Duomo di Chieri

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Si tratta di uno dei tantissimi edifici religiosi sparsi per Chieri, ma è sicuramente quello più importante e significativo. Non si tratta quindi di qualcosa che si può trovare ovunque, ma di un edificio di dimensioni considerevoli: si tratta infatti di uno degli edifici gotici più grandi del Piemonte.

La facciata è completamente in cotto, ornata da un fantastico poltale, con spledide sculture soprastanti alla porta principale.

Cenni storici:

In origine la chiesa era utilizzata dai cosidetti culti pagani, sono state rinvenute traccie di una lapide raffigurante Minerva, all’interno di una delle architravi, in seguito ai restauri avvenuti nell’800. Anche altri scavi portarono alla luce le tracce dell’originale culto venerato in questo luogo, come un magnifico altare “ara” pagano, o i resti d’un antica tomba anonima risalente al periodo “preistorico-cristiano”. Tutte queste tracce indicano che il luogo era adibito a funzioni religiose già in epoche molto antiche, la stessa Cripta della chiesa, prima del cristianesimo, era già esistente ed era utilizzata come parte di un complesso di templi, molti secoli prima dell’avvento del cristianesimo. E’ comunque nel 400 d.C. che si possono attribuire le prime attività cristiane in questo luogo, è stata infatti trovata all’interno della cripta un antica lapide soprannominata “Genesia” insieme a varie frasi in riferimento al cristianesimo, risalente al 488, divenendo una delle testimonianze cristiane più antiche del Piemonte.

Il Battistero

Un luogo davvero particolare, quasi una “scatola” nascosta nella zona laterale, è uno dei luoghi più antichi del Duomo, uno scrigno che racchiude innumerevoli tesori storici/artistici. L’edificio è a forma ottagonale (forma e numero con vari significati), venne costruito nel XI Secolo, nel pieno dello stile romanico, infine venne poi modificato quando venne costruito il duomo (1405-1436) ed il suo Gotico.

 Interessanti sono gli affreschi, in alto, che rappresentano in maniera artistica la morte di Gesù, l’affresco (perfettamente conservato) risale al 1435 ed è stato realizzato dal pittore chierese Guglielmetto Fantini. Interessante la vetrata, è di fattura francese dell’800 che rappresenta il battesimo di Gesù, sempre all’interno del Battistero è presente anche una antica statua della Modonna, datata ai primi anni del ‘400, di pregevole costruzione, è stata realizzata da uno scultore rimasto anonimo dalla storia.

In un angolo c’è anche l’ingresso per la cripta, quella che oggi è diventata lo scavo archeologico del Duomo, dove alcuni dei tanti segreti sono ancora celati nelle profondità della terra.

Altri punti interessanti:

Non scrivo quest’articolo per essere esauriente, ma cerco nel limite del possibile di elecanre tutto quello che ho fotografato (o che ho trovato interessante) non escudo futuri aggiornamenti; sicuramente il visitatore più attento noterà la Cappella a Nord-est, denominata  Corpus Domini.

I più esperti noteranno delle differenze con il resto della chiesa, questa zona infatti è stata completamente ricostruita in stile Barocco tra il 1651 e il 1661. La pala d’altare risale al 1669. Le pareti laterali sono ornate da pregevoli dipinti di Giovanni Antonio Mari (a sinistra) e di Sebastiano Taricco (a destra).

 Tra altri punti interessanti ovviamente c’è la luminosa piazza, il capanile e le curiose statue “leonesche” che “escono” nella parte frontale della struttura.

Altre foto:

 

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2 Commento
  1. […] ho pubblicato due nuovi articoli sul sito. Il primo è un articolo sul bellissimo ed affascinante Duomo di Chieri, è il primo di una lunga lista di articoli sulla suddetta cittadina, non molto distante da Torino, […]

  2. Antonio R. Labanca 5 anni ago
    Reply

    Gentile signor Bracco, mi spiace di aver avuto solo ora segnalazione del suo sito che ha dedicato spazio al Duomo di Chieri: giovedì scorso, infatti, c’è stata la presentazione di un libro che raccoglie gli aggiornamenti di ricerche storiche fatte dall’Autore, Antonio Mignozzetti, in collaborazione con il Direttore dell’Archivo storico del Duomo stesso.
    Se vuole indicarci il Suo indirizzo, potremo inviarLe segnalazione di ulteriori occasioni per conoscere questa pubblicazione.
    Cordiali saluti, con i complimenti per il Suo impegno.
    Anrtonio R. Labanca – edizioniMILLE@libero.it

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