Oppidum celtico a Val Della Torre

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Trovo incredibile che ci siano testimonianze dirette con un passato dimenticato, che non vengono prese in considerazione. Trovo pazzesco che i resti d’un antichissimo accampamento celtico, non siano studiati da schiere d’archeologi e storici, ma sia semplicemente dimenticato, protetto da un folto bosco, che conserva questi (pochi) resti, dal mondo esterno.

E’ davvero difficile trovare questo luogo, un’ impresa che richiede tanta pazienza. Quest’accampamento infatti non è più collegato da nessuna strada, si raggiunge solo da un bosco, attraversando due piccoli ruscelli, perché è veramente un luogo segreto, i resti d’un glorioso passato, ormai estinto.

L’unico modo per trovare i resti di quest’Oppidum celtico, è utilizzare le foto satellitari. Oggi grazie a potenti strumenti come Google Maps siamo in grado di vedere dall’alto praticamente qualsiasi porzione del pianeta. In questo caso, dal satellite, è possibile notare in maniera certa, un cerchio perfetto nel terreno. Ebbene, tale cerchio è quello che rimane d’un rialzamento artificiale di terra ed altro non era che ciò che rimane della vecchia fortificazione che circondava quest’accampamento.

Il punto dove si trova. Da notare il terrapieno visibile dal satellite.

Ma che cos’era questo luogo? Perché ha una certa importanza storica? Ci tengo a precisare che tutte le informazioni e le affermazioni che farò in quest’articolo sono in grossa parte frutto d’ipotesi ed osservazioni sul luogo. Per quanto ne so non sono mai stati fatti, almeno recentemente, studi approfonditi (nel caso esistessero prego voi di comunicarmelo). Prima di tutto diamo una definizione di Oppidum: parola sicuramente romana, in italiano si traduce in Oppida. Non è chiaro quando nacque questo termine, ma è praticamente certo che già  Giulio Cesare (100 a.C. – 44 a.C.) utilizzò questo termine per indicare gli insediamenti che trovò in Gallia. Possiamo identificare un Oppidum come una città fortifica corrispondente alle medievali Castrum.  Era un insediamento fortificato, fatto per resistere a limitati periodi d’assedio e per ospitare all’interno centinaia di guerrieri. Il muro esterno, costituito da una base di terra, era principalmente fatto di pietra, grazie alla posizione sopraelevata artificialmente, dava la possibilità d’avere un vantaggio strategico anche in luoghi pianeggianti ed a campo aperto. Non a caso quest’oppidum si trova proprio al centro della valle, dalla quale probabilmente vi era un collegamento con la Gallia.

Non è chiaro a quale periodo possa appartenere quest’insediamento, ma è praticamente certo che sia risalente ad almeno la Tarda Età del Bronzo (1.400 – 1.200 a.C.). Ancora oggi tra gli abitanti della zona circolano storie legate a questo luogo, varie tradizioni popolari identificano e parlano di quest’oppudum,  che nel basso medioevo potrebbe essere stato ancora utilizzato, dato che alcune storie parlando d’un piccolo monastero, posto proprio sopra le rovine dell’accampamento. Oggi di questo monastero non rimane traccia, è possibile che sia stato costruito in legno.

Esempio di Oppidum.

Nella forma circolare del terrapieno si nota ancora una parte con un’ apertura, quello era il punto dove c’era l’entrata. All’interno si notano ancora piccoli cumuli di pietre, che un tempo erano grosse strutture in pietra. L’accampamento venne costruito a ridosso di numerosi corsi d’acqua, essendo un luogo dove il passaggio di persone era molto frequente. Quest’oppidum veniva infatti principalmente utilizzato come centro di commercio, politico ed economico. Quasi sicuramente era anche un punto di ristoro per i cavalli, dopo la lunga traversata delle Alpi, era quindi anche un luogo di passaggio, per coloro che arrivavano dalla Gallia o si preparavano a lasciare la penisola italica.

Oggi di quell’epoca non rimane più nulla, utilizzando moltissima fantasia possiamo immaginare importanti personaggi dell’epoca camminare all’interno di questo centro, possiamo scorgere il continuo via vai di uomini, mercanti, mendicanti e guerrieri. E’ praticamente certo che anche tutt’intorno alla fortificazione ci fossero varie abitazioni in legno, dal quale potrebbe essere identificato come l’insediamento antico di quello che oggi è il comune di Val Della Torre.

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