San Benigno Canavese

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San Benigno Canavese è il paese dove vivo e normalmente abito, si trova a circa 15/20 chilometri dalla città di Torino, a soli due chilometri da Volpiano e tra due torrenti (Malone ed Orco) affluenti del fiume Po. E’ un borgo di origini medioevali con un notevole patrimonio storico ed artistico al suo interno, ha circa 5.692 abitanti (quindi un paese di medie dimensioni), conosciuto nelle regione sopratutto per la sua imponente abazia.

I due Torrenti di San Benigno:

Come ho già scritto, si trova tra due importanti torrenti: l’Orco (nome che deriva “oro”, dato che nell’acqua sono presenti piccolissime pagliuzze d’oro) ed il Malone… tutti e due Torrenti che si riversano nel fiume Po dopo diversi chilometri e sono da sempre stati molto importanti per lo sviluppo di un centro urbano nei secoli passati. Sono tutt’ora utilizzati nell’agricoltura, mentre la pesca si è notevolmente ridotta a causa degli scarichi industriali. Malgrado ciò la fauna dei due torrenti resiste ancora.

Il torrente Malone durante una normale giornata estiva.

Il torrente Orco durante la piena del Novembre 2011.

La Campagna:

La zona di San Benigno si basa molto sull’agricoltura, forte della sua vasta campagna e di zone coltivate, non mancano anche molti boschi in cui sono presenti anche un sufficiente numero di cinghiali.

L’abazia di Fruttuaria:

Per quanto riguarda il paese, l’elemento più importante è costituito dall’abazia di Fruttuaria, famosa in tutta Europa per il campanile risalente all’anno 1003 e la chiesa settecentesca che viene anche chiamata “piccola San Pietro” essendo stata costruita per somigliare il più possibile alla chiesa del Vaticano. Lo stesso Papa Giovanni Paolo II, durante la sua visita nel 1990, diede alcune disposizioni di modifica, perché a suo parere “San Pietro può essere solo una”.

La chiesa originale oggi è visibile solo nelle fondamenta della chiesa attuale, la prima pietra dell’abazia di fruttuaria risale al 1003 (ufficialmente il 3 Febbraio di quell’anno), da Guglielmo di Volpiano, una figura storica-religiosa, esperto in restaurazioni, famoso anche per aver restaurato importanti edifici religiosi in Francia e Piemonte. Fruttuaria è stata completata intorno al 1006-1007 e dopo circa vent’anni essa diventa sotto il controllo dello Stato pontificio. All’epoca la zona era scarsamente abitata in cui vennero attratte varie comunità dalle vicinanze per la costruzione dell’abazia. Con il passare degli anni la comunità divenne agricola e gestita dagli stessi Frati benedettini.

Le fondamenta sono state rese visibili dopo alcuni lavori per l’aggiunta del riscaldamento (1979), vennero fuori le vecchie fondamenta, rivelando anche la presenza di pregiate opere artistiche risalenti ai primi anni del 1000, come ad esempio un fantastico mosaico perfettamente conservato.

Il feudo di Fruttuaria ha avuto nel suo territorio anche le zone di Montanaro, Lomabardore, Feletto e Bosconero dove l’abazia aveva pieno controllo politico.

E’ nel 1770 che la vecchia abazia viene distrutta per lasciare spazio a quella attuale (in puro stile settecentesco), per mente degli architetti Quarini e Vittone.

Statua di Guglielmo da Volpiano, uno dei padri fondatori di San Benigno Canavese.

Porta del Ricetto:

Le difese tramite mura vennero innalzate nel XV secolo tramite mura, cancelli, fossati a ridosso dell’abazia, sopratutto a causa dell’instabilità politica del periodo, portando la gente nello spostarsi al suo interno fino al 1600… secolo dove le persone tornarono lentamente ad abitare le aree esterne alle mura.

Il “La Drint” (come viene chiamato dagli abitanti del luogo) di San Benigno, uno dei resti delle antiche mura che circondavano il paese (1400)

Ancora oggi sono visibili i resti delle mura, come ad esempio il ricetto (chiamato dai paesani il “La Drint“) risalente al 1400 (vedi foto sopra) un altra torre vicino al comune ed altri resti meno evidenti. Il Ricetto un tempo era adibito a prigione, oggi è regolarmente adibito ad uso civile. E’ stata anche la casa del Pittore Fasani, un vero e proprio “simbolo” dell’arte di San Benigno Canavese, che ha lasciato prima della sua morte tantissime opere e quadri di ottima qualità.

Lago “La Sorgente”:

E’ una sorgente naturale d’acqua che arriva direttamente dal torrente Orco, fiume che scorre a pochi metri da questo laghi (anche se è opportuno definirli laghetti, essendo piuttosto piccoli). Vengono utilizzati da ormai tanti anni come luogo di pesca sportiva, all’interno ci sono molti pesci d’acqua dolce, ed un piccolo club permette ai tesserati di pescare in completa tranquillità, sommersa dai boschi della campagna. Non è un luogo particolare e non richiede nemmeno di essere visitato, ma per completezza non potevo non citarlo!

