Castello del Valentino (Torino)

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Il castello Del Valentino è uno dei più importanti edifici storici della città di Torino. Si trova all’interno dell’omonimo parco del Valentino, a pochi metri dal fiume Po. In un luogo (apparentemente) distante dalla stressante frenesia cittadina, immerso nella tranquillità del parco, il castello è uno dei luoghi più ammirati da chiunque passi da queste parti.

Si tratta di un edificio che è considerato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO ed oggi oltre ad esser un luogo interessante da vedere o visitare è anche una sede distaccata del Politecnico di Torino ed al suo interno ospita la facoltà d’architettura.

Il castello visto dal fiume Po – Foto: ©  Eric BordaCreative Commons

All’inizio della sua storia, il Castello Del Valentino era una “semplice” villa fluviale (dato che si trova estremamente vicina al fiume). La sua costruzione venne decisa da Emanuele Filiberto, nel secolo XVI (esattamente nel 1564) venne acquistata la struttura originale che era già presente sul posto, con il passare dei secoli la villa ha subito innumerevoli modifiche e venne ulteriormente migliorata nel secolo XIX dove venne effettuato un riorientamento dando priorità al grande cortile che si rivolge verso il centro città.

Molto caratteristici sono i tetti alla francese, sicuramente un omaggio alla madama reale regina di Francia, dove organizzò numerose feste e la riteneva una delle migliori ville in Europa. Non a caso la stessa regina abitò in questa dimora per molti anni e nel 1620 per la sua presenza vennero effettuate innumerevoli modifiche che terminarono solo nel 1660.

Foto: © Eric BordaCreative Commons

Nel corso dei secoli non sono mancate le classiche storie di fantasmi che secondo le voci di corridoio infesterebbero i sotterranei del castello ancora oggi, il che non è per nulla strano… ogni castello che si rispetti deve avere con se anche un po di leggenda, frutto degli innumerevoli secoli di umanità alle sue spalle.

Dopo la rivoluzione Francese venne effettuata una notevole restaurazione dell’edificio e dopodiché divenne sede di numerosi prodotti industriali e nel 1860 venne trasformato in una scuola d’ingegneria.

Gran parte dell’arredamento interno non è più l’originale, dato che purtroppo nel XIX secolo l’interno è stato depredato con gusto, rimane comunque interessante vedere i numerosi affreschi che decorano ancora oggi le stanze interne, visitabili anche dal pubblico ma solo su prenotazione.

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2 Commento
  1. M.Teresa 3 anni ago
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    Complimenti!

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