Reggia di Venaria

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Venaria è un comune piemontese vicinissimo a Torino (tanto che può essere considerato una parte integrante di Torino). Il nome di Venaria viene immediatamente collegato alla sua reggia, un enorme palazzo che apparteneva ai Savoia, era una delle tante residenze che possedevano e probabilmente la più grande e conosciuta.

La struttura venne costruita tra il 1658 ed 1679 (quindi un tempo relativamente breve considerate le sue dimensioni, c’è comunque da considerare che molti elementi vennero sicuramente aggiunti con il passare del tempo), e la sua funzione era destinata alle battute di caccia nella zona circostante. Il territorio calpestabile totale è veramente grande, riuscendo addirittura a superiore agli 80.000 metri quadrati. Il parco è veramente enorme ed ultimamente ha vissuto molti cambiamenti, nell’ultimo decennio infatti, la struttura ha subito un imponente restauro. Il parco, fino a pochi anni fa era un enorme foresta, oggi invece è costituito da alberi giovani e ripiantati, per questo motivo puù sembrare un “vuoto”, ma sicuramente tra qualche anno potrà avere l’aspetto che aveva un tempo, sono state anche inserite diverse opere d’arte moderna, alcune anche piuttosto discutibili e stravaganti (come è giusto che sia con l’arte moderna), ma che comunque danno un tocco d’originalità ad un ambiente ancora troppo provato dalle pesanti restaurazioni.

Anche i vari palazzi della reggia hanno da poco aperto i battenti dopo innumerevoli restaurazioni, e sopratutto dall’esterno forniscono un ottimo punto per fare ottime fotografie.

Foto: © – Andrea MucelliCreative Commons

L’interno della reggia non è fotografabile (solo in qualche particolare salone è possibile fare qualche scatto) senza un autorizzazione, mentre invece il parco è fotografabile liberamente, dopo aver preso un biglietto per entrare.

Foto: © – AndrepaxCreative Commons

Interessante la fontana del Cervo all’entrata del parco, dove nel fine settimana, alla sera, è possibile assistere ad un bellissimo spettacolo di luci, musica, e getti d’acqua sincronizzati.

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