Centro idroterapico abbandonato “Oropa Bagni”

by

Se nel ‘800 qualcuno diceva: “Vado ad Oropa Bagni“, era sicuramente un persona a cui non mancava nulla in termini economici. 150 anni fa questo luogo era molto diverso da come lo vediamo oggi, l’esatto opposto della decadenza, il contrario della bruttezza ed avverso alla sua attuale condizione di relitto sul fondo dell’oceano della storia. Perché Oropa Bagni era un posto magnifico, perfetto da raggiungere nei mesi primaverili, per godere d’un panorama puro e fresco, ed anche molto ambito nei mesi estivi ed autunnali.

Ma cos’era Oropa Bagni? Perché era una meta così esclusiva? Quali personaggi illustri passarono tra queste stanze? Ma sopratutto… perchè quest’ignobile decadenza? Tutte domande a cui risponderò in quest’articolo, che non vuole assolutamente essere esaustivo, ma semplicemente una “guida” attraverso il tempo ed i ricordi.

Ma prima di parlare di fredde date, d’una storia che si può tranquillamente trovare in qualsiasi altro articolo che parli di questo stabilimento (non sono il primo a parlarne), vorrei soffermarmi su qualcosa di più: le sensazioni e l’emozioni. Premetto che è passato più d’un anno dall’ultima volta che ci sono stato, rispetto al momento in cui scrivo queste righe, quindi forse i miei ricordi sono filtrati e modificati dall’inconscio e dai sentimenti maturati nel tempo. Malgrado ciò, sento di dover dire che Oropa Bagni è un luogo che esprime un’ infinita tristezza. Tristezza, perchè si percepiscono i ricordi, perché con un minimo di sensibilità è ancora facile immaginare come fosse un tempo, quasi come un colpo di nostalgia di tempi non vissuti, vedere Oropa Bagni è scorgere la decadenza e la fine d’un epoca, non può che provocare un brivido di freddo lungo la pelle, quasi un ammonimento al materialismo ed all’inevitabile fine che accomuna ogni cosa.

Oropa Bagni si raggiunge attraverso una comoda strada, che si separa da quella principale che invece conduce al bellissimo Santuario d’Oropa. Questo stabilimento è quindi isolato, e si raggiunge passando attraverso un incantato bosco di pini, in una natura completamente incontaminata e silenziosa. Nel primo istante in cui ho intrapreso questa strada, mi sono subito immaginato le vecchie carrozze che portavano i personaggi dell’alta borghesia. Mi sono immaginato la gioia, lo stupore di migliaia di persone, che dopo un lungo e faticoso viaggio, giungeva finalmente in un paradisiaco angolo di Piemonte.

Oropa Bagni non si nota facilmente, non è quindi in una posizione molto favorevole per il turismo. Ma non era il turismo qualunque quello che cercava questo centro, fin dal suo principio infatti, il target dei clienti rientrava dall’alta borghesia, fino alla nobiltà. E’ attestato che tra queste stanze passarono personaggi illustri come: Giosuè Carducci (1835 – 1907), Guglielmo Marconi (1874 – 1937), Eleonora Duse (1858 – 1924), Umberto I (1844 – 1900), Vittorio Emanuele III (1869 – 1947) e vari altri membri della famiglia Savoia. Questi sono solo alcuni degli innumerevoli personaggi che passarono almeno qualche giorno tra le sontuose stanze di questo centro.

Parlando della sua storia, è importante  considerare che il centro è nato come cascinale tra il 1850 ed il 1856, è comunque certo che anche prima di questa data ci fosse qualche costruzione, ma non ci sono dati storici a riguardo. Ma la sua primaria funzione di cascinale durò appena pochissimi anni, infatti la struttura venne quasi subito ampliata e trasformata in un centro termale dal dottor Guelpa, che in seguito ad un lungo soggiorno all’estero, divenne un grande sostenitore della cura idroterapica. Egli tenne il centro in gestione fino al 1871. Dopo tale anno subentrò il dottor Giacomo Mazzuchetti, illustre luminare dedito alla medicina ed alla chirurgia in Biella, che divenne infine proprietario del centro solo qualche anno più tardi, nel 1882. Documenti dell’epoca definiscono Oropa Bagni un luogo ” […] di aria balsamica, tanto utili nelle malattie di petto“. Grazie alla posizione favorevole, la temperatura dell’aria non andava mai oltre i 23 °C, non a caso veniva così descritta: “[…] in una corrente d’aria, che per un lato scende purificata dai monti d’Oropa dall’altro lambe il bosco coltivato a valle e vi si profumava“.

