Cascata di Isollaz

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Le cascate hanno un fascino particolare, da sempre l’umanità com’eterna bambina ne rimane abbagliata; la visione della forza dell’acqua sprigiona in noi da sempre un grandissimo stupore. La Cascata di Isollaz è una tra le più belle ed affascinanti della Valle d’Aosta, situata in un luogo apparentemente inaccessibile e nascosta in fondo ad un ombrosa valle, è in realtà raggiungibile veramente da chiunque. Isollaz è una piccolissima frazione (circa 80 abitanti) del comune di Challand-Saint-Victor.

Conosciuta anche con il nome di Cascata dell’Evançon, nome che prende direttamente dal suo torrente, un piccolo e stretto percorso d’acqua proveniente dal Ghiacciaio di Verra, direttamente dal Monte Rosa. La caduta dell’acqua è di circa 50 metri, l’ambiete particolarmente chiuso crea un suono molto particolare rendendo il luogo particolarmente affascinante.

Per raggiungere la cascata sono necessari circa 15-20 minuti di cammino attraverso un sentiero perfettamente tracciato, il sentiero in origine eran in parte occupato dalle rotaie della miniera, oggi completamente in disuso, che sorgeva accanto alla cascata.

L’Ex Miniera di Sache:

Poco rimane dell’antico sito minerario, nel corso dell’800 il luogo era particolarmente favorevole alla costruzione d’una miniera di pirite, il corso d’acqua stesso era un valido strumento per lo svolgersi dell’attività, che si svolse per una grossa parte dell’800. La miniera infatti venne adibita tra il 1820 ed il 1867  fino a protrarre l’attività al 1929, anno del suo abbandono. Ad oggi della miniera rimangono solo alcune traccie, ma l’entrata principale non è accessibile da molti anni, malgrado le gallerie (almeno in parte) ancora oggi corrono accanto alla cascata.

La miniera, come già scritto, era adibita all’estrazione della pirite non aurifera, molto preziosa per la composizione del ferro. Consiglio molta cautela nel caso vogliate curiosare tra i vecchi ruderi della miniera in quanto per l’etrazione della pirite vengono utilizzati anche profondi pozzi, tutt’ora esistenti e nascosti dalla vegetazione, o all’interno delle gallerie (quindi al buio) inizialmente orizzontali.

Curiosità:

[Aggiornato dopo una cortese segnalazione] Sul sentiero che conduce alla cascata ci sono i resti d’un trattore caduto dalla strada soprastante, lamiere che non sono mai state rimosse dopo la suddetta tragedia.

Altre Foto:

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3 Commento
  1. Micaela Rovarey 1 anno ago
    Reply

    Gentile Alberto, non so chi le abbia dato le informazioni in merito a quello che Lei definisce nel Suo articolo i resti di un grosso camioncino, ma le stesse non sono corrette. Quelli sono i resti di un trattore che ha avuto un incidente molto più recente, non si tratta del camioncino in cui ha perso la vita mia nonno.
    La prego dunque di rettificare l’articolo.

    Cordialmente
    Micaela Rovarey

    • Alberto Bracco 1 anno ago
      Reply

      Salve Micaela, la ringrazio tantissimo per la segnalazione, ho aggiornato l’articolo in maniera corretta. Purtroppo le informazioni su internet non sono quasi mai corrette.

  2. Micaela Rovarey 1 anno ago
    Reply

    Grazie a lei per la correzione

    Cordialmente
    Micaela Rovarey

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