Paese fantasma: Fornet

Dic 20, 2016 1 Commento by

Tempo. Oggi le distanze si misurano in tempo.  In fin dei conti serve tanto tempo per raggiungere Fornet, troppo, perchè potesse sopravvivere… allo scorrere del tempo. La sabbia nella clessidra è finita molti secoli fa, la modernità ed il tempo hanno compiuto l’estremo gesto, portando questo piccolo ed apparentemente insignificante paese di montagna, ad una fine definitiva dai libri di storia.

E’ così che funziona la vita, tutto è tendente ad essere dimenticato, nessuno è escluso da quest’ineluttabile processo, anche i personaggi storici più illustri e leggendari prima o poi verranno dimenticati, è la realtà. Ma Fornet non appartiene a questa categoria, questo è un paese puro e semplice, che non ha mai fatto parte della grande storia, nessun personaggio “importante” ci ha mai messo piede, o comunque sia mai è valsa la pensa documentarlo. Eppure eccomi qui, a cercare di scrivere qualcosa su questo villaggio, che oggi nessuno nemmeno ricorda.

Non è semplice, perchè non ci sono libri che ne facciano testimonianza, anche le persone che hanno vissuto tra queste mura sono scomparse da generazioni. Sopravvivono solo ammuffiti racconti orali tra i pochi superstiti della montagna, tra chi ancora vive con coraggio ed umiltà in questa valle, lontana e fredda. Persino il moderno turismo fa fatica a prendere piede in questa zona della Valle d’Aosta, sopratutto perchè non rientra tra le valli più comode da raggiungere in questa regione. Malgrado ciò posso affermare che si tratta d’una zona della Valle d’Aosta assolutamente magnifica, con scorci naturali mozzafiato e sentieri incredibili.

Questo piccolo paese si trovava quindi in un contesto naturale sublime, puro e superlativo. I collegamenti con i paesi più grandi un tempo erano semplici mulattiere, dove pochi mezzi anticamente potevano muoversi con facilità, oggi sono piccole e moderne strade. Fornet si trova all’interno del comune sparso di Valgrisenche, un comune che copre un area geografica gigantesca, ma che conta appena 200 abitanti (circa) e più d’una ventina di frazioni. Ma l’argomento principale di quest’articolo è il piccolo paese di Fornet.

Il paese che è riemerso dal lago

Questo è sicuramente un titolo d’effetto, per la verità è una cosa che capita abbastanza spesso in giro per il mondo, ogni tanto qualche antico paese riemerge dalle acque, molto spesso acque giunte per mano dell’uomo. Proprio come in questo caso. Corre l’anno 1957, la società elettrica Piemontese SIP decise di costruire una grande diga ad arco, in calcestruzzo, per ottenere energia elettrica. Quest’immensa opera, che ha letteralmente stravolto l’intero ecosistema di questa valle, è posta a 1770 metri sul livello del mare, uno sbarramento che ha creato uno dei più grandi laghi della Valle d’Aosta: il Lago di Beauregard. Con la costruzione di questa diga, ben sette frazioni sono state sommerse dall’acqua, compreso anche il paese di Fornet.

Decine di persone sono state quindi costrette a lasciare le proprie case in nome del progresso, abitazioni molte delle quali risalenti al medioevo, il paese di Fornet, che era già comunque in progressiva fase d’abbandono, vide quindi il colpo di grazia e le poche famiglie rimaste vennero trasferite in altre abitazioni fuori dalla portata del nuovo e scomodo lago artificiale. L’ironia della sorte volle anche rendere quest’opera parzialmente inutile, già dopo pochi anni divennero evidenti problemi di fragilità lungo le sponde del lago, ha quindi portato con il tempo ad un utilizzo dell’incavo del lago ad appena un decimo del suo potenziale, per motivi precauzionali.

Grazie alla progressiva diminuzione del volume d’acqua, da alcuni anni il villaggio di Fornet è riaffiorato, dopo essere rimasto sommerso per alcuni decenni. Le condizioni fisiche di Fornet sono estremamente pessime, anche se molti edifici sono miracolosamente rimasti in piedi malgrado quasi mezzo secolo d’abbandono. La struttura più impressionante rimane la chiesa, di cui oggi rimane in piedi ancora il campanile, che malgrado penda di qualche grado, è ancora in discrete condizioni e rimarrà in piedi ancora per molti anni. Addirittura vicino alla chiesa sono rimaste in piedi alcune scale ed una galleria, che l’abbandono sembra non avere minimamente danneggiato.

Difficile fare una datazione del campanile e della chiesa, è comunque sicuramente risalente a prima del 1700. Non esistono informazioni di nessun tipo, solo silenziose macerie, raggiungibili da un piccolo sentiero. Non esiste infatti alcuna strada che collega le attuali rovine del paese.

Difficile quindi fornire dei dati storici, l’unico dato certo è che la chiesa era bellissima, forse addirittura costruita in stile romanico, viene da chiedersi con quale coraggio abbiano potuto costruire una diga a discapito della secolare vita che scorreva indisturbata tra queste mura. Questo stile di vita non tornerà, rendiamo onore a queste macerie, ricordiamo chi con il sudore ha vissuto ed amato queste montagne.


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Autore articolo:

Amministratore e fondatore di questo sito, fotografo e videomaker. Ha iniziato a fotografare nel 2010, dal 2013 in poi ha iniziato ad esplorare posti abbandonati, realizzando e pubblicando video su Youtube. Instancabile, curioso ed un po' spericolato. E' sempre alla ricerca di ciò che è nascosto, e che attende d'essere documentato.

One Response to “Paese fantasma: Fornet”

  1. Giuliopra says:

    Conoscevo già questo paese, come conosceva la sua storia, poiché un paio di anni fa, cercando informazioni sulle dighe in Valle d’Aosta, mi imbattei proprio nella diga di Beauregard, da lì andai a cercare più informazioni sulla storia di questa diga e del perché non venisse tenuta a regime, così scoprii l’esistenza di questo paese, uno fra tanti, di quelli che furono sommersi con la costruzione della diga.

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