Villa Abbandonata di Costantino Nigra

Giu 09, 2014 10 Commenti by

Costantino Nigra, un nome che ogni tanto compare sui libri di storia relativi al risorgimento italiano, un uomo che i meno attenti forse nemmeno conoscono, ma Costantino fu un personaggio importante al pari di grandi storici uomini come Garibaldi o Cavour (giusto per citarne due), egli fu un personaggio che contribuì in maniera importantissima, in anni difficili e complessi, fatti di guerre e cambiamenti; nato da una famiglia tutto sommato non ricca (il padre era un bravo chirurgo) riuscì ad arrivare dove pochi arrivavano nell’800, un epoca ove riuscire a farsi un nome era molto difficile. Ma non è essenzialmente della vita di Costantino che voglio parlare in quest’articolo, ma soprattutto della favolosa ed ormai abbandonata villa che egli fece costruire prima del 1885 (la data effettiva della costruzione è per il momento sconosciuta).

Scrivere quest’articolo non è semplice, le informazioni sono poche e nascoste dai secoli, anche il luogo è molto complesso in quanto la storia di quest’antica villa si fonde con la famiglia di Nigra e storie che arrivano direttamente dal medioevo e dal Castello dei conti di San Martino, per semplificare introdurrò per gradi l’argomento.

Prima della costruzione della villa:

Siamo a Villa Castelnuovo, una delle frazioni di Castelnuovo Nigra, in un lontano giorno del primo ventennio dell’800, Ludovico Nigra acquistò alcuni terreni sulla collina di Villa Castelnuovo, comprando anche parte dell’antico castello medievale. La storia del castello (oggi ruderi mangiati dalla vegetazione) l’approfondisco in quest’articolo. Ludovico era un personaggio abbastanza mal visto dalle istituzioni al potere allora, partecipò ai moti del 1821, cercò quindi un luogo isolato dove vivere serenamente con la propria moglie. La scelta del luogo fu perfetta, con qualche piccolo riadattamento, abitarono per anni nella parte del castello ancora abitabile e costruirono una piccola casa nel luogo dove oggi sorge la villa. Ludovico, insieme a sua moglie Revello Anna Caterina, diedero i natali a Costantino l’11 Giugno del 1828, anni dopo, egli racconterà in un suo scritto “Castello ove io nacqui”, a testimonianza del luogo della sua nascita.

I sotterranei:

Oggi del castello rimane poco, la cantina della villa, almeno in parte, potrebbe essere parte dei complessi delle segrete del castello, sotterranei che ancora oggi si trovano sotto la villa, e che secondo varie storie mischiate dalle leggende, correrebbero per chilometri ed alcune di esse non solo nasconderebbero un tesoro, ma alcune gallerie condurrebbero sotto la collina, a diversi chilometri di distanza. Sul fatto del tesoro è tutto da verificare, per quanto riguarda i tunnel è molto probabile, in quanto l’antico castello era una vera e propria fortezza adatta a lunghi periodi di assedio, una via di fuga segreta è quindi compatibile.

Oggi dei sotterranei rimane solo la cantina della villa, in un angolo si nota anche un buco in un muro ed oltre una grotta (vedi foto sottostante) questo rafforza l’ipotesi della presenza di altre gallerie sotterranee.

Alcune testimonianze raccontano d’un passaggio segreto sotterraneo che venne utilizzato durante la seconda guerra Mondiale, come nascondiglio per le armi o via di fuga, oggi purtroppo chi utilizzò tale passaggio non è più vivo e non credo che esistano persone che conoscono la sua ubicazione, sempre ipotizzando che esista ancora.

La Villa:

Dal tipico sapore “liberty” dell’epoca, malgrado il grande stato d’abbandono, ancora oggi mantiene una bellezza ed una dignità non indifferente, si trova in una posizione molto isolata, dalla strada si nota appena, ed a parte le vecchie finestre rotte, nessuno direbbe che dietro quelle mura si nasconda un inferno. Non esistono parole per descrivere le condizioni della villa, un odore nauseabondo dell’umidità riempie la cantina… sabbia, calcinacci e polvere che satura l’aria, nelle stanze dove 100 anni fa scoppiettava un fuoco in un accogliente e caldo camino, oggi entra il sole e l’acqua, da un tetto che entro pochi anni cederà del tutto.

Costantino fu sempre molto affezionato a questo luogo, qui passò i tranquilli e felici anni d’infanzia, imparò a leggere ed a scrivere, iniziò ad esplorare il mondo, che entro pochi anni avrebbe imparato a conoscere meglio di molta altra gente. Non è quindi strano che egli avesse in qualche modo nostalgia del luogo dove nacque, tanto da spingerlo, in un anno non anteriore al 1885 (secondo dicerie ed alcune fonti), a costruire una bellissima villa, proprio accanto al luogo di nascita.

