Villa “Gemma” abbandonata

by
Una pietra preziosa in procinto di collassare su se stessa, in attesa d’annichilirsi tra le spire del tempo, sotto il peso della sua massa e dei troppi anni d’incuria. Questa è la perfetta descrizione di Villa “di gemma” (il suo nome completo) e di quello che è riuscita a diventare in pochi decenni d’abbandono.

L’incuria inizia negli anni ’70, quando l’ultimo legittimo abitante della villa morì, presumibilmente di vecchiaia. La villa quindi passa di mano, ma qualcosa dev’essere andato storto durante questa fase. Difficoltà a far ereditare la villa? Disinteresse al suo (costoso) mantenimento? Purtroppo non c’è dato saperlo, quel che è certo, è che per arrivare a risultati di decadenza tanto avanzati sia stato necessario un certo impegno. Oggi infatti è forse l’edificio più pericolante che io abbia mai esplorato.

Le crepe sono all’ordine del giorno, alcuni pavimenti si sono incurvati di oltre 10 centimetri. Molte chiavi di volta sono cadute già da molti anni e gran parte dei muri non sono più attaccati in nessun modo, di fatto pendono pericolosamente come una spada di Damocle. Esplorare quest’edificio è un grosso rischio, ancor più sorprendente scoprire che malgrado questo pericolo, la villa sia completamente accessibile e priva di qualsiasi cartello di pericolo.

Inutile dire che i piani superiori sono quasi del tutto inesplorabili. Io ho osato avventurarmi sul secondo piano, ma ci sono stato appena 5 minuti per non approfittare troppo della fortuna. Il terzo piano e la torre invece sono del tutto inesplorabili. La scala per il momento ancora esiste, ma è solo una trappola per persone che vogliono farla finita. Interessante la presenza d’una piccola torre, che però è stata aggiunta solo successivamente. Si tratta infatti d’una torre realizzata in cemento, quindi si tratterebbe d’una modifica risalente ai primi decenni del ‘900. Il peso di questa torre potrebbe aver contribuito in maniera concreta al decadimento della struttura ed alla comparsa di così vistose crepe.

La villa è stata costruita (secondo questa fonte) addirittura nel 1500, di pianta quadrata, è stata per molte generazioni di proprietà d’una famiglia nobile della zona. All’ingresso è anche presente un blasone raffigurante un gallo, mosaico di fattura molto antica, che da il benvenuto ai visitatori. Le varie stanze sono quasi tutte affrescate, secondo alcune fonti si tratterebbero d’affreschi realizzati maldestramente, quindi non si tratterebbe del lavoro d’un importante artista, ma piuttosto d’un artigiano della zona. Non è quindi chiara la datazione di quest’opere, che potrebbero essere più recenti rispetto alla villa, forse risalenti ad un periodo imprecisato del 1800. La carta da parati invece risale al 1919, anno del quale vennero effettuate molte ristrutturazioni, potremmo dire che è stato l’anno di maggiore splendore dell’edificio.

Un’ altra fonte afferma che la villa sia stata costruita nell’800, definendo l’edificio come “patrizio”, confermando quindi la tesi che sia stata una costruzione di tipo nobiliare. Interessante notare che l’edificio sia tutt’ora in vendita. Inutile dire che sia completamente da ristrutturare, se messa a posto sarebbe una villa degna del nome che porta, ma per farlo sarebbe necessari sforzi quasi sovraumani. Ci tengo a precisare che l’edificio è protetto (sulla carta) dal vincolo dei beni culturali, trovo ironica questa protezione osservando le crepe sui muri.

Nell’edificio ci sono anche i segni d’un utilizzo “abusivo” dell’edificio, addirittura qualcuno ha utilizzato la carta da parati per scaldarsi in inverno. Ma questo dev’essere avvenuto molto tempo fa, oggi nessuna persona sana di mente oserebbe stare più del tempo necessario qui dentro.

Video:

Il video che ho realizzato nel 2017 in questa villa, da qui potrete notare le crepe e le condizioni generali dell’edificio, ed anche visitare le cantine.

Altre foto:

Potrebbe anche interessarti:

Scrivi un commento:

avatar

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

  Subscribe  
Notificami