Villa “Anna” abbandonata

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Ci sono ben poche cose che possono affascinare quanto una villa spettrale. Questo perché l’uomo da sempre è stato attratto dal fascino dell’ignoto, che dall’ombra ci vuole e desidera. Noi semplici esseri umani inermi di fronte ai tanti misteri che ci circondano, sembriamo quasi cercare luoghi del genere, dimore oscure dove le notti sono buie e fredde ed i temporali violenti e spettrali.

Non potrebbero esserci parole più profonde per descrivere questa villa, anche se non esiste vocabolo che possa anche solo evocare in maniera reale le sensazioni ed i sentimenti che ho provato quando ho varcato questa soglia. Non nascondo che anche solo l’aspetto esterno della villa favorisce la nascita di pensieri oscuri. La suggestione è dietro l’angolo. Ma l’essere suggestionati è l’ultimo dei nostri pensieri, questa villa conduce il visitatore in un freddo viaggio nel tempo, ogni stanza è un silenzioso testimone del passato, malgrado ambienti oggi vuoti e privi d’ogni segno d’umana esistenza.

Piccoli corridoio dividono le varie stanze, erano tutte riscaldate da un moderno sistema a termosifoni. Si tratta quindi d’una villa che ha subito modifiche intorno agli anni ’50, tanto che sono presenti anche tubature idrauliche interne e bagni. Dei veri lussi all’inizio del 1900.

Ma cos’avrebbe di particolare questa villa? Il tutto s’amalgama a molte leggende. C’è da considerare che questo maniero sorge sopra una collina artificiale d’origine romana, sotto questa villa ci sono i resti d’un antico insediamento, conosciuto con il nome di Lomello Antica, che venne (presumibilmente) spazzato via in seguito ad un alluvione avvenuta nel Medioevo. L’attuale paese di Lomello tutt’ora ha nel suo sottosuolo numerosi tunnel, alcuni affermano che questi tunnel altro non siano che porzioni dell’antico paese. Nel punto più alto di Lomello c’è la chiesa di Santa Maria Maggiore, nella cripta ci sarebbe un corridoio che s’inoltra verso il sottosuolo. Purtroppo pare che questo tunnel non sia percorribile da molto tempo, in quanto parte della muratura avrebbe ceduto rendendolo completamente impercorribile.

Non so quanto questa storia possa essere vera, ma la leggenda non finisce qui… alla fine di questo tunnel ci sarebbe la carrozza di Teodolindaregina consorte dei Longobardi e d’Italia dal 589 al 616. Qualche anno fa uno studio condotto da un team americano ha tracciato il fondo della chiesa con un apposito scanner, scoprendo l’esistenza d’una nicchia con una forma che ricorda quella d’una carrozza. Purtroppo non sono mai stati autorizzati scavi di nessun tipo.

In rete ci sono articoli che affermano che sotto questa villa, che si trova alla stessa altezza della chiesa di Santa Maria Maggiore, ci sarebbe un tunnel. Ho esplorato a fondo la villa e non ho trovato nessuna traccia di questo passaggio, ho anche trovato un pozzo nei sotterranei, ma varie fonti di persone che sono scese sotto di esso affermano dell’inesistenza di alcun passaggio. E’ quindi possibile che l’accesso sia stato murato? Sempre secondo alcune fonti, sul finire di questo tunnel vennero ritrovati dei reperti relativi all’epoca di Teodolinda. Leggenda? Resta però certo il fatto che la villa sprigioni un fascino per nulla ingannevole ed inoltre sono stati effettivamente effettuati degli scavi archeologici intorno alla villa negli anni ’90.

“Anna” non è il suo unico nome, è anche conosciuta come Villa “Quarantacani”, in quanto l’ultima proprietaria (vissuta qui nella prima metà del 1900) aveva moltissimi cani da compagnia. Potrebbe essere l’ennesima leggenda, come potrebbe essere una leggenda la storia, raccontata sottovoce dagli abitanti circostanti, che in alcune notti sia possibile sentire un pianto di donna provenire dalla villa. Storia da brividi, perfetta da raccontare davanti ad un fuoco nelle fredde notti d’inverno.

Video:

Un video che ho fatto all’interno della villa, da qui potete osservare moltissimi dettagli ed assaporare l’atmosfera degli ambienti.

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