Castello dell’imperatore (Prato)

Nov 25, 2013 0 commenti by

Prato… una delle più importanti città della Toscana, al suo interno custodisce molte strutture storiche interessanti, una delle più importanti è proprio il Castello dell’Imperatore, conosciuto anche con il nome di Fortezza di S.Barbara o Castello Svevo. Si trova nel pieno centro storico di Prato, un centro che non è molto grande in estensione, ma ricco di molti punti d’interesse. Questo castello è importante anche per un motivo molto semplice: è l’unico esempio di architettura  sveva in questa zona dell’Italia (centro-settentrionale), nonché anche uno dei simboli della Prato antica.

Proprio dal suo nome, comprendiamo che a volerlo fu l’imperatore Federico II di Svevia, che commissionò la costruzione di quest’imponente struttura circa dal 1237, affidandosi alle capacità di Riccardo da Lentini, architetto della corte di Federico II, con grande esperienza nella progettazione di castelli di questo tipo. La costruzione venne terminata nel 1248. La domanda che sorge spontanea è: a cosa serviva questo castello? Esso venne posto in una posizione puramente strategica, con l’intento di porre sotto controllo militare le principali vie di comunicazione che fungevano da collegamento alla Germania, da sud. Una piccola curiosità: il castello venne costruito sopra una costruzione molto più antica, ma comunque di dimensioni decisamente minori.

La forma della struttura è a base quadrata, con diversi torrioni laterali utili per la difesa durante un attacco nemico, molto interessante la merlatura ghibellina, che venne ripristinata solo in epoca recente, intorno al 1933. Malgrado questo castello fu voluto proprio da Federico II egli non lo vide mai, fu utilizzato da un suo vicario che eseguiva il suo volere politico sul territorio.

Dal XIV secolo la struttura venne in parte modifica ed utilizzata come prigione da parte il governo fiorentino, nel corso dei secoli la struttura non è mai stata abbandonata, ma ha sempre svolto una funzione. L’interno è stato più volte occupato da strutture in legno di vario tipo ed alcune mura atte ad ospitare le guarnigioni. Ciò che vediamo oggi lo dobbiamo in gran parte ai restauri effettuati nel 1975, visto che in precedenza il castello venne utilizzato come carcere anche in epoche moderne, basti pensare che pure i fascisti lo utilizzarono per rinchiudere centinaia di pratesi (1944).

Oggi il castello è utilizzato principalmente come luogo di ritrovo, punto panoramico, teatro e ubicazione per eventi pubblici. L’interno è  utilizzato per una galleria d’arte, con alcuni collegamenti con Federico II.

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Amministratore e fondatore di questo sito, fotografo e videomaker. Ha iniziato a fotografare nel 2010, dal 2013 in poi ha iniziato ad esplorare posti abbandonati, realizzando e pubblicando video su Youtube. Instancabile, curioso ed un po' spericolato. E' sempre alla ricerca di ciò che è nascosto, e che attende d'essere documentato.

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