The Human Body Exhibition (Torino)

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Si tratta di una sede espositiva assolutamente unica ed inedita in Italia, si trova a Torino, nel quartiere di Santa Rita, all’interno del complesso dello Stadio Olimpico. The Human Body Exhibition, come dice lo stesso nome, è (detto in parole crude) un esposizione di corpi umani, organi e tutto quello che compone la nostra complessa ed affascinante macchina che ci permette di vivere e percepire il mondo che ci circonda. La particolarità che ha destato più scalpore, è il fatto che la mostra non si limiti a semplici fotografie, ma all’interno di essa vengono utilizzati veri corpi umani, veri organi, ed in molti casi i corpi sembrano ancora vivi.

Ma è preferibile introdurre per gradi questa strana mostra, aperta ufficialmente il 29 Settembre 2012, essa chiuderà i battenti il 13 Gennaio 2013, data dove la mostra si trasferirà in un altra città (attualmente non si conosce la futura meta), la stessa mostra ha avuto un grande successo in giro per il mondo, ad esempio in città come New York.

   Foto: © – RichDeluxCreative Commons

Si tratta d’una mostra decisamente interessante, inoltre la vista di corpi umani non è per nulla fastidiosa, merito sopratutto delle pose con cui sono posizionati, che rendono gli “esemplari” poco “minacciosi” e più “famigliari”, tanto che non ci sono limiti di età per i visitatori. Ma non è l’antica ricerca del necrofilo o del fascino della morte lo scopo di questa mostra, anzi, è l’esatto contrario: spiegare ed istruire i visitatori su quanto sia complesso, affascinante ed incredibile il nostro corpo, ma anche e sopratutto per ricordarci di mostrare un po di rispetto nei suoi confronti. Lungo l’intero percorso sono presenti spiegazioni (in italiano ed in inglese), che spiegano in maniera semplice curiosità o funzioni dei vari organi o apparati.

Foto proveninete dalla mostra a Melbourne’s Docklands (2007) – Foto: © – jemswebCreative Commons

Che tecnica è stata utilizzata per conservare i corpi? Si chiama Processo di Plastinazione, si tratta di una tecnica avanzata ed innovativa che permette la conservazione permanente di materia organica. Il merito di tutto ciò va al trattamento di disidratazione , ai polimeri di silicone ed al sigillamento in una camera a vuoto, che permette di eliminare completamente l’effetto della decomposizione; una volta che il polimero è indurito, l’esemplare può essere esposto anche al di fuori di una camera sotto vuoto, per poter essere studiato ed osservato anche a distanza ravvicinata.

Foto: © –  jemswebCreative Commons

Per maggiori informazioni consiglio di visitare il sito ufficiale, all’interno della mostra non è possibile scattare fotografie (per poterle fare bisogna avere una specifica autorizzazione e specificare per quale testata giornalistica andrebbero pubblicate le foto), pertanto io non ho potuto fotografare nulla. Le foto in questa pagina provengono da altre mostre uguali (all’estero), ho anche ricevuto due foto in formato anonimo provenienti dalla mostra di Torino: [Foto 1] [Foto 2].

[Aggiornamento] L’esposizione non è più disponibile a Torino. Quest’articolo rimane un archivio di ciò che è stato a Torino nel 2012-2013.

 Un libro acquistabile alla fine della mostra.

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