In Giappone serve conoscere le lingue?

Gen 13, 2012 1 Commento by

Quando sono andato in Giappone credevo di trovare tutte le difficoltà di questo mondo e quindi prima della partenza avevo iniziato a studiare giornalmente la lingua giapponese.
Oggi che sono in Italia, dopo esser tornato, ho capito una cosa semplicissima: in Giappone non serve conoscere lingue straniere.

Può sembrare una follia ma è proprio così, non è nemmeno necessario conoscere la lingua inglese, perché la maggior parte della gente in Giappone non parla una parola d’Inglese. Molti potrebbero pensare che non sia vero, probabilmente in parte mi sbaglio ma l’Italia non è l’unico paese al mondo scarso in lingua inglese. Malgrado il fenomeno si stia dissolvendo, grazie al fatto che la lingua inglese viene studiata dalla più tenera età fino all’università, in Giappone la maggior parte della gente ha difficoltà a parlare in lingua inglese… il che è anche comprensibile (al contrario di noi Italiani) dato che l’inglese per un Giapponese è completamente differente come linguaggio, sia dal punto di vista grammaticale che da quello fonetico, anche se sono molti i termini giapponesi che derivano dalla lingua inglese, complice sopratutto l’influenza americana che ha investito il paese dopo la seconda guerra mondiale.

Quindi se andate in Giappone, nel chiedere informazioni non aspettatevi frasi “oxfordiane” o termini sofisticati, non è esclusa la presenza di persone che conoscano bene l’inglese, ma è piuttosto raro, e quei pochi che conoscono bene l’inglese potrebbero aver timore a parlare con voi, temendo brutte figure.

Io ho incontrato comunque molta gente che parlava inglese, all’aeroporto un po tutti erano in grado d’affrontare una comunicazione, alla dogana il tizio parlava molto fluentemente e nelle stazioni qualche parola qualcuno la masticava, inoltre ho incontrato anche alcuni giovani che parlavano abbastanza fluentemente inglese… avrò scambiato battute con almeno 150 persone, ma solo il 15% parlava in inglese, inoltre in questa percenuale che parla inglese ha una pronuncia molto diversa da quella che ci insegnano a scuola (o che di solito si studia), infatti senza andare troppo a fondo nell’argomento, in qualsiasi paese del mondo voi andiate l’inglese avrà sempre una pronuncia differente, il Giappone non fa eccezione e l’inglese che sentirete in questo paese inizialmente è difficile da comprendere ed in alcuni casi ci vogliano diversi giorni di “esercizio” per abituarsi. Molti ironicamente lo chiamano “engrish e non è per nulla strano che in alcuni casi per farvi capire dovrete “adattarvi” alla pronuncia giapponese di una parola inglese.

Quindi come fare? Niente panico, se ad esempio siete al ristorante, in Giappone (quasi sempre) ci sono i menù forniti di fotografie ed in alcuni casi sono anche tradotti in un timido inglese, come ad esempio nella foto sottostante:

Se ad esempio vi recate in un hotel vi basterà dire il vostro nome e cognome (se avete prenotato) ed il tizio della reception sicuramente capirà che siete li perché avete prenotato e non perché volete prendere un the con lui… se ad esempio andate in un internet cafè è sufficiente seguire le istruzioni che ho scritto in questa guida.
Se invece dovete chiedere informazioni, in questo caso è utile conoscere alcune frasi tipiche e di sopravvivenza, non sono assolutamente obbligatorie e conosco gente che è andata in Giappone da sola senza conoscere una sola delle seguenti parole:

Frasi utili di “sopravvivenza”:

O-Kuni wa doko desu ka? Qual è la tua nazione? [Desu si pronuncia “des”]

Chigaimasu No, non sono [la “u” finale non si pronuncia, “chi” si legge “ci”]

Ano Quello

Ano hito wa doko desu ka? Chi è quella persona? [Desu si pronuncia “des”]

Anata no namae wa? Come ti chiami?

Onna Donna (Kanji: 女)

Otoko Uomo (kanji: 男)

O-shigoto wa? Che lavoro fai?

O-genki desu ka? Stai bene?/Come stai? [Desu si pronuncia “des”, genki si legge “ghenchi”]

Hai Genki desu Si, sto bene [desu si prununcia sempre allo stesso modo in qualsiasi situazione]

Arigato Grazie [nella pronuncia c’è un accento sulla “o” finale]

Arigatogazaimasu Grazie mille [la “u” finale non si legge]

Dooitashimashite Di niente/Di nulla [in risposta ad un ringraziamento]

Omedetoo gozaimasu Congratulazioni [la “u” finale non si legge]

Wakarimasu capisco/ho capito [la “u” finale non si legge]

Wakarimasen Non capisco/non ha capito

Ei-go lingua inglese

Nihon-go ga heta desu capisco poco il giapponese [Nihon può esser chiamato anche Nippon]

Kawa Fiume

Mizumi lago

Yama Montagna

Umi Oceano

Machi cittadina/città

Fuu Vento

Too Campagna

Eki Stazione

Tooi Lontano

Chikai Vicino

Tashi-kan Ambasciata

Ryoji-ka Consolato

Kissa-ten Caffetteria

Chizu Mappa

Eki wa doko desu ka? Dov’è la stazione?

