Hotel abbandonato “Madonna dei Monti”

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Ho esplorato quest’albergo il 17 ottobre 2015, ma solo adesso ho deciso di scrivere un articolo. Ricordo ogni singolo particolare di quest’albergo, rammento l’odore, l’atmosfera e l’opprimente sensazione d’alienazione. C’è chi afferma che i ricordi non sono affidabili, che mutano con il tempo, forse è vero, ma io non dimenticherò mai quest’esplorazione.

E’ incredibile riuscire a trovare informazioni su posti abbandonati negli anni ’90, perché tutto quello che è stato abbandonato prima dell’avvento di internet è quasi sempre difficile da ricercare. Sono giunto fino a qui in una fredda e squallida giornata d’ottobre, il cielo era d’un bianco perlaceo, la temperatura era fredda ed umida e l’atmosfera era già prossima all’inverno. Malgrado il luogo si trovi tra l’astigiano ed il Monferrato, siamo molto distanti dai classici paesaggi di questi territori, non ci sono placide colline a tranquillizzare lo spirito, ma solo aspre salite, amari boschi ed un’ inquietante solitudine. Siamo a pochi chilometri dal comune di Moncalvo, al confine con Ottiglio.

Quest’hotel è stato infatti costruito in un luogo decisamente particolare per questa zona, si trova sulla cima d’un’ alta collina, immerso in una foresta, a pochi passi da un santuario ormai prossimo alla decadenza. E’ proprio da questa chiesa che l’hotel prende il nome, santuario del XI-XII secolo che in tempi antichi aveva una discreta importanza, ma che oggi lo conoscono solo gli abitanti della zona, ha una storia di particolare importanza per il territorio. Questo luogo sacro si trova proprio nel punto più alto di questa collina alta circa 400 metri, altura che è anche definita con il nome di “terrazza del Monferrato”.

Qui siamo isolati dal mondo esterno, sono pochissime le case sopra quest’altura, si respira la fresca e tranquilla aria dell’isolamento e la pace del silenzio. Perché costruire un albergo in posto simile? C’è da considerare che oltre ad essere un luogo dove alloggiare, l’attività si basava anche come ristorante, che negli anni ’80 era molto conosciuto nella zona e scelto come meta perfetta per matrimoni, cresime, battesimi e giornate speciali. Era molto famoso all’epoca, negli anni ’80 quindi viveva il periodo di maggior successo, qui venivano anche organizzate feste ed occasionalmente nel salone al piano terra veniva addirittura adibita a discoteca.

Ma come ogni abbandono è successo qualcosa che ha fatto incrinare il periodo d’oro, facendo largo ad un periodo di buia decadenza. Ovviamente non sono in grado di fornire informazioni a riguardo, quel che è certo, è che in un periodo imprecisato degli anni ’90 l’albergo/ristorante venne messo in vendita e da allora così è rimasto ancora fino ad oggi; probabilmente per i costi proibitivi, non solo per una sua restaurazione, ma anche per la gestione d’un edificio così grande, in un luogo così isolato. Tutti fattori che incidono negativamente tanto che un investimento del genere molto difficilmente può portare dei guadagni.

Le stanze d’albergo erano solo una decina, segno che non era l’attività principale, è interessante notare quanto fosse grande, nel primo piano c’era il ristorante che poteva anche ospitare centinaia di persone contemporaneamente. Nel secondo piano c’era la hall dell’albergo, con alcune sale d’aspetto veramente di notevoli dimensioni. Nel terzo piano c’erano le stanze, che malgrado fossero piccole erano comunque decisamente accoglienti, dal tipico stile anni ’70. L’albergo è comunque frutto della grande speculazione degli anni ’60, segno dei tempi del benessere, dove le vacanze estive si facevano ancora vicino a casa.

Come ogni hotel che si rispetti c’era anche un bel balcone dove poter fare colazione, sembra quasi di percepire l’atmosfera che si poteva vivere poche decine d’anni fa, e fa quasi impressione quanto tutto questo possa mutare in così pochi anni. Qual’è il futuro? Difficilmente tutto questo verrà mai recuperato, nel 2016 il perimetro esterno è stato nuovamente messo in sicurezza, con una recinzione nuova ed alcuni cartelli che indicano la presenza di telecamere (io dubito ci siano veramente), un vano tentativo di conservare questo luogo.

Nel 2015 avevo anche fatto un video al suo interno, è l’unico documento video esistente, anche considerando che oggi l’edificio dovrebbe essere del tutto inaccessibile.

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