Tempio di Saletta

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Chi abita nel vercellese, o comunque conosce questa zona, sa che è un luogo del Piemonte ricco di storia e leggende. Ma c’è una zona che ha talmente tante leggende, che va contro ogni statistica, la zona che parte da Lucedio fino ad arrivare a Saletta, una sperduta frazione quasi completamente abbandonata, con un antichissima storia alle spalle e leggende uniche.

Saletta è una frazione quasi inutile, è visibile solo attraverso le migliori mappe ed è quasi un miracolo che sia rintracciabile tramite Google Maps. Ma un tempo era un luogo molto diverso, politicamente importante ed abitato da decine di persone. La prima impressione di chi passa per errore da queste parti (difficilmente si sceglie questa strada per caso) è di trovarsi in un luogo lontano dal mondo, fino a pochi anni fa la frazione era abitata da una famiglia che ostinatamente non intendeva lasciare questo luogo, ma oggi, malgrado non sia ancore del tutto abbandonata, il suo aspetto lascia presagire questo futuro. In questo articolo mi concentrerò principalmente sul tempietto di Saletta, ma non posso esimermi dal citare brevemente la storia di quest’angolo di mondo. Saletta venne citata già in un atto del 1148, è possibile presumere che ci fossero già insediamenti prima dell’anno 1000. Nel 1100 Saletta era costituita da un castello, esistente ancora oggi (ma trasformato in cascina) ed un piccolo gruppo di case, all’epoca il vercellese era un luogo molto diverso, costituito principalmente da boschi, è facile presumere che il castello fosse a scopo difensivo. Oltre al castello c’è anche una chiesa, oggi abbandonata (e sconsacrata/murata) ed un piccolo cimitero (oggi sconsacrato e con tombe trasferite altrove).

Il Tempietto:

La costruzione più strana e controversa che io abbia mai visto, non sono un esperto e molte delle informazioni che riporterò in quest’articolo sono in parte prese da varie fonti ed in parte considerazioni personali, ma in ogni caso anche un esperto storico può concordare che il tempietto di Saletta è un edificio contrario ai canoni religiosi, che uffiacilmente dovrebbe apparire.

Il tempio si trova isolato dalla frazione, dista circa 500 metri, e si raggiunge tramite una strada alberata perfettamente dritta. Oggi non è più visibile dalla strada, vista l’intricatissima vegetazione che la circonda, dopo innumerevoli anni d’abbandono.

La struttura è di forma rotonda, in puro stile dorico, ricorda molto il templi classici pagani, anche se in realtà ufficialmente si tratta d’un tabernacolo dedicato a San Sebastiano. E’ proprio a partire dalla stranezza della costruzione che nascono molte leggende, sia chiaro: è molto probabile che la maggior parte d’esse siano il frutto della fantasia, ma è comunque interessante analizzarle perchè è certo che tutte contengano almeno un po’ di verità.

Le leggende:

La storia più famosa è legata alla diceria che il tempio in realtà sorga sui resti d’una cotruzione più antica, in particolare sopra le fondamenta d’un antico tempio pagano, dedicato ad Iside. Il che non sarebbe nemmeno impossibile visto che il culto della dea Egizia era molto diffuso in questo territorio, già in epoca romana, ed il paganesimo non è mai del tutto scomparso dal vercellese, basti pensare che quasi tutte le storie medievali e post-medievali riguardanti il diavolo, altro non sono che cattive interpretazioni di riti pagani. Considerando che Saletta ha origini estremamente antiche (il nome è di derivazione longobarda) non è da escludere quest’ipotesi, che andrebbe verificata con scavi archeologici nei sotterranei e nei pressi della struttura.

Non mancano ovviamente altri tipi di storie legate al paranormale o al soprannaturale, questo è giustificato anche solo dal fatto che il luogo è veramente in grado d’impressionare chiunque e non è raro che qualcuno eviti anche solo l’idea d’avvicinarsi a questo posto.

