Scuola elementare abbandonata di Lucedio

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Non sembra strano? Sono anni che scrivo e realizzo articoli in questa zona del vercellese, e malgrado ciò trovo ancora posti unici da immortalare ed esplorare! Nel 2013 ho scritto della chiesa abbandonata di Madonna delle Vigne, con le sue intriganti leggende, lo stesso anno ho affrontato la paura nel cimitero abbandonato di Darola ed ho appagato la mia curiosità dentro il bellissimo Principato di Lucedio. Senza dimenticare il paese fantasma di Leri Cavour e tanto altro.

Questa zona del vercellese non smette mai di mostrare qualcosa, non mi sorprende quindi che nel corso dei secoli Lucedio ha sorpreso ed ammaliato tante persone, perchè dietro la sua bellezza c’è tanto da scoprire, ed il contatto tra fantasia e realtà è più labile del confine tra cielo e terra. Vi chiederete perchè iniziare un articolo del genere con parole di questo tipo, vi domanderete se ho perso il lume della ragione, e forse non avrete nemmeno tutti i torti. Ma se quest’articolo l’inizio parlando in questo modo è solo perchè non c’è modo migliore per iniziare un nuovo viaggio nel tempo.

Torniamo ad almeno gli anni ’60. In quel periodo questa piccola scuola era aperta e funzionante, vi entravano ed uscivano quotidianamente decine di bambini, che abitavano nelle case destinate ai lavoratori dell’azienda agricola nel Principato di Lucedio. Era una scuola semplice, che rimanda a tempi dove la vita scorreva sicuramente più lenta e meno frenetica. La scuola si trova proprio davanti all’entrata principale, non è facile da vedere, per tante volte che sono passato, l’ho notata solo dopo molto tempo, è quindi un edificio che passa assolutamente in secondo piano. Ma questo non significa che non abbia nulla da raccontare.

La scuola venne costruita dal Conte Paolo Cavalli verso la fine degli anni ’30. Lo stile infatti dell’edifico ha qualcosa che ricorda molto lo stile architettonico littoriano, seppur in piccola scala. In quest’articolo eviterò volutamente di perdermi nella storia di Lucedio (informazioni che potete trovare nel relativo articolo), posso semplicemente dire che ha un passato veramente incredibile: nato come monastero fortificato, è stato per secoli un punto nevralgico per questa zona, data la presenza di monaci Cistercensi all’interno. Lucedio è spesso stato associato a leggende oscure e negative. Non è chiaro il perchè di tutta questa negatività, Lucedio è infatti un luogo magnifico e di pace. Le leggende però contrastano dalla bellezza del luogo, nemmeno questa scuola si è “salvata” da queste storie, cercando nella rete (quindi la veridicità è molto discutibile) ho scoperto che secondo alcune persone, sotto la scuola ci sarebbe un misterioso cunicolo segreto.

Dove conduca quest’ipotetico cunicolo nessuno lo sa, sempre secondo queste “voci”, questo cunicolo si troverebbe negli scantinati di questa scuola, cantine che però io non ho trovato nella mia esplorazione, anche se devo constatare che non ho ancora esplorato l’intera struttura, per via dei troppi rovi, non sono quindi in grado di smentire o confermare la presenza di questo cunicolo, che comunque potrebbe avere un fondo di verità, come per tutte le leggende.

La vera domanda è: perchè costruire un cunicolo sotto una scuola edificata in epoca abbastanza recente? Le ipotesi sono ovviamente molte: il cunicolo potrebbe essere recente ed essere stato costruito per motivi di sicurezza, malgrado la scuola sia stata edificata in un momento di relativa pace (la seconda guerra mondiale non era ancora iniziata) il cunicolo potrebbe comunque essere stato costruito in previsione di futuri conflitti. La seconda ipotesi è che il cunicolo sia molto più antico, non è infatti rara la presenza di cunicoli nelle vicinanze d’un ex complesso fortificato, dopotutto in caso d’assedio è importante avere un via di comunicazione con l’esterno, il cunicolo potrebbe avere una funzione di questo tipo e quindi essere medievale, o più vecchio. Poi naturalmente ci sono tutte le ipotesi meno “naturali”, dopotutto le leggende di Lucedio parlano del diavolo e di mille altre storie che sinceramente trovo inutile affrontare in un articolo come questo.

Ritengo comunque che l’attenzione andrebbe riportata principalmente sulla scuola e non su queste dicerie, questo vecchio edificio infatti parla direttamente dal passato. Non è rimasto quasi nulla all’interno, una grossa stanza è riconoscibile come aula, anche se purtroppo i banchi e le lavagne non ci sono più, ci sono poi piccoli e striminziti bagni, una vecchissima ed affascinante caldaia degli anni ’30, che a mio parere potrebbe ancora funzionare, e poi ci sono i piani superiori, che sicuramente ospitavano altre aule, ma che purtroppo per via dell’impenetrabilità della vegetazione non ho potuto vedere (l’articolo verrà aggiornato).

Un piccolo angolo dimenticato, oggi scuole di questo tipo quasi non esistono più, un tempo non era raro l’esistenza di piccole scuole in posti così isolati e rurali, è comunque da circa gli anni ’80 che l’edificio è completamente inutilizzato. Stranamente è stato danneggiato pochissimo dai vandali ed oggi è qui, silenzioso, ma finalmente dopo molti anni quest’edificio ha avuto il suo piccolo attimo d’importanza, dopo l’ultimo suono di campanella. Driiiin. Per questa ex scuola iniziano le vacanze estive. Per sempre.

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