesso sono proprio così: semplici, portatori di ricordi di vita quotidiana, specchi d’un tempo ormai concluso e capsule del tempo d’un epoca ormai archiviata. E’ questa la sensazione che si prova visitando questo bar abbandonato, sembra di sconfinare verso gli anni ’80.

Abbandonato tra il 2007 ed il 2008, questo piccolo ma accogliente bar si trova a Saluggia, a poche centinaia di metri dalla Dora Baltea, non molto distante dall’Isola del Ritano, un parco naturale speciale. Il fatto di trovare un luogo abbandonato proprio dentro ad un’ area protetta sembra quasi ironico. Questo bar è stato per molti anni un importante punto di ritrovo per gli abitanti della zona, sede d’innumerevoli feste, veniva denominato “Del Selvino” in onore del omonimo ex proprietario del locale.

Era meta d’innumerevoli gite estive, negli anni ’80 questa zona era sovente gremita di quel piccolo turismo locale, quello “a chilometro zero” e della domenica. Un turismo che è lentamente scomparso e che ha portato questo piccolo ed isolato locale verso un triste fallimento e la sua relativa chiusura.

E’ proprio l’isolamento una delle principali cause della chiusura di questo bar, locale che venne probabilmente realizzato negli anni ’70, anche se su questo punto non ho trovato informazioni, quindi è un’ indicazione da non considerare come certa. Con il tempo era anche diventato un piccolo ristorante, che offriva piatti tipici piemontesi a prezzi modici ed a detta di chi frequentava il luogo “ottima qualità dell’offerta gastronomica“.

Qui non si gioca più a carte da molti anni…

Oggi non c’è nulla di tutto questo. Distruzione, dimenticanza, abbandono ed incuria, sono gli ingredienti di questo brutto piatto locale, un ristorante che non ha più nulla da offrire, se non una squallida vista di fatiscenti muri sporcati da qualche writer della domenica, un cumulo di rifiuti gettati da qualche incivile essere respirante ed i resti d’una squallida festa illegale svoltasi probabilmente qualche anno fa.

Anni fa ci fu anche un piccolo tentativo di recupero, per trasformare quest’area in una attività dedicata ai camper, ma il progetto non ha mai superato la fase embrionale, e come possiamo vedere, non ha preso piede. Ho voluto fare quest’articolo perchè una delle mie missioni è dare voce ai luoghi rimasti muti. Quest’articolo non è altro che un piccolo documento che mostra come pochi anni d’abbandono possono trasformare un luogo bellissimo, in una discarica a cielo aperto, o come definisce questo degrado l’ex sindaco di Saluggia Marco Pasteris: “Un cesso all’aria aperta […]” (fonte). Non ha tutti i torti.

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1 Commento
  1. Marina 8 mesi ago
    Reply

    Bravo continua cosi

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