La leggenda più famosa risale al 1800, a sentirla sembra quasi di leggere un racconto di Bram Stoker, tanto è in linea con lo stile letterario dell’epoca. Nel luogo dove oggi sorge il tempietto, avvenne (sempre secondo la leggenda) una grande tragedia, due giovani a causa delle differenze sociali tra le loro famiglie, si vedero osteggiato il loro amore, una notte quindi decisero di suicidarsi entrambi in prossimità del luogo dove ogge sorge il tempietto, non mancono le storie dei contadini dal quale raccontano che nelle notti di maggio, in prossimità dell’anniversario del tragico evento, apparirebbero i fantasmi dei due giovani vicino ed all’interno del tempio. Non ci sono documenitazioni storiche a proposito di questa tragedia, non è comunque da escludere che essa sia un racconto più antico tramandato oralmente. Si dice che il tempio sarebbe sorto in seguito alla tragedia proprio per ricordare l’evento.

Ma le storie non finisco qui, sul retro del tempio, ancora oggi c’è una piccola entrata che conduce in una stanza interrata sotto il tempio, la stanza, di forma rotonda, è costituita da una seconda serie di colonne centrali che conferiscono ai sotterranei un’ aspetto “anomalo” e misterioso, ma non è tanto questa stanza la stranezza (anche se non si riesce a comprenderne il suo originale scopo), ma le storie legate alle gallerie sotterranee che secondo la leggenda partirebbero proprio da qui; le gallerie dovrebbero condurre alla chiesa di Saletta, fino a raggiungere alcuni comuni limitrofi, non sono mai state trovate prove della reale esistenza di queste gallerie, ma nemmeno prove che porterebbero a decretarne la loro inesistenza. La tradizione popolare vuole che in questi sotterranei siano sepolti alcuni non meglio identificati religiosi oltre ai figli non riconosciuti nati dalle relazioni clandestine tra frati e suore.

Un’ altra storia legata a Saletta racconta che nel 1300 circa trovò rifugio in questo luogo Frà Dolcuno, eroe e figura rivoluzionaria ed emblematica del medioevo, un personaggio che si potrebbe quasi identificare in un “Che Guevara del medioevo”, non ci sono reali prove del suo passaggio a Saletta, solo le voci tramandate in decine di generazioni.

Potrei scrivere decine di pagine con altre leggende, come ho già scritto, Saletta ha una concentrazione anomala di storie, forse alimentate dalla fantasia, ma sono in tanti a non pensarla in questo modo. La storia recente più strana riguarda un caccia F-104 appartenente al 53° Stormo Intercettatori, con base a Cameri in provincia di Novara. Il pilota improvvisamente perse inspiegabilmente il controllo dei comandi ed andò vicinissimo a schiantarsi in prossimità del Tempio di Saletta.

Non ho scritto tutto quello che c’è da scrivere, ma questo articolo non voleva essere esaustivo, molte storie non si trovano nemmeno su internet, ma si possono ascoltare solo dalla voce degli ultimi anziani che vivono ancora in zona. Malgrado il tempo, grazie anche all’abbandono, questo luogo non ha lasciato il suo testro e misterioso passato, ed ancora oggi, spinti dal fascino dell’ignoto e dell’avventura, ogni tanto qualcuno dedica un poì d’attenzione a quest’angolo di mondo, che forse nasconde ancora molti segreti.

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3 Commento
  1. chiara fiorina 3 anni ago
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    ciao hai ricevuto la mia mail di una settimana fa?

    • Alberto Bracco 3 anni ago
      Reply

      Ciao, ho avuto dei problemi con la mia casella mail, ma li sto risolvendo, nei prossimi giorni avrò modo di leggerla.

  2. Pablo 1 anno ago
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    Salve, il tempietto alla Saletta posto stupendo , peccato che sia stato oggetto di vandalismo e depredazione e abbandono, saluti buona giornata..

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