Castello di Castelnuovo abbandonato

Mar 20, 2015 5 Commenti by

Quasi come in un gioco di parole, a Castelnuovo Nigra (precisamente nella frazione di Villa Castelnuovo) ci sono i resti dell’antichissimo castello che un tempo fu dei Conti di San Martino. Complicato nelle parole e difficile da raggiungere, in quanto distante dalle grandi mete turistiche, dimenticato e silenzioso, giace accanto alla morente ed abbandonata Villa di Costantino Nigra.

Anticamente era un posto strategico e glorioso, scelto per la sua posizione sopraelevata, fu un struttura fortificata, progettata per resistere alla guerra ed a lunghi assedi. Per raggiungere gli albori di questo castello dobbiamo tornare al 1120, quando Guglielmo I di San Martino acquisì l’importante titolo di Conte di San Martino e Castelnuovo. Guglielmo I era figlio di Ardizzone, un cavaliere che si distinse nelle crociate del 1096 ove ottenne grande notorietà e fortuna, non a caso lo stemma dei San Martino è uno scudo rosso, in memoria di un principe saraceno, scofitto da Ardizzone, che appunto portava uno scudo tinto di rosso.

Nel 1150 Gugliemo I amplia i possedimenti attraverso un trattato di pace con i potenti signori di Valperga. Il castello in questione però venne alla luce succesivamente, per mano del figlio Gaula (anch’esso divenuto Conte). Nel 1202 acquisì il diritto alla decima da Castelnuovo, è questo periodo che si può attestare la costruzione del castello, tra l’altro è uno dei pochissimi castelli fortificati dell’Alto Canavese.

Sulla collina esistevano già altri edifici, probabilmente una torre di segnalazione ed un antichissima fortificazione, alcune tracce sono ancora presenti nelle fondamenta. Il castello non era di dimensioni mastodontiche, ma era pensato, più che per la comodità e l’apparenza, per sostenere i frequenti attacchi che si subivano all’epoca. Malgrado ciò i conti di San Martino decisero di trasferisi e di trasformare questo nuovo e fiorente castello nella loro sede principale.

Purtroppo l’informazioni sono piuttosto frammentarie, è sicuro (anche se non provato) che il castello vide parecchie battaglie durante la rivolta dei turchini nel XIV secolo. In ogni caso il castello non subì particolari danni, anzi, nel corso dei secoli sono molti i miglioramenti strutturali e le modifiche; nel 1408 Umberto III (figlio secondogenito di Pietro di San Martino e Castelnuovo) divenne ufficialmente il capostipite della nuova dinastia dei San Martino di Castelnuovo. Il castello assunse un certa importanza politica sul territorio.

Nel corso degli anni successivi il castello subì numerosi assedi ed attacchi. Verso la metà del ‘500 (1537 o 1552) l’esercito francese pose sotto assedio il castello, che all’epoca era affrancato dagli spagnoli (erano le guerre di Francesco I e di Carlo V), l’assedio durò 15 giorni e vide i francesi alla conquista del castello, che però in breve tempo tornò di nuovo in mano all’esercito spagnolo. La guerra, non solo provocò molti morti, ma danneggiò gravemente il castello, danni che non vennero mai veramente riparati.

In parte per la poca manutenzione, ed in parte per la posizione difficile, nel 1611, il proprietario Pompeo I, si traferì in un palazzo a Castellamonte (un paese distante pochi chilometri), perchè il castello non era più agevole. Si potrebbe dire che il declino del castello inizò proprio da qui.

Ed è da qui che le informazioni scarseggiano, malgrado nei secoli successivi sia praticamente certo che il castello venne comunque affidato ai mezzadri, che continuarono a coltivare le terre intorno, è sicuro che esso continuò ad essere utilizzato fino agli albori del XX secolo, seppur in condizioni d’estremo disagio (alcune sezioni erano già crollate).