La chiesa  di San Rocco:

E’ una piccolissima chiesetta in aperta campagna, raggiungibile facilmente a piedi, superando il cavalcavia che attraverso l’autostrada Torino-Aosta. Nei secoli passati pare che questa chiesa serviva a chi veniva isolato dal centro abitato perché portatore di malattie trasmissibili. Non so quanto sia vera questa storia, ma in passato era soluzione comune a molte comunità isolare i malati di (ad esempio) lebbra o malattie facilmente trasmissibili per evitare il peggio, non è da escludere che anche questa piccola chiesa sia stata utilizzata a questo scopo.

San Rocco è quasi sempre chiusa tranne in una particolare giornata dell’anno. Stilisticamente è piuttosto povera ma non priva di fascino, la struttura è completamente in mattini, mentre l’interno non ha opere di particolare interesse tranne qualche semplice statua. Ha una coreografia interessante, trovandosi immersa nel verde di numerose piante e trovandosi accanto ad un piccolo rigagnolo per l’irrigazione dei campi.

L’articolo verrà successivamente aggiornato con altri luoghi d’interesse di San Benigno Canavese, come L’ala del Mercato, l’antico campanile dell’abazia e molto altro.

Sono disponibili nella sezione Foto 3D, le foto di San Benigno Canavese in 3D stereoscopico, scaricabili gratuitamente.

Altre foto sono disponibili nell’archivio fotografico.

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6 Commento
  1. […] San Benigno Canavese Alberto Bracco Italia – Piemonte 2011-05-29 Tweet[Articolo convertito e spostato su Albyphoto.it] […]

  2. […] inaugurata una una delle opere più particolari di tutto il Canavese, il nuovo ponte pedonale di San Benigno Canavese, che va ad affiancarsi al già presente ponte (pericoloso per i pedoni), ora adibito esclusivamente […]

  3. […] somiglianza con altri campanili del canavese, come ad esempio quello dell’abazia di San Benigno Canavese (1003 d.C.) è quindi probabile pensare che la chiesa originale risalga a circa il X secolo. Non […]

  4. Tommaso 3 anni ago
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    Gent.mo Sig. Alberto BRACCO

    mi chiamo Tommaso, ho 78 anni, vivo a Monopoli in provincia di Bari.
    Anzitutto le faccio i complimenti per questo suo sito che fa conoscere il suo piccolo ma interessante paese ,che può vantare la presenza di un’antica abazia: quella di Fruttuaria col suo campanile del 1003, oltre a bellezze naturali ed artistiche.
    In questo periodo sto cercando di conoscere meglio un grande artista di Terra di Bari, mi riferisco alla scultore e pittore ADOLFO ROLLO, che ha trascorso un breve periodo presso i Salesiani di San Benigno Canavese.
    Prima di andar via, ha lasciato una sua opera: la porta di San Giorgio.
    Caro Sig. Alberto, vorrebbe usarmi la cortesia di inviarmi una foto (considerando che ama la fotografia artistica) di questa Porta?
    Non so se lo scultore abbia lasciato altre opere in San Benigno Canavese. Sarebbe bene chiedere ai Salesiani.
    In fiduciosa attesa di un suo gradito cenno di risposta, le rinnovo i complimenti per il suo sito che vorrei vedere più ricco di notizie e di fotografie. L’Italia è bella anche nei piccoli borghi.
    Un cordiale saluto
    Tommaso De Russis

    • Alberto Bracco 3 anni ago
      Reply

      Gentilissimo Tommaso! Innanzitutto la ringrazio infinitamente per i suoi complimenti! Per quanto riguarda la sua richiesta nei prossimi giorni, appena troverò un po di tempo, andrò a chiedere ai salesiani, che sicuramente mi diranno di più su quest’opera e mi permetteranno di fotografarla. La ricontatterò tramite e-mail appena avrò qualche novità!

      Cordialissimi Saluti a risentirci!

  5. TOMMASO 3 anni ago
    Reply

    Buongiorno, Sig. Alberto !

    sono in trepiodante attesa di sapere quali sono le opere che lo scultore barese Adolfo Rollo ha lasciato in San Benigno Canavese presso i Salesiani.
    Gradirei almeno sapere a cosa si riferisce la PORTA SAN GIORGIO e cosa raffigura (San Giorgio è una chiesa di San Benigno Canavese ?)
    Mi auguro che i Bravi Salesiani possano darle tutte quelle informazioni che mi necessitano per studiare e conoscere uno scultore ormai dimenticato da tutti e che ha prodotto opere eccelse sparse in tutta Italia.
    Le dò un suggerimento: potrebbe mettere sul suo blog anche una foto della Porta San Giorgio con una descrizione ,per arricchire la sua galleria di immagini del suo bel Comune.
    La ringrazio vivamente e la saluto molto cordialmente
    Tommaso

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