Nakagin Capsule Tower

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Il Nakagin Capsule Tower (anche chiamato Nakajin Capsule Tower) è una delle tante strane strutture presenti a Tokyo… proprio come tanti altri palazzi dall’aspetto strano ed originale, è unico al mondo. Si trova nel quartiere di Shimbashi (pochi minuti dalla stazione)  vicinissimo alla zona dello Shiodome. Una meta obbligatoria per chi è appassionato di edifici strani ed originali

Lo stesso New York Time qualche anno fa aveva scritto un articolo su questo palazzo di Tokyo, in cui si riferiva al fatto che i residenti dello stesso palazzo avevano votato per la sua demolizione. Non è un palazzo molto vecchio, la fine della sua costruzione risale al 1972 dalla mente dell’architetto Kisho Kurokawa, il problema maggiore di una struttura costituita da questa forma, è costituito dalle infiltrazioni d’acqua ed umidità… e sono proprio questi i motivi che spingono i proprietari alla sua demolizione, che con molta probabilità avverrà nei prossimi anni.

Particolari del palazzo e le sue strane stanze che sembrano lavatrici – Foto: © – pictureTYOCreative Commons

A Tokyo si abbattono grattacieli in condizioni molto migliori non c’è quindi da stupirsi; anche perché in Giappone quasi non c’è il concetto del “conservare qualcosa nel tempo” o di “patrimonio storico/culturale/artistico”, dopo malapena 100 anni qualcosa diventa estremamente antica ai loro occhi e quindi si può sostituire con qualcosa di nuovo… è un esempio un po estremo, ma che rende l’idea di come la società giapponese non si faccia scrupoli ad abbattere un qualsiasi palazzo/struttura, vecchia o nuova che sia.

Il nome e l’aspetto potrebbe ingannare qualcuno… non si tratta di un capsule hotel (sono una cosa completamente differente) e nemmeno di un normale Hotel. Si tratta di un palazzo privato in cui da quanto ho letto in giro su internet è assolutamente vietato entraci senza l’autorizzazione del proprietario.

Foto: © – scarletgreenCreative Commons

La torre è composta da 140 “capsule” che dovrebbero contenere tanti piccoli appartamenti, che però a Tokyo sono considerati comunque di normali dimensioni, hanno l’indispensabile per vivere, dormire ed abitarci, ma non sono nemmeno economici, essendo in un punto non molto distante dalla stazione.

Foto: © – scarletgreenCreative Commons

L’aspetto esterno è abbastanza contraddittorio… da un lato lo trovo molto affascinante, mentre osservandolo bene si ha l’impressione di una struttura ammuffita e lasciata un po in decadenza, elemento che ai miei occhi è qualcosa di fantastico, ma per abita al suo interno non dev’essere il massimo.

Foto: © – scarletgreenCreative Commons

Rimane comunque un peccato il fatto che probabilmente verrà eliminato, dato che oltre ad esser una curiosa meta turistica, potrebbe venir valorizzato meglio, magari trasformandolo in un hotel potrebbe avere anche successo, visto anche l’ottima zona in cui esso è posizionato (vicino al complesso dello Shiodome).

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2 Commento
  1. Ceci 4 anni ago
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    È molto triste che un edificio “colonna” di un’avanguardia artistico-architettonica come questo sia abbandonato all’erosione del tempo. Se si guardano le foto degli interni negli anni ’70, ci si rende conto di come le capsule (di 2,5m x 4m!) fossero perfettamente funzionali per il loro scopo, per non parlare del design che, se non si fa caso alle apparecchiature tecnologiche come telefono, televisore e impianto stereo che sono chiaramente datati, è ultramoderno e potrebbe essere tranquillamente scambiato per uno dei tanti progetti di “tiny houses” dei nostri giorni (in particolare il minuscolo bagno è studiato alla perfezione). In pratica, con una ristrutturazione interna delle capsule si potrebbe ottenere un micro-appartamento di lusso all’interno di un edificio che è patrimonio artistico mondiale e non solo giapponese (recentemente ho letto un articolo scritto da una giovane coppia di architetti portoghesi che per amore della nakagin tower hanno scelto di vivere in una delle capsule, con tutti i disagi che la cosa può comportare al giorno d’oggi).
    Sfortunatamente le capsule non sono state progettate per essere sostituite singolarmente: per essere rimpiazzate infatti si dovrebbe partire dalle ultime per poi finire con quelle poste alla base, e credo che il maggior problema sia stato costituito da questo fatto. Inoltre, e questo però non è certo da imputare a Kurokawa, su entrambe le torri non è mai stata fatta opera di manutenzione, e questo ha comportato appunto un progressivo decadimento della struttura, come si dice nell’articolo. Purtroppo la battaglia dell’architetto, che aveva intenzione di riacquistare l’intera proprietà dalla compagnia americana che l’aveva rilevata (causa bancarotta della Nakagin) è morta con lui nel 2007, quando è stato dato definitivamente l’ok per la demolizione. Le petizioni degli istituti di design e architettura e l’amore degli studenti della materia hanno continuato a tenere in vita l’edificio, ma senza gli adeguati restauri la struttura si sgretolerà da sola sotto il peso degli anni.

    • Alberto Bracco 4 anni ago
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      M’inchino dinanzi alle parole del tuo commento, condivido pienamente ogni singola parola. Decisamente uno degli edifici più affascinanti di Tokyo!

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