Ho già scritto un articolo sulla Villa di Costantino Nigra, che oggi si trova accanto ai pochi resti del castello, negli anni ’20 dell’800, Ludovico Nigra acquistò il poco che rimaneva del castello e lo abitò con la moglie, danto i natali a Costantino Nigra nel 1828. In quest’articolo non parlerò della villa (che nell’articolo dedicato parlo in maniera esaustiva) ne tantomeno del grande personaggio che fu Costantino Nigra, ma voglio parlare di ciò che rimane del castello, oggi, nel secondo decennio dell’anno 2000.

Sono passati molti secoli dalla sua costruzione; guerre, pestilenze, crisi e momenti di pace furono quello che si svolse senza freno per secoli tra le vecchie mura. Oggi rimane ben poco di quel glorioso passato, malgrado la villa, che incredibilmente non rovina il castello, ma s’immalgama perfettamente al contesto… ora più che mai, vista la rovina che vivino entrambi. Oggi il castello è un rimasuglio di ruderi, si notano ancora le finestre, le porte, incredibilmente sopravvive ancora l’antico passaggio, mentre nel punto centrale, fieramente, s’innalza la torre, l’ultimo rifugio in caso d’assedio, rimane ancora in piedi sorretta dai suoi potenti muri. Difficile immaginare come fosse un tempo: le sale erano molto grandi, affrescate con pregevoli decorazioni medioevali, facile immaginare la presenza d’immensi camini. Una grande scala a chiocciola costruita di mattoni e pietre collegava i vari piani dai sotterranei al sottotetto.

Ancora oggi, in parte chiusi e non accessibili, ci sono i sotterranei del castello. In parte i sotterranei sono costituiti dalle cantine della Villa, ed in parte scorrono sotto i resti del castello, non è raro commanando sopra le macerie d’avere la sensazione di camminare sopra una sezione vuota. Purtroppo oggi sono inaccessibili, ed anche una teorica esplorazione sarebbe estremamente pericolosa.

Dunque questo luogo non ha futuro? Dipende da cosa s’intenda per “futuro”, un recupero, almeno parziale è ormai completamente da escludere, è destinanto alla distruzione, al destino di tutto ciò ch’esiste, grande e piccolo che sia. Malgrado il tempo, l’abbandono ed il decadimento il castello è ancora visibile con chi ha occhi per vedere ed immaginare. Quel poco che rimane è paricolante, in bilico tra il passato ed un futuro che non esiste. Serva quest’articolo come testimonianza d’una storia che non dev’essere dimenticata. Come tutto. Non dimentichiamoci la storia per non scordarci del futuro.

Video:

Un video che ho relizzato tra le rovine del castello:

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Autore articolo:

Amministratore e fondatore di questo sito, fotografo e videomaker. Ha iniziato a fotografare nel 2010, dal 2013 in poi ha iniziato ad esplorare posti abbandonati, realizzando e pubblicando video su Youtube. Instancabile, curioso ed un po' spericolato. E' sempre alla ricerca di ciò che è nascosto, e che attende d'essere documentato.

5 Responses to “Castello di Castelnuovo abbandonato”

  1. daniele ravaioli says:

    troppo belli i suoi video.specialmente la musica.spero di collaborare presto anzi prestissimo con lui.ciao alberto. daniele modena videoamatore

  2. Luca says:

    Bravissimo !!! Grazie a te almeno avrò un ricordo di tutti quei posto affascinanti e misteriosi!!!

  3. Stefano Alianelli says:

    Quando la passione coinvolge altre persone, vuol dire che si può trasmettere anche la cultura e così facendo l’uomo si arricchisce di ulteriori stimoli che altro non sono che sostanza comburente per la crescita mentale e spirituale.Bravo Alberto stai facendo da traino di coinvolgimento e al giorno d’oggi non è per niente facile.
    Con il masssimo ossequio ti saluto
    Stefano di Asti.

    • Alberto Bracco says:

      Grazie carissimo Stefano! Ottimo commento, più che trainare cerco di coinvolgere, dato che ogni volta che concludo una nuova esplorazione in questi luoghi, sono più ricco: nello spirito e nella mente.

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