Fumare in Giappone

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L’argomento “fumare in Giappone” è abbastanza complesso e piuttosto differente sotto molti punti di vista, rispetto a qualsiasi altro paese. La cultura del “fumo” è apparsa principalmente con l’avvento degli americani, dopo la seconda guerra mondiale, ma anche nei secoli passati ci sono state diverse influenze occidentali, sopratutto con l’avvento dei portoghesi in Giappone nel 1543, ma forse già nella storia più remota, qualche cultura sul fumo puramente giapponese era già esistente. Tralasciando quest’argomento (che è abbastanza complesso), passiamo ai fatti: Quali sono le regole legate al fumo in Giappone? Quanto costano le sigarette? Ci sono i sigari? Esistono luoghi dove poter fumare sigari a Tokyo? La Marijuana è legale in Giappone? Com’è vista la Marijuana in Giappone?

Tutte domande che cercherò di rispondere lungo quest’articolo:

Le sigarette in Giappone:

In Giappone le sigarette sono praticamente le stesse che si possono trovare in Italia, con qualche marchio americano ed altri a noi sconosciuti. I prezzi sono leggermente diversi da quelli italiani, se da noi un pacchetto può costare quasi 5€, in Giappone possono costare dai 270 Yen in su (in media intorno ai 300/350 Yen). Al contrario del nostro paese non esistono le tabaccherie, alcuni negozi vendono sigarette, ma nella maggior parte dei casi esse sono vendute in particolari distributori automatici per la strada.

Una regola che forse potrebbe sorprendere molti turisti in visita in Giappone per la prima volta, potrebbe essere il fatto che a Tokyo e nelle principali città giapponesi, è severamente vietato fumare per strada (o più generalmente mentre si cammina). I motivi sono molteplici e molto più sensati di quanto si potrebbe pensare, in Giappone lo spazio è importantissimo e sopratutto nelle grandi città (come Tokyo) non è sempre possibile avere tanto spazio a disposizione lungo le strade, uno dei principali rischi del fumare per strada è costituito da rischio di toccare e scottare le altre persone. A me in Italia è già successo, pertanto non posso che essere in grossa parte d’accordo con questa regola (che rispetta il 99,9% della popolazione) che reputo un vero esempio di civiltà, inoltre questa regola serve ad evitare di avere le strade colme di filtri di sigaretta, problema non da sottovalutare, sopratutto in un agglomerato urbano come Tokyo. Questo divieto comunque non è presente in tutto il Giappone, a deciderlo è il Ku (quartiere) locale, in ogni caso sono sempre presenti cartelli di divieto (molte volte costituiti da divertenti disegni anti-idiota) che avvisano anche chi non sa leggere il giapponese. Questa regola è apparsa solo una decina d’anni fa, ed ormai è diffusa in tutte le principali città. Regole a parte, secondo il galateo giapponese fumare per strada è comunque maleducazione, pertanto anche senza divieto sappiate che qualcuno potrebbe essere infastidito.

Foto: © – Steve NagataCreative Commons

Allora vi verrà da dire: “Ok, non si può fumare per strada. Esistono motivi validi. Ok, ma se io voglio fumare… dove fumo?“, ci sono appositi spazi lungo le strade generalmente chiamati Smoking Area, normalmente si trovano vicino alle stazioni, o in spazi aperti, in altri casi sono una sorta di “parco per fumatori” oppure esistono anche della cabine più o meno chiuse adibite per fumare al suo interno.

Una curiosità è costituita dal fatto che in tantissimi ristoranti o locali sia permesso e completamente accettato il fatto che possiate fumare al suo interno. Questo mi ha lasciato leggermente perplesso ed indagando ho scoperto che in Giappone non c’è nessuna legge che vieti il fumo in un luogo al chiuso, purché esso non sia un ambiente particolare o pericoloso, in tutti i ristoranti è permesso fumare, ed in molti casi non c’è nemmeno una zona per fumatori (e nei pochi casi in cui c’è è facile che sentiate ugualmente puzza di fumo). Questo è da ricercare al fatto che nelle società giapponese non c’è grossa preoccupazione per quanto riguarda il rischio del fumo passivo. Si può fumare anche negli internet cafè, ma per fortuna nella maggior parte dei casi le zone sono nettamente divise.

Foto: © – bluemonkey.Creative Commons

Le multe possono variare da un minimo di 1.000 yen ad un massimo circa 20.000 yen. Le città che hanno quest’ordinanza sono circa 19 (forse anche di più). Esistono anche treni con vagone per fumatori, compreso il Narita Express che collega l’aeroporto con Tokyo.

I Sigari in Giappone:

Le regole sopra indicate non cambiano d’una virgola, ma voglio scrivere due parole su come sia la “situazione” in Giappone per quanto riguarda l’argomento “sigari”. La prima domanda che potrebbe venire in mente ad uno straniero che intende andare in Giappone è: “laggiù esistono i sigari?” e la risposta sarà abbastanza semplice: si, i sigari esistono e sono abbastanza diffusi (seppur in maniera minore rispetto ai paese occidentali). Se però andate in Giappone solo per fumarvi un sigaro, allora vi dico subito che avete sbagliato paese, in Giappone infatti i sigari hanno prezzi abbastanza proibitivi e sono anche abbastanza rari da trovare nelle macchinette automatiche per strada. Esistono però particolari locali che permetto di fumare e comprare una gran gamma di sigari: Toscanello, marocchino, cubano ecc… non manca nulla, l’unica differenza è solo il prezzo, che può anche essere del 50-80% maggiore rispetto (ad esempio) ai sigari che si trovano in Italia.