Il nome dell’architetto si è perso per sempre, dopo un gravoso incendio che distrusse centinaia di documenti all’interno degli archivi comunali, difficilmente lo sapremo mai, è comunque certo che l’architetto era in gamba e probabilmente specializzato in questo tipo di costruzioni, non comuni in questa zona del Canavese. Le soluzioni che egli propose, furono molto rivoluzionarie ed all’avanguardia per l’epoca, amalgamando egregiamente un palazzo dai toni moderni e classici, inserendolo accanto ai vecchi ruderi del castello.

A condurre i lavori di costruzione della villa ci pensò Michelangelo Nigra, uno dei fratelli di Costantino, che per motivi diplomatici non poté seguire i lavori personalmente, ma si tenne costantemente in contatto, dirigendo comunque i lavori. Curiosamente, dalle lettere, si scopre che parte delle vecchie mura del castello appartenevano ancora ai discendenti dei conti di San Martino (gli antichi signori del castello) che erano poco volenterosi a vendere il poco che rimaneva, tanto da innervosire lo stesso Nigra. Malgrado i naturali problemi, la costruzione proseguì spedita e senza grosse difficoltà, parte della villa sorge sopra le corti del castello ed è praticamente certo che le fondamenta della villa altro non siano che le antiche mura del maniero. Costantino non ebbe mai modo di passare lunghi periodi nella sua casa, gli impegni lo tenevano costantemente impegnato all’estero, la sua speranza d’invecchiare e morire tra le amate mura della villa non furono mai esaudite, Costantino morì il 7 Luglio 1909 a Rapallo, mentre si trovava a fare delle cure termali in seguito a problemi di salute.

Oggi all’interno della villa rimane pochissimo, si narra che era ricchissima di decorazioni orientali, mobili pregiati e quadri, due oggetti erano particolarmente importanti: come una bellissima scrivania in mogano appartenuta a Napoleone I ed un busto di Vittorio Emanuele II (curioso, visto che Nigra non ebbe mai buoni rapporti con il sovrano), il busto si trovava in una nicchia (ancora oggi presente), nel giardino dell’entrata principale, proprio sotto il mastio (la torre del vecchio castello), il busto oggi è perduto, come la bellissima scrivania. I vandali ed il tempo hanno contribuito alla distruzione, persino i marmi delle scale sono stati rubati, i pavimenti ed addirittura i sanitari. Solo una piccola parte dell’arredamento si è salvata, grazie a dominazioni al museo del risorgimento, tra cui preziosi documenti, cimeli e la mano in marmo dell’imperatrice. Altri oggetti sono stati venduti a terzi ed oggi sono conservati in varie strutture private e castelli in Italia.

La villa è stata abbandonata dopo il secondo dopoguerra, non si conoscono i reali motivi del suo abbandono, resta certo che vedere un luogo dall’importanza storica così grande, finire in maniera così miserevole, fa sicuramente riflettere. Dopo la morte di Costantino, la villa passò in mano a suo figlio, Lionello, che purtroppo non ebbe buoni rapporti con il padre, l’anno successivo alla morte del padre egli morì prematuramente, la villa divenne del nipote, poi alla nuora, ai parenti della nuora ed infine a terzi. Oggi la villa appartiene ancora a qualcuno, ma non conosco i dettagli.

Leggende e fantasmi:

Come ogni posto antico che si rispetti, anche la Villa di Nigra ed il castello ha le sue storie di fantasmi, sono leggende legate a credenze popolari, in molti casi tramandate da generazioni, tra le storie più famose c’è quella del fantasma della contessa di Castiglione che, sempre secondo la leggenda, danzerebbe senza veli alla tenue luce lunare sulla terrazza della villa, o la leggenda del fantasma di una guardia del castello, intrappolata per sempre nelle segrete. C’è anche chi narra di sporadiche visite del Re con la sua scorta e tante altre belle storie che testimoniano l’affetto della popolazione nei confronti di questo luogo.

La villa oggi e domani:

Qui si raggiunge l’apice e la fine di quest’articolo, c’è un domani per la Villa? Qualcuno potrebbe rispondere, un domani ci sarà sempre, ma quale sarà? Perchè i giornali locali hanno giù sprecato inchiostro, intonando a recuperi mai effettuati, restauri mai visti e fantomatici progetti di recupero che nemmeno i fantasmi del castello hanno mai scorto. Io reputo difficile che si arrivi al recupero, la mia personale visita alla villa, mi ha fatto capire che questo luogo è letteralmente morto, il recupero costerebbe davvero tanti soldi, e l’isolamento non agisce di sicuro a favore.

Quest’articolo quindi serva a documentare la storia di questo luogo, nella speranza che forse un giorno, potremmo nuovamente camminare tra i corridoi di Costantino, salire le scale, leggere il motto dei Nigra: “Aut e Drit” e non lasciar cadere nell’eterno oblio, questa goccia nell’oceano della storia umana.

