Montanaro

Lug 09, 2012 1 Commento by

Montanaro è un piccolo comune piemontese, in provincia di Torino, con circa 5.400 abitanti. Si trova nelle vicinanze di San Benigno Canavese, Caluso, Foglizzo e Chivasso. Il nome Montanaro (con molta probabilità) deriva da montanus, ovvero “montano”, in riferimento ad un primordiale inserimento di montanari nella zona, con l’aggiunta del suffisso arius.

Montanaro è anche conosciuto come il “paese dei muratori” è un borgo decisamente piccolo e lontano dalle gradi strade, si trova a pochi chilometri dal torrente Orco, importante affluente del fiume Po, è un centro urbano d’origini medioevali, che ha mantenuto ancora oggi una sua personale identità. Montanaro si estende lungo una pianura d’origine alluvionale ed una grossa parte del comune è costituito da grandi distese di campi coltivati ed una grossa fascia boschiva nelle vicinanze dell’Orco.
La piazza principale di Montanaro.
Montanaro, come ho già accennato, è un borgo d’origine medioevale, in origine era di proprietà dei vescovi di Vercelli, successivamente divenne parte del feudo dell’abazia di Fruttuaria (San Benigno Canavese), poi passò attraverso le mani dei marchesi del Monferrato (XI secolo) che infine lo cedettero ai Savoia nel XV secolo.

Castello di Montanaro:

E’ un castello a pianta quadrata, con quattro torri, non si conosce la precisa data della sua costruzione, l’unico dato certo è che esso è stato venduto, nel 1255, ai monaci benedettini dell’abazia di San Benigno Canavese.

Nel 1533 il castello era in pessime condizioni strutturali, venne quindi restaurato dal Cardinale Bonifacio Ferrero, eseguendo anche qualche piccola modifica decorativa alla torre del castello, aggiungendo lo stemma della propria casata (visibile ancora oggi). Lo splendore non durò in eterno, dopo qualche anno il castello cadde nuovamente in rovina, tanto che dopo una decina di lustri venne nuovamente restaurato e modificato pesantemente, sia nelle struttura esterna che nell’aspetto generale della costruzione, le prigioni ad esempio vennero trasformate in una cappella ed inoltre venne curato anche lo splendido parco del castello, oggi completamente pubblico.

Complesso Abbaziale:

Si tratta di un curioso complesso vittoriano/barocco, che si trova in uno dei cuori principali di Montanaro. Il complesso è composto dalla chiesa di Santa Maria Assunta e San Nicolao, chiesa della Confraternita di San Giovanni Decollato e Santa Marta, un curioso campanile e la casa del Comune. Si tratta d’una fusione di strutture decisamente bizzarra e piuttosto rara, considerando anche che tutti gli edifici vennero progettati della stesso architetto.

L’edificio del complesso che salta immediatamente all’occhio è il campanile. La costruzione iniziò nel 1770, progettato da Vittone, che purtroppo non lo vide mai compito essendo morto nell’Ottobre dello stesso anno.

I lavori del campanile vennero comunque terminati nel 1772 sotto la giuda dell’architetto Quarini.

La quercia secolare di Montanaro:

Una delle cose più belle è scoprire un albero antico, in Italia (come in tutto il mondo) sono tantissimi e c’è persino gente che vive per scoprire e catalogare alberi secolari. A Montanaro c’è un albero degno di nota, si tratta di un antica quercia, probabilmente con un paio di secoli alle spalle, è davvero impressionante da vedere e si trova in un luogo lontano da tutto e da tutti, eccetto per la presenza di un piccolo mulino nelle sue immediate vicinanze.

Si trova nella zona boschiva di Montanaro, l’area “selvaggia”, tra le labirintiche stradine che corrono vicino al torrente Orco. La quercia secolare si trova esattamente in questo luogo (il link passa ad una pagina di Google Maps). Nelle immediate vicinanze scorre anche un piccolo canale con un acqua pulitissima e ricca di pesci.

Cava Ronchi:

Chi segue i controversi movimenti di chi vuole costruire la TAV in Val di Susa non troverà strana la storia che lega la Torino-Lione con questa vecchia cava in disuso. Si perché nella storia recente di Montanaro ci sono stati giorni in cui i cittadini si sono mobilitati per impedire l’ennesimo scempio ecologico, che ovviamente poco importa ai “personaggi” che muovono i fili dietro il “Mostro ad Alta Velocità”. Questa cava, non è semplicemente una cava nel vero senso della parola, lo è stata in passato, ma oggi non è altro che una grossa distesa che ospita specie di uccelli rari, per non dire rarissimi nel Piemonte, oggi sono state  censite più di 160 specie su una superficie circa due chilometri quadrati.

Ma perché poco fa parlavo della TAV? No, non sono impazzito; forse sono pazzi coloro che vogliono costruirla, o più probabilmente sono dei criminali, fatto sta che per la costruzione dei tunnel verranno buttati fuori dal cuore della montagna tonnellate di amianto ed altri minerali non proprio salutari per la salute biologica, e dove si voleva depositare tutto questo concentrato di salute? A Montanaro, nella Cava Ronchi, nel bel mezzo della fauna rara, a pochissimi chilometri dai centri abitati, senza dimenticare il rischi d’inquinamento  delle falde acquifere.

La cava Ronchi vista dall’alto.

Parlo al passato perché nel Giugno 2012 la cava Ronchi è stata inserita nella lista dei siti protetti  “Natura 2000”, pertanto essa non potrà più essere utilizzata come discarica. Ovviamente il problema non è risolto dato che ora i residui degli scavi andranno da qualche altra parte, ma perlomeno quest’area è salva.

Altre foto:

La suggestiva grandezza d’un vecchio e saggio albero.

La deliziosa chiesa del cimitero di Montanaro.

La lunga strada vicino alla Cava Ronchi.

Il tronco secolare nell’ombra del bosco.

Scorci di Montanaro.

Guarda altre foto di Montanaro

Print Friendly
Italia - Piemonte

Autore articolo:

Amministratore e fondatore di questo sito, fotografo e videomaker. Ha iniziato a fotografare nel 2010, dal 2013 in poi ha iniziato ad esplorare posti abbandonati, realizzando e pubblicando video su Youtube. Instancabile, curioso ed un po' spericolato. E' sempre alla ricerca di ciò che è nascosto, e che attende d'essere documentato.

One Response to “Montanaro”

  1. Albyphoto Blog - Sole tra i rami d'una vecchia quercia says:

    […] giorno d’oggi è quindi dedicata a quest’albero… fotografato nella campagna di Montanaro  il 7 Luglio 2012, un anno […]

Lascia un commento