Rivoli

Set 15, 2012 0 commenti by

Rivoli è una delle più importanti città periferiche di Torino, non solo per il suo numero di abitanti (49.600 molti di più rispetto a molti capoluoghi piemontesi), ma anche (o sopratutto) per la bellezza strutturale della città, che è veramente unica da vedere.

Rivoli non è una città molto conosciuta, tra l’altro non ci sono molte notizie sulla nascita di questo borgo, nato e cresciuto sopratutto grazie alla vicina Torino, rimane comunque il fatto che esistono tracce di antichi insediamenti neolitici (quasi sicuramente legati a gruppi di persone nomadi). Le prime vere informazioni del luogo giungono dai Taurini (il popolo che abitava il territorio in epoca pre-romana) e da qualche gruppo di etnia Celta (proveniente dall’attuale Francia) che molto probabilmente abitarono in parte la zona dell’attuale Rivoli. Le prime vere informazioni giungono però dai Romani, dopo che iniziarono a romanizzare la zona, dopo la cruenta battaglia contro Annibale (che tra l’altro distrusse l’antica Torino pre-romana, conosciuta con il nome di Taurinia o Taurasia).

Cercando di non divagare troppo nella storia, si può affermare che Rivoli venne principalmente ritenuta come un “area” piuttosto che una città, basti pensare che nel medioevo Rivoli era un importante punto di osservazione per il controllo dei confini con i Longobardi.

Il Castello:

Dopo il 1100 venne poi costruito il castello, oggi uno dei più importanti punti turistici della città. Oggi è sede di un museo di arte contemporanea, come quasi tutti i castelli del Piemonte anch’esso apparteneva ai Savoia, per secoli fu un importante castello per la famiglia reale, che venne principalmente utilizzato come residenza.

Il castello vanta anche del primato dell’ostensione della Sindone di Torino, non che ci sia nulla di strano, i Savoia per secoli hanno utilizzato le numerose Sindoni in loro possesso, ma questa ostensione può considerarsi la prima “ufficiale”, anche se non si sa con certezza se si trattò proprio dell’attuale Sindone oggi conservata a Torino, o di un altra (non a caso i Savoia erano in possesso di numerosi Sindoni, come ad esempio una che ancora oggi è conservata nel castello di Agliè) tra le tante che nei secoli passati erano considerate come “originali”.

Mi pare quasi superfluo dire che durante l’invasione dei francesi nel ‘700, il castello venne pesantemente saccheggiato e che subì gravissimi danni, che però vennero poi completamente riparati pochi anni dopo, ma con notevoli modifiche strutturali.

Oggi il castello è un importante museo d’arte contemporanea, con al suo interno opere di importanti artisti di fama internazionale. Purtroppo non ho potuto fare fotografie al suo interno, essendo vietato farle senza una specifica autorizzazione.

Antico Campanile di Santa Maria della Stella:

L’attuale edificio risale al 1827, è il risultato dell’unione di più stili architettonici e vari rimaneggiamenti. La struttura originale era con molta probabilità di stile gotico, proprio come il campanile, oggi l’unica traccia dell’antica ed originale struttura. Si tratta di un campanile decisamente affascinante, che dona al paesaggio circostante una bellezza antica e dominante.

La chiesa originale risale al 1308, anno che non si discosta molto dalla costruzione del campanile, che fino a pochi anni fa era in pessime condizioni. Nel 1998 venne infine aperto al pubblico, dopo le pesanti e complessa restaurazioni che hanno donato una seconda giovinezza ad una struttura in pesante decadenza.

Tra altri punti d’interesse di Rivoli, ci sono le strade del centro storico, alcune che salgono verso la cima della collina morenica dove poggia il castello, altre che scorrono tra le numerose e bellissime case del centro, convogliandosi verso le tantissime chiese, o scorci spettacolari, che fanno completamente dimenticare il fatto di trovarsi a pochi minuti dalla caotica periferia di Torino.

La principale chiesa di Rivoli, confraternita di Santa Croce.

Il Monte Musinè visto dal Castello di Rivoli.

Rivoli dall’alto della collina morenica del Castello.

Corso Francia dal Castello di Rivoli.

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Autore articolo:

Amministratore e fondatore di questo sito, fotografo e videomaker. Ha iniziato a fotografare nel 2010, dal 2013 in poi ha iniziato ad esplorare posti abbandonati, realizzando e pubblicando video su Youtube. Instancabile, curioso ed un po' spericolato. E' sempre alla ricerca di ciò che è nascosto, e che attende d'essere documentato.

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