Robassomero

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Robassomero è un piccolo comune piemontese di circa 3.000 abitanti. Si trova nelle vicinanze dei comuni di: Caselle Torinese, Ciriè, San Maurizio Canavese, Druento ed arriva a confinare anche con Venaria Reale (la zona de “La Mandria” non è molto distante).

Robassomero si trova nelle immediate vicinanze della Stura di Lanzo, un piccolo fiume che discende fino al Po dalla vicina Valle di Lanzo. L’origine del nome  non è del tutto certa, probabilmente deriva da “Robasomerij“, ovvero l’unione della parola “robur-roboris” (distesa di rovi) e “Somerj”, un popolo che anticamente abitava il luogo, con il passare del tempo il nome si trasformò in Robasomero, fino a diventare Robassomero. Girovangando in rete ho anche trovato un interessante teoria secondo il quale il nome potrebbe derivare (anche) da “ruba” e “somero” (bestia da soma), sicuramente nomi derivanti da una cattiva fama, Robassomero infatti secoli or sono era una zona immersa in ombrosi e pericolosi boschi di roveri, luogo ideale per organizzare agguati ad ignari viaggiatori e perfetta sede per briganti, saccheggiatori o balordi di vario genere.

La Chiesa Parrocchiale:

I primi segni di abitazioni a Robassomero arrivano direttamente dalle prime testimonianze, che parlerebbero dell’esistenza d’una chiesa intorno al 1200, anche se all’epoca era poco più che un nucleo di poche case, agevolate dalla vicinanza con il fiume e dall’altura della collina Vaudese.

La chiesa attuale è molto diversa da quella del ‘200, non si conosce il numero di modifiche che essa subì nel corso dei secoli, l’unica certezza risiede nel fatto che tra il 1714 e il 1725 vennero effettuati pesanti lavori di rifacimento, eliminando la vecchia struttura (che era in condizioni pietose, sopratutto per via di tante alluvioni e straripamenti avvenuti nel corso del tempo) realizzando quella che oggi è un ottimo esempio di facciata barocca, arricchita da splendidi capitelli dorici. L’interno è costituito da una singola navata, con ai lati varie cappelle. L’organo della chiesa risale al XVIII secolo ed è ancora perfettamente funzionante.

Il Campanile:

La costruzione più alta del paese, è una bella torre in mattoni, risale al 1750 e si trova posizionato poco più avanti rispetto alla chiesa Parrocchiale. E’ una struttura imponente, che domina tutto il paesaggio, esso venne progettato dall’ingegnere Carlo Antonio Bussi. Nel 1766 venne infine installato un orologio, oggi leggermente modificato dopo il 1982. Nel 1988 il campanile è stato completamente restaurato.

Altri punti d’interesse:

Pur non essendo un paese molto grande ci sono molte cose interessanti da vedere: la strada principale ad esempio è piuttosto caratteristica… poco prima della chiesa Parrocchiale c’è un antica villa ottocentesca: Palazzo Olivieri. Un elemento curioso di questo palazzo è un piccolo ponte in metallo che sovrasta la via principale.

Inoltre ci sono anche altri punti d’interesse come  la piazza principale, il ricetto e la Cappella San Rocco (1712); per “visitare” virtualmente tutto il paese ho realizzato questo video:

L’alluvione ed il crollo del ponte:

Era il 15 Ottobre del 2000, quando il fiume Stura di Lanzo spazzò via come se nulla fosse il ponte di Robassomero, causando addirittura  un incendio nelle immediate vicinanze che sabbe potuto tramutarsi in una tremenda esplosione.

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Altre foto:

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