Romano Canavese

Apr 20, 2014 1 Commento by

Piemonte… una dei tantissimi comuni sparsi su questa terra, vedere il nome “romano” a prima vista in Piemonte può essere strano, ma il nome non fa che rivelare le antiche e sanguinarie origini di questo luogo. Ma prima di parlare della storia di Romano Canavese vediamo i freddi numeri del comune: circa 3.000 abitanti, si sviluppa in un area di circa 11 Chilometri quadrati, Romano Canavese è un tipico comune di questa zona, circondato da piccole colline d’origine morenica, immerso nel verde delle campagna che resiste e non lontano da cittadine come Ivrea o Strambino.

La storia: Romano Canavese, come ho già scritto, ha origini piuttosto antiche, che derivano da tempi di guerre e conquiste da parte di Roma, quando le legioni romane combattevano contro le popolazioni liguri-celte che popolavano questa zona del Piemonte. E’ quindi facile capire l’origine del nome di questo comune, sorto come accampamento militare romano nel 143 a.C. Come in tutte le città d’origine romana (in particolare accampamenti militari) Romano mantiene ancora oggi parte dell’assetto delle antiche strade, ad esempio, la strada che oggi collega Romano con Strambino era un importante collegamento, di cui oggi mantiene inalterato il suo antico assetto.

Purtroppo ci sono solo notizie frammentarie almeno fino all’Alto Medioevo, quando Carlo Magno tenne uno dei suoi campi di maggio proprio sotto le mura del paese. Intorno al 1000 il borgo era parte del feudo in possesso del potentissimo Vescovo d’Ivrea. Nei secoli successivi Romano vide rivolte e periodi di prosperità; la rivolta più famosa avvenne nel XIV secolo, da parte dei contadini. Fu un moto molto importante per l’epoca (conosciuto come la rivolta dei Tuchini), che segnò un importante tentativo delle classi più deboli per sovvertire le grandi difficoltà sociali, ad oggi questa rivolta (che coinvolse anche altri territori) è celebrata simbolicamente nello storico carnevale d’Ivrea, famoso in particolare per il lancio delle arance.

Nel XVI secolo Romano era una fortezza praticamente inespugnabile, munita di torri di guardia, mura e ponti levatoi e lunghi fossati, i motivi di questa conformazione vanno ricercati negli scontri tra le truppe francesi e spagnole, che coinvolsero anche gli abitanti di Romano Canavese.

La Torre:

Simbolo del paese, è il punto più alto dell’intero comune. Essa risale al XIII secolo, venne costruita come torre d’avvistamento, con tanto di guglie, oggi eliminate in favore della cella campanaria, aggiunta intorno all’800. Oggi la torre sorge sola in cima alla collina, ma un tempo era parte integrante d’un castello, che però venne distrutto nella Rivolta dei Tuchini (già menzionata sopra) che risparmiarono solo la torre.

Tra le curiosità, è facile notare una profonda fenditura su una delle quattro pareti della torre, essa è una vecchia “cicatrice” d’un fulmine caduto nel lontano 5 Maggio 1890.

Video:

Nel 2012 ho fatto un piccolo video “Car Wiew” del paese, deve si può vedere la discesa del parco della Torre, la chiesa di Santa Marta, il ricetto ed alcune delle vie di Romano, fino alla strada che collega Strambino.

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Autore articolo:

Amministratore e fondatore di questo sito, fotografo e videomaker. Ha iniziato a fotografare nel 2010, dal 2013 in poi ha iniziato ad esplorare posti abbandonati, realizzando e pubblicando video su Youtube. Instancabile, curioso ed un po' spericolato. E' sempre alla ricerca di ciò che è nascosto, e che attende d'essere documentato.

One Response to “Romano Canavese”

  1. Massimo says:

    Sei un grande…complimenti..abito a strambino da 4 anni e da sempre sono un esploratore di luoghi insoliti e con una sviscerato passione per la storia

    La mia mail è macineto63@gmail.com ciao

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