Casa Scaccabarozzi (Torino)

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Questa curiosa casa, è forse una delle costruzioni più strambe ed originali della città. E’ chiamata da quasi tutti i torinesi con il simpatico nome di Fetta Di Polenta, sia per la forma appiattita e stramba, ma anche per il caratteristico colore del tipico piatto color giallo. E’ un palazzo veramente strano, tanto da destare l’attenzione anche all’osservatore meno attento.
La sua forma infatti è contraria a qualsiasi logica sia passata che presente, 16 i metri di larghezza su di un lato, mentre in quello opposto sono solo 54 i centimetri di larghezza!

Il palazzo è costruito su 9 piani, due interrati e i rimanenti si affacciano all’esterno. Si trova a poca distanza dalla Mole Atonelliana, Torre che è stata costruita dalla stessa mente che ha ideato questo Casa, l’architetto Alessandro Antonelli, un vero e proprio visionario, che nella sua mente non ha mai posto freno verso nuove sperimentazioni ed idee. Questa in particolare, è la materializzazione di qualcosa di concettualmente inconcepibile, ma al contempo, una struttura dall’aspetto classico, che tranquillizza e ben si adatta all’assetto urbano di Torino. E’ inutile dire che questa casa ha alimentato ulteriormente i miti e le leggende torinesi, anche se sono in molti a passarci accanto senza notarne la presenza, merito sopratutto dell’aspetto esteriore classico e dei colori caldi e pacifici delle pareti.

La pianta dell’edificio è di forma trapezoidale, con un lato più spesso dell’altro… secondo alcune voci questo palazzo venne costruito per scommessa, ma in realtà la sua costruzione fu più pratica e meno banale. Il terreno dove oggi sorge questo palazzo, un tempo era di proprietà dello stesso architetto, esso voleva dare alla moglie una casa (non a caso Scaccabarozzi è il cognome della moglie di Antonelli), ed essendo rimasto solo un piccolo fazzoletto di terreno, dopo i rinnovamenti strutturali del quartiere, egli, con puro spirito piemontese del “non si butta via nulla“, riuscì ad immaginare e costruire un palazzo di nove piani, dove chiunque non avrebbe mai osato immaginare.

Casa Scaccabarozzi da più punti di vista – Foto: © zak mcCreative Commons

L’interno è composto da una scala di pietra  a forbice ed ogni singolo elemento al suo interno è stato posto in maniera strategica per guadagnare quanto più spazio possibile. Come ad esempio le stesso finestre sono estremamente vicine tra loro dal basso verso l’alto (vedi foto) e la canna fumaria direttamente incastrata nel muro più sottile.

I primi tre piani dello stabile furono completati nel 1840, mentre gli altri 3 furono aggiunti solo nel 1881. Al contrario di quanto si possa pensare, la Fetta Di Polenta vanta di essere una struttura estremamente solida e robusta, grazie a fondamenta molto profonde e ad un’attenzione progettuale non indifferente, tanto da far sopravvivere il palazzo ad un terremoto nel 1887 ed infine ad infine venne risparmiata dai bombardamenti su Torino durante la seconda guerra mondiale.

Oggi il palazzo è visitabile anche al suo interno, grazie alla presenza della galleria d’arte, le visite sono possibile solo dopo prenotazione e non possono entrare più di nove persone per volta, per ovvie ragioni di spazio.

[Aggiornamento 29/01/2016] L’interno del palazzo non è più visitabile, in quanto residenza privata non aperta al pubblico.

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vanessa
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vanessa

Come si può prenotare una visita all’ interno della casa ?

mario
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mario

non è più galleria da anni, Franco Noero ha spostato la galleria e nella Fetta è andato ad abitarci!