Romitorio campestre di Sant’Ilario

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Girovagando tra le bellissime campagne del Canavese, non è raro trovare piccole meraviglie sperdute tra la natura. Meraviglie contemplate solo dai pochi che vivono nella zona o dai ancor più rari curiosi che giungono in questo luogo per puro caso. Perché solo il caso può condurre una persona qui, ma quest’articolo vuole cambiare il corso degli eventi e dare un po’ di luce a questa location che per tanti secoli ha solo contemplato l’eterna bellezza della natura e del silenzio.

Non è facile scrivere un articolo sufficientemente completo, non per il poco interesse o l’assenza d’un passato, ma perché l’informazioni disponibili sono pochissime, frammentarie ed insufficienti. Dobbiamo quindi accontentarci e fare in modo che sia la bellezza del luogo e la fantasia della nostra testa, a raccontarci la storia.

Ma cos’è un romitorio? Per rispondere a questa domanda m’affido all’enciclopedia che definisce con queste parole:

“Romitorio” deriva da “romito”, cioè “eremita” detto di persona solitaria che si isola volontariamente per concentrarsi nella meditazione e/o nella preghiera. Il romitorio è dunque il luogo dove dimora l’eremita. [Fonte]

Non che ci fossero dei dubbi, questa chiesa si trova ancora oggi molto distante dal centro abitato di San Ponso, immersa nella più completa tranquillità. Anche il paesaggio che la circonda è molto pittoresco, con splendidi Pioppi e Platani Vetusti che la circondano lungo un bellissimo piazzale naturale.

San Ponso è un comune non molto distante da Rivarolo Canavese, è un comune piccolissimo, ma con una storia che arriva a prima dell’Antica Roma. A San Ponso prima dell’arrivo del cristianesimo erano molti i templi pagani, non è da escludere che prima di questa chiesa esistesse già un piccolo tempio, considerando anche che lo stesso Battistero di San Ponso, prima d’essere una chiesa Cristiana, fu per secoli un importante Tempio Pagano.

La tradizione vuole che questo romitorio sia stato edificato da un certo presule Lodegario. Questa figura è un vero e proprio mistero, l’appellativo “presule” oltretutto non è più in voga nei giorni odierni ed in qualche modo ci rimanda verso l’epoca del culto del Dio Marte.

E’ sinonimo (di tono più solenne ed elevato), di Vescovo o Prelato; nella Roma antica, praesul, era colui che guidava, nelle feste sacre a Marte, le danze armate del collegio sacerdotale dei Salii. [Fonte]

Il Romitorio, ovvero la casa dove risiedeva l’eremita, è molto antico, è stato per alcuni secoli in completo stato d’abbandono. Venne costruito intorno al XI secolo ed ancora oggi è possibile notarlo nella parte sinistra dell’edificio, dove oggi sorge anche il piccolo campanile.

La chiese venne costruita sopra le rovine dell’antico romitorio nel XVIII secolo, nel corso degli anni ha vissuto numerosi restauri, periodi di decadimento ed isolamento. Oggi è ancora in splendide condizioni, merito anche della cura da parte dei cittadini di San Ponso. La chiesa è ufficialmente aperte in due occasioni: la prima domenica di Settembre, per la festa patronale di Sant’Ilario e la settimana di fine Ottobre/inizio Novembre per la festa d’autunno.

Quest’articolo verrà successivamente aggiornato con ulteriori informazioni nel corso deil prossimo futuro.

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