Villa Capriglio abbandonata (Torino)

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Quando qualcosa non la cerchi, è il momento che trovi. Una frase apparentemente senza senso, ma è una frase che rappresenta alla perfezione come io abbia trovato questo luogo. Il momento che ho visto per la prima volta Villa Capriglio lo ricordo bene: viaggiavo lungo la via che collega Torino con Pino Torinese, correvo in macchina, lungo una strada che avevo già percorso decine di volte nella mia vita, quando d’un tratto, dopo una curva, eccola… beffarda e fiera; Villa Capriglio si fece notare ai miei occhi alla perenne ricerca dell’Italia nascosta.

Lo sanno tutti, Torino è una città magica, nell’ampio senso del termine. Io l’ho vissuta per una grossa parte della mia esistenza, e non smette mai di stupirmi. Ma esiste una Torino lontana dalle mete turistiche, lontana dal centro storico, nascosta ed ancora oggi inesplorata. Villa Capriglio fa parte di quest’ultima categoria, oggi è proprietà del comune (tra l’altro in vendita dal 2009), con un valore storico inestimabile, abbandonata a se stessa, in una solitudine a dir poco inquietante.

Coloro che sono cresciuti in questa zona la chiamavano la “Casa gialla” o la “Casa stregata”, un nome non del tutto sbagliato, considerando il numero elevatissimo di storie e leggende per certi tratti spaventose. La casa stregata dell’infanzia di molti ragazzini, non solo racchiude tutto quello che ci si può aspettare dalla suggestione e dalla fantasia popolare, ma racchiude una storia che si snoda in oltre tre secoli e si perde in attraverso tante famiglie e generazioni.

La villa venne costruita intorno all’inizio del 1700, lo stile architettonico rispecchia molto quello che andava di moda all’epoca e si nota parecchio lo stile di Juvarra, pare infatti che venne progettata da uno stretto collaboratore del celeberrimo architetto. All’epoca la collina torinese era molto diversa da oggi, era disseminata da vigne e da poche (ma sontuose) ville nobiliari, destinate ai ricchi ed ai divertimenti dei nobili. Nient’altro che un modo come un altro per sbandierare a pieno regime la propria elevata posizione sociale.

Come spesso accade, la storia della villa non è completamente chiara, molte informazioni si sono perse nei meandri della storia; Esiste però un nome: Marchisio, è il nome del primo proprietario e presumibilmente il nobile che la fece costruire. Nel 1736 la sua vedova, Maria Maddalena Genevosio, lasciò la villa in eredità al nipote, Modesto Genevosio. Inutile dire che ci furono innumerevoli passaggi di mani nel corso degli anni, Modesto nel 1743 la passò al fratello Giovanni Aurelio, che successivamente egli la vendette alla famiglia Melina, non a caso ci fu un periodo in cui la magione la chiamavano anche Villa Melina. L’acquisto da parte dei Melina avvenne nel 1746, da parte di Giampaolo Melina, che la comprò per 14.500£ (all’epoca una fortuna).

Si potrebbe definire come il periodo d’oro della villa, che venne ulteriormente migliorata dal secondogenito di Gianpaolo: Michelangelo Alessio. Michelangelo morì il 4 Novembre 1793, la villa quindi andò nelle mani del Regio Demanio, a conferma del fatto che ci fossero rapporti diretti con i Savoia. I successivi passaggi sono annebbiati dal tempo e dalla poca documentazione. Pare che nel 1838 la comprò l’avvocato e preside della Facoltà di Legge, cavaliere Antonio Callamaro, che nel 1878 la lasciò alla figlia, moglie dell’avvocato Edoardo Cattaneo. I Cattaneo rimasero generazione dopo generazione i proprietari della villa, fino al 1963 quando la proprietà passò nelle mani del Comune di Torino.

E’ da questo momento che si può attribuire l’inizio della fine per questo luogo, sopravvissuto a secoli disseminati di guerre. Timidi tentativi di restauro ci furono nel 1971, lavori quasi immediatamente interrotti, che portarono la villa ad uno stato di completo abbandono per molti decenni, in balia di ladri e vandali che hanno deturpato e rubato moltissime cose d’allora. Tra il 1999 ed il 2009, seppur con limitatissimi fondi e possibilità, la villa venne mantenuta dall’associazione Culturale “I Leonardi” che limitarono in grossa parte il completo disfacimento della struttura. Malgrado ciò essa versa in pessime condizioni, recentemente tutte le entrate sono state completamente murate (con una doppia muratura) per scongiurare l’accesso al suo interno. Sono praticamente sicuro che questo non impedirà ai curiosi d’entrare prima o poi, non è quindi da escludere che prima o poi girerò un video al suo interno.

Aggiornamento: proprio come pensavo, qualcuno ha rotto una dell’entrate, ho quindi potuto documentare l’interno della villa in questo video:

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10 Commento
  1. Chiara Rovero 2 anni ago
    Reply

    Buongiorno, sono una studentessa e devo fare una ricerca sui luoghi abbandonati mi servirebbe sapere se a Castegneto Po ci fosse qualcosa. Ho provato a ricercare ma non ho trovato nulla.
    La ringranzio anticipatamente.
    Cordiali saluti
    Chiara Rovero

    • Alberto Bracco 2 anni ago
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      Salve! Non mi risulta nessuna struttura abbandonata vicino a Castagneto Po, ma se dovessi trovare qualcosa l’informerò sicuramente!

      Saluti!

  2. tommy 2 anni ago
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    sempre curiosi i tuoi video, certo che spesso rischi cadute accidentali o qualcuno che non vuole che ci si ficca il naso.
    Tu accenni alla strada da Torino a Pino, ma quale? La vecchia o la nuova? Ho percorso mercoledì scorso la strada nuova per andare al cimitero di Pino, ma non mi risulta di averla vista. E dire che la mia signora è del posto….
    ciao

    • Alberto Bracco 2 anni ago
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      Ciao! La villa si trova sulla SR10, più o meno 500 metri dopo la stazione “Sassi”, salendo verso Pino da Torino si trova sulla sinistra.

  3. davio 2 anni ago
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    Ciao! Ho “visitato” la villa quest’estate, esplorata da cima a fondo, (o meglio da cantina a sottotetto) compreso il giardino posteriore, ma a quanto pare me ne manca una parte! Qual è il lato dell’edificio che si vede nella terza e nell’ultima foto che hai postato?

    • Alberto Bracco 2 anni ago
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      Ciao! E’ la parte dietro alla villa, io ci sono andato il 26 Aprile ed era tutto murato, quest’estate quindi era di nuovo accessibile all’interno?

  4. emilio 2 anni ago
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    ciao ragazzi, sapete se è ancora accessibile?

    • Alberto Bracco 2 anni ago
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      Io sono riuscito ad entraci un mesetto fa (sul mio canale Youtube puoi trovare il video), quindi potrebbe essere ancora accessibile!

  5. stefano 7 mesi ago
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    ciao, qualcuno sa se è tranquillamente accessibile e da dove per fare shooting fotografico? grazie :-D

  6. Sonia 5 mesi ago
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    Scusa il disturbo,ma è sorvegliata questa zona? O si può entrare liberamente?

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