Ecco una lista di bar o locali dedicati ai sigari a Tokyo, la lista è del 2010, alcuni di questi locali potrebbero non essere più esistenti:

Ristorante Boeuf a la Mode 2001 www.boeufalamode.com
Cigar Bar Maduro Hotel Hyatt 4 F. (quarto piano)  Roppongi Hills
Cigar Club (03-3583-7130) E’ un club gestito dal distributore dei sigari in Giappone. Lo staff parla inglese.
Cigar Club Westin Hotel (03-5449-8477) E’ una filiale del Cigar Club.
Le Connaisseur Ginza (03-3573-8686)
Le Connaisseur Roppongi (03-3746-3636) Cigar bar e negozio per fumatore. Ben forniti e molto cari aperti dalle 17.
Davidoff Shop Hotel Okura (03-3588-8575)
Davidoff Shop Hotel New Otani (03-3239-0769)
Nomura Tobacco (03-3443-0370) Uno dei più forniti walk in humidors chiuso la domenica.
Kagaya (03-3352-3689) Selezione di Cubani, Honduras e Niquaraga, aperto la domenica.
Roppongi Tobacco Center (03-3401-9893) Selezione di Cubani, Honduras e Niquaraga, chiuso la domenica.
Chardonnay (03-3401-6608) Nell’area di Omotesando. Ottima selezione di cubani ben conservati. Private lockers. E’ aperto dalle 11 del mattino, ma chiude durante la domenica.

[la lista proviene da questa fonte]

E’ quindi consigliato portare da casa i sigari, ricordando di non portarne un esagerata quantità (il che significa quantità che potrebbero sembrare contrabbando, quindi qualcosa lontano dalle normali quantità per uso personale), in quanto all’arrivo in Giappone, nel questionario iniziale, dovrete scrivere quanto tabacco avete con voi, ed un esagerata quantità potrebbe comportare dei problemi duranti i controlli all’arrivo.

La Marijuana in Giappone:

A qualcuno potrebbe sembrare strano e forse persino fuori luogo parlare di Marijuana in quest’articolo, ma personalmente non sono per nulla contro l’utilizzo della Marijuana, pertanto non intendo nascondermi dietro ad un dito e trovo alquanto interessante analizzare quest’argomento nell’ottica del Giappone. Tralasciando argomentazioni che sono fuori luogo da quello che voglio scrivere in quest’articolo, la domanda che sorge spontanea è: La Marijuana (マリファナ) in Giappone è legale? No, come in quasi tutti i paese capitalisti legati alla politica statunitense, la cannabis in Giappone è severamente vietata da leggi abbastanza discutibili, basti pensare che il solo possesso di una modestissima quantità di cannabis è trattato come reato penale, è quindi punibile anche con il carcere o multe salatissime. Non importa se era per uso personale o se vi è caduta dal cielo, se verrete scoperti con anche una piccola quantità di canapa (con THC) allora potreste trovarvi seriamente nei guai.

Manifestazione del 15 Maggio 2011 per chiedere la legalizzazione della cannabis in Giappone – Foto: © – wallygCreative Commons

Come però accade in tutto il mondo, sopratutto tra i giovani, le cose anche in Giappone sono destinate a cambiare (seppur più lentamente rispetto a molti altri stati), anche in questo paese infatti, stanno nascendo tantissime associazioni che chiedono la legalizzazione della Cannabis, per usi medici (attualmente non possibili) o più generalmente per usi personali.

Come dimostrano i dati statistici del 2009, in tale anno c’è stato un incremento del 6,3% delle denunce, con un totale di 2.931 casi; gli stessi dati segnalano la forte crescita della coltivazione casalinga rispetto all’acquisto per strada. Non ho dati più recenti, ma sono pronto a scommettere in un ulteriore aumento di tale dati.

Nel 2011 ci sono state molte manifestazioni in Giappone legate a quest’argomento, come ad esempio un importante corteo svoltosi a Shibuya il 15 Maggio 2011.

In Giappone le proteste di piazza sono abbastanza rare e anche solo la presenza di 1.000 manifestanti è paragonabile alla presenza di 100.000 manifestanti in occidente.

Tra le varie curiosità legate alla Canapa, nel 2011, in seguito al disastro nucleare di Fukushima, venne proposta la possibilità di piantare piante di Canapa (legale in Giappone, purché senza principio psico-attivo), per bonificare i terreni colpiti dalle radiazioni. Una particolarità della pianta di canapa è quello che depurare fino all’80% il terreno contaminato, la stessa tecnica è stata utilizzato anche a Cernobyl, ma che però non portò a grandiosi risultati, sopratutto perché è impossibile coprire una regione troppo grande di piante, un idea efficace per una zona contenuta, inefficace per una regione troppo vasta.

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3 Commento
  1. Dax 5 anni ago
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    Interessante articolo che mostra come il Giappone é uno dei Paesi più civili e puliti al mondo. Complimenti!

  2. mario 5 anni ago
    Reply

    Ritengo ridicolo il vietato fumare in un pianeta al limite del disastro ecologico per mano di colossi dell-inquinamento globale. Tuttavia, dopo aver visto tanti luoghi come showa kinen park, a disposizione di tutti per la gioia di tutti, beh non posso che ammirare il giappone e rassegnarmi a fumare nei piccoli ghetti autorizzati.

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