Gli ultimi lustrascarpe di Torino

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E’ difficile scrivere di cose che non ho mai visto con i miei occhi, perché è così facile sbagliarsi. Eppure proprio grazie ad internet oggi siamo in grado di ottenere preziose testimonianze del passato. E’ proprio l’intento di quest’articolo, mettere nero su bianco, un piccola, ma allo stesso tempo importante, porzione di storia del nostro comune passato.

Prima d’arrivare a parlare degli ultimi lustrascarpe di Torino, mi sembra doveroso introdurre l’argomento partendo dagli albori. Il lavoro dei lustrascarpe è un mestiere di strada antichissimo, che ha avuto la maggiore diffusione a partire dalla fine del 1800 all’inizio del 1900. Questo lavoro vide anche una grande diffusione a partire dal dopoguerra.

Un giovanissimo lustrascarpe – foto del 1947 di Stanley Kubrick

Mestiere il più delle volte praticato da giovani in cerca di qualche moneta per sfamarsi, in molti casi era un mestiere “gestito” e tramandato da padre in figlio. La cosa più importante era la scelta della postazione, il luogo doveva essere affollato di gente, come ad esempio: una stazione, vicino ad una chiesa, sotto dei portici o in una piazza. Il lustrascarpe rimaneva lì ad aspettare il cliente, richiamando l’attenzione urlando pittorescamente. Una volta ottenuto un cliente desideroso di farsi togliere il fango dalle scarpe (dopotutto le strade asfaltate quasi non esistevano prima degli anni ’50), il lustrascarpe s’impadroniva del piede ed iniziava la laboriosa e ben studiata operazione di pulizia. Era un’ arte pulire e lustrare le scarpe, ma era anche un lavoro lungo e sottopagato. Ci voleva perizia e laboriosità e la paga era di pochissime lire a cliente.

Pausa pranzo d’un lustrascarpe – Fine anni ’40

Il cliente, durante la pulizia, molto spesso non parlava con il lustrascarpe, perché in molti casi il cliente era un nobile o un ricco borghese. Nell’epoca delle grandi divisioni di classe molti nobili non si sarebbero mai abbassati a parlare con un esponente del popolo. Ovviamente non era così per tutti, ma il cliente veniva messo a proprio agio anche sotto questo punto di vista, dandogli la possibilità di farsi lustrare le scarpe da seduto, di leggere il giornale o fumarsi tranquillamente un sigaro. I passaggi che il lustrascarpe doveva seguire era numerosi e laboriosi, ed il risultato era quasi sempre splendente, così da assicurare il ritorno del cliente anche in futuro.

Torino Porta Nuova nel 1938

Malgrado lo scorrere del tempo ed il cambio generazionale, questo mestiere ha continuato ad essere caparbiamente svolto almeno fino agli anni ’70. E’ più o meno da questo periodo che progressivamente è andato a scomparire. Sempre meno persone hanno avuto interesse a farsi pulire le scarpe, la paga misera e le misure restrittive della legge hanno sempre più limitato la sua diffusione. Gli ultimi lustrascarpe di Torino nel 1982 si trovavano ancora a Porta Nuova, ma erano gli ultimi tempi della loro attività secolare attività.

Sotto i portici a Torino

Negli anni ’70 camminando sotto i portici di Torino era ancora comune vederne ai lati del marciapiede, ad esempio era possibile vederne in via Nizza angolo corso Vittorio, ma anche in via Roma ed in via Po. Gli ultimi 6 lustrascarpe si trovavano a Porta Nuova, stavano spesso sotto i portici degli arrivi, anche con il freddo, erano lì ad aspettare gli ultimi clienti della loro vita. Tutti anziani, in gran parte nati all’inizio del ‘900 (qualcuno forse addirittura alla fine del 1800), erano uomini che avevano visto e vissuto innumerevoli epoche di Torino. Sono giunti fino a noi i loro cognomiArneodo, Demaria ed i Martino tutti originari d’un piccolo comune del cunese: Castelmagno (un piccolo comune sparso di appena 61 abitanti). Dai torinesi erano conosciuti con i loro pittoreschi soprannomi ed erano diventati parte integrante della stazione di Porta Nuova.

Gli ultimi lustrascarpe – Foto di fine anni ’70

Nel 1980 morì il più anziano tra loro, Arneodo, dopo una vita passata a svolgere questo lavoro. Non ci volle molto che anche il resto dei lustrascarpe lasciassero stancamente il lavoro tutti insieme, era il 1982. Non si sa che fine abbiano fatto, sappiamo però che da quel momento in poi la professione del lustrascarpe a Torino è definitivamente terminata, si dice che in altre città del sud Italia esistano ancora esponenti di quest’umile professione, ma sono soltanto echi d’un passato ormai lontano.

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