A guardarlo oggi, sembra un edificio uscito fuori da un racconto di H.P. Lovecraft. In effetti oggi solo dei mostri venuti dall’abisso del caos potrebbero abitare tra queste pericolanti mura. Ma nel 1882, il dottor Giacomo Mazzuchetti si diede molto da fare per migliorare, ampliare, rimodernare l’intero complesso, in molti casi spendendo soldi di tasca propria. Egli s’ispirò sicuramente ad altri centri terapici sparsi in tutt’Europa, che egli sicuramente visitò nella sua vita. Tale ispirazione permise all’Italia, d’avere uno dei centri più avanzati, lussuosi e confortevoli dell’epoca. In un certo senso egli addirittura andò in perdita in termini puramente economici, ma permise la creazione di questo centro assolutamente all’avanguardia, e completamente predisposto ad accogliere persone destinate alla fascia sociale quale era stato pensato. Non mancavano certamente i lussi, le stanze erano arredate nel migliore dei modi, grandi saloni da pranzo permettevano pranzi e cene a base dei migliori piatti della cucina piemontese. Il centro era predisposto ad accogliere oltre 200 persone, nell’ammodernamento non mancavano stanze adibite a: mensa, conversazione, lettura, ballo, biliardo e scherma. Inoltre ogni piano era predisposto di bagni, non solo come servizi, ma anche con funzione idroterapica. Inoltre non mancavano vaste piscine ad acqua corrente collegate a grandi ambulatori al coperto per la reazione. Da annotare anche l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia per l’epoca, come l’uso di nuovi apparecchi per graduare la pressione e scegliere liberamente la temperatura dell’acqua nelle docce e nei bagni.

Di pregevole stile Liberty, il centro era anche un ottimo modo per discutere d’affari lontani dalla frenesia cittadina, non era quindi solo un luogo di cura, ma un vero e proprio punto di ritrovo per signori dell’epoca. Tale fortuna non durò però in eterno, non ci sono informazioni, ma è possibile pensare che il declino sia già arrivato già verso gli anni ’30, infatti sono poche le informazioni che arrivano da quel periodo, così come sono assenti informazioni sul periodo della seconda guerra mondiale. Il declino definitivo però avvenne negli anni ’50, lontano dagli anni d’oro, in questi anni il centro venne venduto e trasformato in centro estivo. Inutile dire che una tale funzione declassava infinitamente la struttura, visto il suo enorme potenziale. In questo periodo l’edificio era ancora in buone condizioni fisiche, potrebbe essere questo il periodo in cui vennero fatti alcuni lavori di rinforzo delle fondamenta e del piano terra.

oropa-bagni-1905

L’edificio in una cartolina del 1905.

E’ comunque in questi anni che l’edificio venne lentamente abbandonato, vista la sua grandezza, alcune parti vennero abbandonate prima di altre, e la mancanza di manutenzione si fece vedere molto prima del previsto. Già negli anni ’60 la struttura è completamente lasciata a se stessa.

Diventa così leggenda. Meta di curiosi, vandali, ragazzini in cerca di emozioni forti ed addirittura satanisti. Negli anni ’80 fa parlare di se sui giornali locali, che raccontava di strani riti che avvenivano nel complesso, carcasse di animali trovate all’interno, altari ed oggetti esoterici. Io penso che parte di queste storie siano il frutto della fantasia. C’è chi definisce Oropa Bagni “l’anti santuario d’Oropa”, fino a considerarlo come un tempio dedicato al maligno. Io invece vedo solo un’ epoca distrutta e finita.

oropa-bagni-1901

Cartolina del 1901. Una tavola imbandita per oltre 100 persone.

Recentemente un’ intera ala dell’edificio principale è stata rasa al suolo dalle ruspe, era troppo pericolante, in grossa parte dovuto ad un recente incendio che ha coinvolto l’edificio, incendio sicuramente prodotto da qualcuno, ma evento che rimane tutt’ora avvolto nel mistero. Ma di misterioso rimane ben poco, oggi stesso l’edificio è estremamente pericolante, i crolli sono all’ordine del giorno, ed è solo questione d’anni prima che esso collassi su stesso. Non c’è nulla di misterioso in questo, nulla è eterno, ed Oropa Bagni ne è la dimostrazione fisica.

Video:

Altre foto:

Parte dell’informazioni riportate da quest’articolo provengono da questa fonte e quest’altra.

Print Friendly

Potrebbe anche interessarti:

4 Commento
  1. Jim Fergusson 9 mesi ago
    Reply

    Superb Article – Eleonora Duse is mentioned – reminds me of my visit to D’Annunzio’s eccentric and wonderful estate on Lake Garda – Thanks Alberto – much appreciated – Have Good Week

    Jim Fergusson

    • Alberto Bracco 9 mesi ago
      Reply

      Thank you! I’m not sure, but it is probable then even D’Annunzio passed here.

      Have good week you too.

      • Piercarlo Marcodini 6 mesi ago
        Reply

        Buongiorno..mi congratulo con l’autore del video/foto, e di tutte le informazioni e immagini lasciate a disposizione di tutti….di quel “”PIEMONTE”” fantastico, indimenticabile./………………….””Mia cara terra nativa “”

        Piercarlo Marcodini

        …………….”……Piercarlo Marcodini

  2. Vr 3 mesi ago
    Reply

    Questo luogo è citato nella denuncia dell avv paolo ferraro per alcune attività avvenute nel dopoguerra e anni 60 nello stabilimento.
    Si parla di cose incredibili successe li dentro.
    Invito a cercare su intetnet la denuncia,si parla dell omicidio di centinaia di bambini nello stabilimento.
    é un dovere portare a fondo la cosa e parlarne.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo e-mail non sarà reso pubblico.