Video:

Note:

Per fare queste foto, scrivere quest’articolo e girare il video ho apertamente violato una proprietà privata, ci tengo a precisare che tutto ciò è stato fatto con il solo scopo documentaristico e che non sono stati effettuati atti di vandalismo, sottrazione impropria o altre attività che non fanno parte del mio modo di agire. Invito chiunque voglia visitare questo luogo di farlo con rispetto e di prestare la massima attenzione, in quanto è un edificio pericolante.

Altre Foto:

(Guarda altre foto)

Print Friendly
Italia - Piemonte, Luoghi Abbandonati

Autore articolo:

Amministratore e fondatore di questo sito, fotografo e videomaker. Ha iniziato a fotografare nel 2010, dal 2013 in poi ha iniziato ad esplorare posti abbandonati, realizzando e pubblicando video su Youtube. Instancabile, curioso ed un po' spericolato. E' sempre alla ricerca di ciò che è nascosto, e che attende d'essere documentato.

10 Responses to “Villa Abbandonata di Costantino Nigra”

  1. Lucia Moriondo says:

    Ti faccio i miei complimenti per la precisione con cui hai parlato e documentato lo stato di degrado della casa di Costantino Nigra. Purtroppo ho avuto modo di vedere il graduale degrado sia dell’antico Castello sia della casa Nigra ad opera si di vandali, ma anche purtroppo della popolazione! L’ultimo sfregio, ad opera del sindaco, è stato lo sfoltimento delle piante che avevano il compito di velare pietosamente questo triste scenario. Ho cercato di sensibilizzare il FAI, inutilmente e mi dispiace che la dimora di un personaggio che ha contribuito all’unificazione dell’Italia subisca un tale trattamento. Il futuro per quanto ne so, potrebbe essere quello di diventare un residence!!!!

    • Alberto Bracco says:

      Ciao! Grazie mille per i complimenti!

      La Villa a mio parere potrebbe benissimo diventare un museo in onore di Costantino Nigra, se solo ci fosse la volontà, ma secondo me la villà rimarrà abbandonata nei decenni a venire finchè non crollerà su se stessa.

      Non sapevo che ci fosse un progetto per un residence, cosa che trovo piuttosto fuoriluogo, sopratutto considerando l’importanza storica di questo posto.

  2. Giovanna ansaldi says:

    Ciao Alberto…che bello rivedere quel che resta di quella che doveva essere una meravigliosa dimora. Anch’io ho avuto la possibilità’ di metterci il naso…ed è’ stato molto emozionante!! L’ho scoperta perché’ per alcuni anni ho affittato con i miei genitori una casa a villa Castelnuovo…e come non cedere al fascino della perlustrazione… Sarebbe stato bello riuscire a reperire qualche immagine dell’epoca…ma penso che tu ci abbia provato! Sono contenta di aver scoperto il tuo sito…e ti faccio i miei complimenti per la bravura, la dedizione e la condivisione. Anch’io adoro il Giappone!!! Ciao è ancora grazie grazie grazie!!!

    • Alberto Bracco says:

      Ciao Giovanna! Innanzitutto ti ringrazio per i tuoi complimenti che sono assolutamente apprezzatissimi! :D cercando su Google con le giuste parole chiave si trovano delle foto d’epoca, ma purtroppo nulla degli interni, doveva essere magnifica all’epoca!

      Ti ringrazio ancora! Ciao!

  3. Miguel Revollar says:

    Ciao alberto, bellissimo articolo, ti volevo chiedere, io appartengo ad un circolo di fotografia e stiamo cercando posti del genere per poter fare una sezione fotografica. Mi sapresti dire se è possibile accedere al interno? ci vuole qualche permesso? grazie e complimenti ancora.
    Revollar Miguel.

    • Alberto Bracco says:

      Grazie Miguel, normalmente è preferibile chiedere l’autorizzazione per poter entrare, pur essendo un posto non sorvegliato e nemmeno completamente chiuso (quindi essendo accessibile ed abbandonato, entrarci non comporta reato), ti consiglio però, di chiedere il nome del proprietario della Villa attraverso il comune, prima di provare ad entrare. Io comunque mi sono addentrato nella villa senza chiedere a nessuno. Entrare è molto semplice, guarda il video in quest’articolo, ad un certo punto potrai vedere il punto dal quale entro nella villa.
      Grazie ancora!

  4. Giuliana says:

    Se può interessarti ho foto della villa e quadri e oggetti dei nigra

  5. Manu says:

    Vorrei sapere se ad oggi si conoscono i nomi dei proprietari di questa villa. Penso che il comune per leggi sulla privacy non possa dare a chicchessia informazioni così sensibili.

  6. Claudio says:

    Ciao,
    complimenti per il servizio, mi è piaciuto molto.
    Ti ringrazio per la testimonianza che hai postato in rete.
    Claudio

Lascia un commento