Romitorio di San Eusebio (Mastri)

Ago 27, 2013 0 commenti by

Mastri…. pochi o nessuno che sia mai stato nelle vicinanze di Bosconero, Feletto o Rivarolo ne ha probabilmente mai sentito parlare. Una piccola ed apparentemente insignificante frazione contesa tra i sottili e fugaci confini di Rivarolo Canavese e Feletto. La frazione in ogni caso appartiene a Rivarolo Canavese, ma la struttura di quest’articolo, pur essendo fisicamente a Mastri, fa parte del comune di Feletto.

Tralasciando inutili viaggi mentali per comprendere la frase precedente, quest’articolo vuole trattare d’un argomento differente, un luogo decisamente particolare: il Romitorio di San Eusebio. Purtroppo è anche una struttura che non vive certamente la sua giovinezza; la facciata della chiesa è crollata nel 1994, ma già verso la fine dell’800 la struttura non godeva di buona salute, pur essendo (all’epoca) utilizzata due volta l’anno.

In realtà le cose vanno decisamente meglio rispetto a pochi anni or sono, dal 2007 l’associazione di Volontari “I Cavalieri di Sant. Eusebio” hanno decisamente fatto molto per quiesta splendida struttura, restituendo, almento in parte, questa piccola perla di storia del territorio. Attualmente l’area è in completa fase di restaurazione, in più di 5 anni è stato completamente recuperato il campanile, ricostruendo il tetto (verso la fine dell’800 era già crollato), sono state rimosse le innumerevoli macerie disseminate all’interno della struttura e nella zona circostante. In realtà l’opera di recupero non è terminata, in quanto i muri non sono ancora messi in completa sicurezza ed i muri esterni possono essere recuperati.

Ovviamente questo luogo ha una lunga e travagliata storia, per ragioni d’esaustività mi limiterò a qualche cenno sulla storia di questo luogo, ma per maggiori approfondimenti consiglio vivamente di visitare il sito dell’associazione che gestisce il Romitorio. Fin dai tempi antichi questa zona doveva avere un impornza non indifferente a livello locale, principalmente a livello di collegamento. La piccola strada (oggi asfaltata) che passa vicino alle rovine della chiesa, già nel X secolo esisteva ed era costantemente battuta da innumerevoli viaggiatori. Questo luogo era conosciuto con il nome di “l’Armit“, pare che all’epoca vivesse un eremita dedito ad offrire ospitalità ai viandanti in transito lungo la vicina strada. La strada conduceva a Feletto, ma era anche una via cruciale per raggiungere Rivarolo o San Benigno e Torino.

I primi elementi che testimoniano l’esistenza dell’antica chiesa di San Eusebio risalgono ad alcuni documenti risalenti al 1176. E’ quindi probabile che le fondamenta ed alcune parti dell’attuale costruzione risalgano al 1100, ma in realtà le rovine che oggi possiamo ammirare altro non sono che i resti d’una costruzione più recente. C’è una leggenda che parla della ricostruzione di questa chiesa, corre l’anno 1689 e secondo antichi documenti catastali la chiese venne costruita dal soldato tedesco Giovanni Rosmajor. Secondo la leggenda il cavallo di Giovanni Rosmajor si fermò accanto alle rovine della precedente costruzione, rifuitandosi di continuare, evento che spinse il cavaliere alla ricostruzione della chiesa.

E’ evidente che si tratti d’una leggenda, è interessante però comprendere i motivi che spinsero la sua ricostruzione, motivi oggi sconosciuti, ricotruzione che purtroppo non servì a molto, in quanto la chiesa è ugualmente collassata in seguoto ad un suo progressivo abbandono.

Le foto sono state fatte durante un occasione unica, in quanto l’area normalmente non è accessibile e l’intera struttura viene protetta da teli, per rallentare il decadimento strutturale legato agli agenti atmosferici.

 

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Autore articolo:

Amministratore e fondatore di questo sito, fotografo e videomaker. Ha iniziato a fotografare nel 2010, dal 2013 in poi ha iniziato ad esplorare posti abbandonati, realizzando e pubblicando video su Youtube. Instancabile, curioso ed un po' spericolato. E' sempre alla ricerca di ciò che è nascosto, e che attende d'essere documentato.

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