Chiesa abbandonata di Sant’Eusebio

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Le chiesette abbandonate sono posti strani, mischiano la sacralità con la natura ed in qualche modo rimandano a tempi antichi, quasi pagani. Sensazioni che non hanno nomi, perché una chiesa abbandonata è un luogo senza traccie, silenzioso e rovinoso, con un unico destino: scomparire.

Certi piccoli luoghi vogliono essere trovati. Malgrado morenti e senza voce, ci sono posti abbandonati che sono meritevoli dell’onore d’essere elevati, conosciuti, perché essi nascondono ricordi e storie che non meritano d’essere lasciati archiviare nell’oblio del tempo. La piccola chiesa di Sant’Eusebio è un perfetto esempio di bellezza nella semplicità.

Oggi si trova proprio accanto ad una strada poco trafficata, dal quale pochissimi hanno l’onore di notarla, perché è un edificio timido, che non ama stare al centro dell’attenzione. Ma se passando da questa strada la noterete, è perché lei vuole farsi trovare; così mi sono addentrato tra la fitta vegetazione che la circonda: piante, rovi ed ortiche, sembra quasi che vogliano proteggerla dagli intrusi, sono infatti le piante i veri guardiani di questa chiesa. Per raggiungerla bisogna quindi farsi strada a colpi di machete e bastone, ma la visione dell’interno di questa chiesa, ripagherà ogni singola goccia di sudore sulla vostra fronte.

Questa piccola chiesa è abbandonata da circa gli anni ’40, è finita timidamente su un giornale locale il 18 Aprile 2012, con un disperato appello per un suo recupero, ma come spesso accade sono state solo parole al vento. Ma è proprio grazie a tale articolo se oggi sono qui a scrivere queste righe. Un bel giorno il diacono di Masino Giuseppe Baudino, notò questa piccola chiesa, e ben sapendo che era dedicata ad un santo molto importante per questa zona, decise fare qualcosa per avanzare un recupero della struttura. In fin dei conti l’edificio non è ancora del tutto compromesso, le mura esterne sono ancora solide e non sono visibili crepe particolarmente grandi, solamente una parte del tetto è rovinosamente ceduta, il pavimento praticamente non esiste più e gli splendidi affreschi sono ormai completamente perduti. Ma il valore storico rimane ancora elevatissimo, Sant’Eusebio è stato infatti il primo vescovo della zona, quindi un personaggio storico importante.

Malgrado ci sia stato il benestare da parte del vescovo Arrigo Migli per un recupero della chiesa, il problema è ovviamente di natura economica. Dal 2012 ad oggi (2016) non sono stati fatti particolari lavori di recupero, se non un occasionale pulizia dalla vegetazione qualche anno addietro. In realtà la speranza che la chiesa venga recuperata è ancora viva, ed è questo uno dei motivi per il quale ho deciso di scrivere quest’articolo.

Non si conosce con certezza l’esatto anno di costruzione della chiesa, il primo documento ufficiale risale al 1699 a riguardo d’una visita pastorale. Ancora oggi circolano molte leggende, per la maggior parte tramandate a voce, di generazione in generazione, come tutte le vecchie ed affascinanti storie. Una leggenda vuole che il Santo Carlo Borromeo (1538 – 1584) vi celebrò una messa, mentre era di passaggio al vicino castello di Masino e che all’interno di questa chiesa egli compì anche un miracolo.

Non si conosce il reale svolgimento di questa storia, è comunque interessante e sicuramente contiene un fondo di verità, a testimonianza che l’edificio sia molto probabilmente antecedente al 1500. Considerando lo stile architettonico che ricorda un romanico molto spartano e semplice, la chiesa potrebbe essere addirittura molto più antica, ma è abbastanza probabile che l’attuale edificio sia un rifacimento sopra i resti d’una chiesa più vecchia. In ogni caso a pochi metri dalla chiesa si notano alcune mura, segno che anticamente quest’area era abitata e circondata da numerose case e capanne, oggi completamente scomparse.

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1 Commento
  1. Antonio 6 mesi ago
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    Bellissimo articolo complimenti ma dove si trova questa bellissima chiesa?

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