Castello abbandonato di Pinarolo Po

Mag 03, 2017 0 commenti by

Sembra che i castelli nell’ultimo periodo siano diventati la mia ossessione. Non ci posso fare nulla, mi piacciono, i castelli sono sempre stati la mia più grande e mai celata passione. In parte per la loro grandezza, oppure per l’alone di mistero che essi emanano, i castelli hanno sempre una storia da raccontare, intrisa del sudore e del sangue di generazioni umane.

Pinarolo Po è un piccolo ed anonimo paese della Lombardia, puoi conoscerlo solo se abiti nella zona o passandoci fugacemente per caso, siamo quindi molto lontani dalle mete turistiche. Si trova tra Broni, Casteggio e Pavia, un vero e proprio crocevia in questa zona, un centro che in epoche remote aveva un importanza nettamente maggiore rispetto ad oggi. Ma prima di parlare della storia di questo castello, voglio premettere una cosa importante, in passato alcuni forum dediti al “paranormale” hanno parlato di questo castello e dei suoi presunti fantasmi, quest’articolo invece vuole fare l’esatto opposto, non nego che parlare di fantasmi sia un attività affascinante, ma non appartiene al mio campo, pertanto non aspettatevi di trovare cose del genere in quest’articolo, dato che è scritto senza cedere alla troppo facili suggestioni che posti del genere possono provocare.

C’è comunque da considerare che le informazioni a disposizione sono veramente pochissime, considerate quindi quello che segue come un semplice resoconto pionieristico del poco che sono riuscito a mettere insieme, sono però consapevole che i pezzi del puzzle siano molti di più, e che sarebbe altamente necessario lo studio di questo castello da parti di storici e studiosi professionisti.

Tralasciando tutte quest’inutili premesse, posso dirvi con determinata certezza che il castello è stato costruito nel XIV secolo, probabilmente verso la fine del 1300. Pinarolo Po è una comunità dalla storia ultra-millenaria, già in epoca romana questo luogo era utilizzato come insediamento agricolo, grazie alla favorevole vicinanza con il fiume Po. Non ci sono grandi informazioni sul periodo romano, c’è da considerare che era solo uno dei tanti insediamenti nella zona e probabilmente contava appena qualche decina d’abitanti. Nel 1164 la zona passò sotto il dominio pavese, sotto il controllo della signoria dei Giorgi di Soriasco (avevano sede in quello che oggi è conosciuto come Ca’ De Giorgi), ma il vero cambiamento (che portò alla costruzione di questo castello) avvenne nel corso del ‘300 dove subentrarono i Baccaria di Mezzano, un importante ramo della famiglia Baccaria, feudatari e detentori di molti terreni nella zona, tra i loro feudi quello più importante fu quello di Travacò Siccomario.

E’ probabile che il castello venne fatto costruire su un edificio già esistente, questa è solamente un’ ipotesi che andrebbe verificata con ricerche archeologiche sul luogo. Il maniero venne costruito esattamente al centro di Pinarolo Po, era stato progettato a scopi militari e difensivi, la struttura era fatta per resistere al tempo ed alla guerra, ai tempi era circondato da un profondo fossato, e con un ingresso principale costituito da un unico ponte levatoio. Di fatto era l’unico accesso possibile, anche se non è da escludere la presenza d’una via di fuga sotterranea, oggi quasi sicuramente scomparsa.

Il castello era anche in grado di sostenere lunghi periodi d’assedio, con ovviamente un pozzo interno. Oggi è visibile solamente un’ unica torre, che malgrado l’abbandono rimane ancora miracolosamente in piedi. Ma in origine il castello aveva quattro torri, una per ogni angolo del complesso, utili per avere una visione completa di tutto il territorio circostante. Ancora oggi all’interno del castello è presente un ampio spazio (invaso dalla vegetazione), era un cortile interno, utile per svolgere vari tipi d’attività. Un tempo sul lato settentrionale si apriva un ampio arco a sesto acuto, accesso murato molto tempo fa. Era quasi sicuramente l’antico ingresso.

La parte frontale sulla strada, è stata completamente trasformata rispetto a com’era in origine. Modifiche molto probabilmente effettuate nel corso del ‘900, il periodo nel quale il castello era utilizzato ormai solo per scopi abitativi. Si notano infatti all’interno diversi numeri civici, segno che il castello era stato suddiviso in appartamenti. Oggi appare molto diversa da allora, in estate la vegetazione è così fitta da rendere praticamente impossibile l’accesso.

Xilografia del castello risalente al 1890.

Ma abbiamo fatto un salto temporale troppo veloce, il primo declino avvenne infatti già nel 1750, quando la famiglia Baccaria di Mezzano s’estinse senza eredi. Il castello passò quindi alla famiglia Bellisomi di Pavia che nel corso del tempo ha effettuato molte modifiche all’edificio, rendendolo in grossa parte come lo possiamo vedere oggi.

Oggi il castello sarebbe ufficialmente chiuso, ma il cancello è aperto, e non essendoci cartelli di divieto è possibile entrarci; a proprio rischio e pericolo, in quanto oggi il castello è estremamente pericolante, gran parte del tetto è ormai crollato, intere parti ormai sono un cumulo di macerie. Malgrado ciò sopravvivono ancora innumerevoli decorazioni, alcune veramente incredibili. E’ un peccato che tutto questo sia destinato ad andare perduto per sempre. Un castello come questo sarebbe dovuto sopravvivere ai secoli, perderlo significa sottrarre alla storia un pezzo importante di questo territorio.

Le decorazioni sono in parte del 1700, ed altre risalenti all’800. Con probabilmente anche decorazioni più antiche. Alcune si sono conservate benissimo malgrado l’abbandono, altre sono invece quasi irriconoscibili. Stiamo dopotutto parlando d’un incuria che dura ormai da più di 40 anni. Non è chiaro l’anno esatto in cui questo castello venne abbandonato, pare comunque che i motivi furono prettamente legati all’eredità. Nell’ultimo periodo di vita di questo maniero, la proprietarie erano due sorelle, che litigarono su come spartirsi la proprietà, finendo quindi per lasciare tutto quanto al triste destino che possiamo osservare oggi.

Oggi possiamo notare come il complesso architettonico sia articolato a “C”, con due corti laterali e quella che un tempo era la villa nella parte centrale, una delle due corti aveva scopi prettamente agricoli, con stalle e magazzini. Questa è anche la parte più degradata, ci sono crepe così vistose che pare un miracolo che tutto questo rimanga ancora in piedi, le poche scale rimaste sono estremamente pericolanti, consiglio naturalmente di non avventurasi per nessun motivo all’interno di questo castello. Che quest’immagini siano l’ultima testimonianza prima della sua inevitabile fine.

Non credo che esista un futuro. Un recupero significherebbe ricostruirlo praticamente da zero, ritengo però sia importante sottolineare quanto sia di vitale importanza studiarlo finché è ancora in piedi, prima che di esso non rimanga nient’altro che un ricordo.

Video:

Video disponibile tra pochissime settimane!

Le foto di quest’articolo sono state gentilmente realizzate da vanillaicecream1997

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Italia - Lombardia, Luoghi Abbandonati

Autore articolo:

Amministratore e fondatore di questo sito, fotografo e videomaker. Ha iniziato a fotografare nel 2010, dal 2013 in poi ha iniziato ad esplorare posti abbandonati, realizzando e pubblicando video su Youtube. Instancabile, curioso ed un po' spericolato. E' sempre alla ricerca di ciò che è nascosto, e che attende d'essere documentato.

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