Toire wa doko desu ka? Dov’è il bagno?

Eki wa tooi desu ka? E’ lontana la stazione?

Keisatsu polizia

Kaji Incendio

Kyuu-Kyuu Ambulanza

Konnichiwa Ciao/Buongiorno/Buonpomeriggio

Ohayoogazaimasu Buongiorno [si può anche solo dire: “Ohayoo”]

Sayoonara Arrivederci [La pronuncia corretta ha l’accento sulla “a” finale]

Konbanwa Buonasera

Ittekimasu [parola usata quando si esce da un luogo con l’intento di ritornarci]

Itterasshai [si dice a risposta dell’Ittekimasu, a qualcuno che si allontana da un luogo per poi ritornarci]

Tadaima [si pronuncia con l’accento sulla “a” finale, si dice quando si torna a casa per annunciare il proprio arrivo]

Okaerinasai [si dice a qualcuno quando rientra a casa… come una sorta di “bentornato/a”]

Goochisoosamadeshità Grazie per il pasto [è buona educazione dirlo dopo aver mangiato al ristorante prima d’uscire]

Ittadakimasu Buon appetito

Doozo Prego [si dice quando si invita qualcuno a fare qualcosa, come ad esempio quando si offre del cibo e si invita a mangiare]

Doomo Grazie [ringraziamento più “semplice” dell’arigato, serve per esprimere gratitudide per qualcosa in maniera informale]

Doozo Yoroshiku Piacere di conoscerla

Kochirakoso Il piacere è mio [in risposta al “piacere di conoscerla”, per pronunciarlo correttamente mettere un accento sul “so” finale]

Ikura desu ka? Quanto costa?

Nan desu ka? Che cos’è?

Nanji Desu Ka? Che ore sono?

Kyooshitsu wa doko desu ka? Dov’è l’aula?

Kore o kudasai Mi dia questo [utile nei negozi, “o” può esser pronunciato anche “Wo”]

Onegaishimasu Per favore

Moo ichido itte kudasai Ripetilo/lo ripeta per favore

Moshimoshi Pronto [al telefono, lo “shi” finale ha l’accento sulla “i”]

Chotto matte Kudasai Un attimo per favore [su può anche dire solamente “Chotto” per dire “aspetta”]

Stampa l’articolo

Queste sono a grandi linee le cose utili da sapere, ho inserito molte parole e frasi che in realtà potreste non dover utilizzare per niente, sappiate soltanto che non sono per nulla indispensabili e se volete andare in Giappone per turismo o lavoro occasionale per un tempo limitato non è proprio necessario studiare la lingua se non per piacere personale.

Se cercate un buon libro per studiare da autodidatta, io uso questo. Inoltre non serve nemmeno avere con se un dizionario, io l’avevo con me, ma le uniche volte che l’ho utilizzato è stato al mattino davanti ad una tazza di cappuccino per passare il tempo, quando mi serviva mi arrangiavo a gesti, come ad esempio un giorno ero in un negozio a nella periferia di Shibuya, mi serviva un rasoio per farmi la barba, non trovandolo sono andato da un commesso, gesticolando e facendo con la mano il segno di tagliarmi la barba egli aveva capito portandomi nella zona che stavo cercando :-)

Non fatevi troppo problemi e vedrete che vi divertirete!

La lista di parole che ho inserito non è completa, se volete suggerirmi ulteriori frasi e parole utili, lasciate un commento!

Print Friendly
Giappone

Autore articolo:

Amministratore e fondatore di questo sito, fotografo e videomaker. Ha iniziato a fotografare nel 2010, dal 2013 in poi ha iniziato ad esplorare posti abbandonati, realizzando e pubblicando video su Youtube. Instancabile, curioso ed un po' spericolato. E' sempre alla ricerca di ciò che è nascosto, e che attende d'essere documentato.

One Response to “In Giappone serve conoscere le lingue?”

  1. Albyphoto Blog - In Giappone serve conoscere le lingue? says:

    […] In Giappone serve conoscere le lingue? Alberto Bracco Consigli di viaggio, Giappone 2011-05-03 Tweet[Articolo convertito e spostato su albyphoto.it] […]

Lascia un commento