Rocca Canavese

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Si tratta di un piccolo comune dell’Alto Canavese, non è molto distante da Forno Canavese, San Carlo Canavese o la collina della Vauda, dista circa 30 chilometri da Torino. Demograficamente rientra nella media dei borghi circostanti, conta all’incirca 1.800 abitanti in una superficie di 14,19 km².

Come sicuramente si può intuire, Rocca Canavese, come il 99% dei paesi piemontesi, ha origini antiche, che quasi si perdono nel tempo del passato… sono state rinvenute tracce di insediamenti risalenti ad epoche preistoriche, probabilmente i primordiali insediamenti in una zona che si rivelò ideale per i primi insediamenti stazionari. Le prime testimonianze “ufficiali” ci furono però in epoca romana, nelle vicinanze (dove oggi c’è Ciriè) era presente un insediamento romano di tipo militare, non a caso in questo territorio, all’epoca c’erano sanguinari scontri tra i salassi del monte ed i Salassi del piano, scontri che principalmente avvenivano per decretare chi avesse diritto ad utilizzare la vitale acqua dei torrenti.

Le rovine del Castello

Il nome Rocca Canavese deriva (con poca fantasia) dalla fortezza che un tempo sorgeva prepotentemente in cima alla collina, dove oggi non che rimasti rimasugli delle antiche mura e qualche traccia dell’imponente struttura che nel medioevo minacciava e proteggeva con la sua immensità.

Oggi queste rovine sono anche pericolanti, ma sono comunque in fase di ristrutturazione e messa in sicurezza, anche perché molti di questi antichi resti sono costruiti sopra ai tetti di moltissime case. Entro pochi mesi le rovine del castello saranno di nuovo accessibili. [Aggiornamento: il castello oggi è completamente messo in sicurezza e tutto il perimetro dei ruderi è visitabile a piedi]

Il castello venne distrutto a cavallo tra il 9 gennaio 1309, e ciò che rimase venne nuovamente annientato nel 1446. Da allora il castello non è stato più toccato, ad eccezione d’un secondo castello, che però anch’esso è stato distrutto nell’800 e le sue rovine oggi si mischiano con quelle più antiche. Come succede molto spesso, i materiali del castello distrutto vennero riutilizzati per l’ingrandimento della chiesa Parrocchiale (stessa tecnica utilizzata, per esempio, a Volpiano con i resti del castello distrutto).

Ponte sul torrente Malone:

Utilizzato con indifferenza da migliaia di automobili ogni giorno, pochi sanno che il ponte è più vecchio di quanto possa apparire, si tratta infatti di un pregevole ponte romano, più volte restaurato nel corso dei secoli, ma che mantiene saldamente la presa ancora oggi, dopo esser sopravvissuto a tantissime alluvioni. La tecnologia della pietra vale ancora moltissimo.

E’ il ponte che permette di attraversare il torrente Malone, un torrente che sgorgherà poi nel fiume Po, un importante torrente per tantissimi paesi piemontesi (ad esempio San Benigno Canavese).

Chiesa Santa Croce:

E’ forse uno dei più importanti edifici storici di Rocca Canavese, si tratta d’un antichissima chiesa (scomunicata, oggi luogo adibito a mostre ed eventi) risalente all’epoca del primo castello.

Per maggiori informazioni consiglio di visitare il sito ufficiale di questa chiesa per sapere tutto di questo gioiello artistico-storico davvero unico.

Tra altri luoghi o punti di riferimento interessanti non posso non segnalare la chiesa parrocchiale, struttura che domina la piazza principale, e che offre il benvenuto ai visitatori che attraversano il ponte sul Malone. Esistono tanti altre curiosità su questo paese, che meritano d’essere scoperte con una bella gita fuori porta!

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