Camino (Provincia di Alessandria)

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In quest’articolo ci troviamo a Camino un piccolo e sconosciuto comune italiano, che conta poco più di 800 abitanti. Scrivo sconosciuto, perchè come la maggior parte dei luoghi italiani è custode di tante meraviglie tutte da scoprire, ma che poi alla fine non fanno altro che rimanere nell’ombra, con quest’articolo cercherò (nel limite del possibile) di far un po di luce verso questo luogo, analizzando i principali luoghi d’interesse.

Innanzitutto Camino si trova in provincia di Alessandria, anche se si trova a pochi passi dal Vercellese (basta attraversare un ponte per raggiungere il comune di Trino). Questo territorio già ai tempi dei romani era abitato, dopotutto le prime testimonianze di Camino risalgono ad epoche molto antiche, come suggerisce il nome stesso del comune, un termine latino (Caminus), è stato però documentato per la prima volta nel 1115 (ma questo non significa che il nome della località non sia ancora più antico). Secondo alcuni studi il nome deriverebbe da Camo (Fornace), la stessa che all’epoca veniva utilizzata per fondere il minerale da cui si ricavava l’oro, nella vicina località di Lucedio.

Il Castello:

Come non notarlo? Esso si trova al di sopra d’una massiccia collina, da sopra di essa si può godere di’uno splendido panorama della zona circostante. E’ un castello privato e pare che venga utilizzato anche come albergo o location per matrimoni. Sono però anche organizzate visite guidate jn particoli giorni dell’anno.

Il castello è l’ultima testimonianza della famiglia Scampi sul territorio, l’origine del castello risale all’anno 1000 d.C, il motivo della sua costruzione è abbastanza ovvia, data la posizione strategicamente ottimale, il castello permette il controllo totale della pianura circostante, già nel 1100 gli abitanti della zona, in caso di pericolo, erano soliti trovare rifugio tra queste mura. Il castello passò a diverse mani: inizialmente era di proprietà dei vescovi di d’Asti, poi verso il 1200 venne acquisito dai potentissimi marchesi del Monferrato e per finire nel 1323 per via di molti debiti il castello divenne di proprietà della famiglia Scampi di Villanova. Fino al 1950.

Lo stato di conservazione del castello è davvero ottimo, nel corso dei secoli ha sicuramente subito numerose modifiche, ma non tanto da renderlo diverso da com’era qualche secolo or sono.

Chiesa parrocchiale di San Lorenzo:

Chiesa tardo-settecentesca, si trova sulla strada principale del comune, al di sopra d’una piccola altura, che integra perfettamente la sua forma con il territorio. Non ho visto l’interno, ma da quanto ho letto è riccamente arredata e decorata, oltretutto è anche presente un interessante mosaico lungo il pavimente del presbiterio.

Interessante il monumento posto di fronte ad essa, inaugurato nel 1949, ha un inquetante stile da “ventennio”, dopotutto è stata costruita per ricordare la costruzione dell’acquedotto del monferrato, nel 1932.

Altri scorci di Camino:

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1 Commento
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