Villa SS abbandonata

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Ci tengo a precisare che “SS” non è il suo nome, ma è un nome fittizio utilizzato da me per non rendere troppo pubblico il nome reale di questa villa (che comunque qualcuno di voi già conoscerà); ha proprio una bella storia, tra la crudezza della realtà e lo stravagante. Ma devo andare con ordine e raccontarvi le sue vicissitudini con calma.

Siamo in Piemonte. Chi non crede ai fantasmi deve ricredersi, perché villa SS è il fantasma di se stessa. Sopratutto nei giorni di nebbia, dove la sua forma improvvisamente compare dall’alto della piccola collina dove sembra solo appoggiata. Per quasi un secolo è stato il centro della società di questa zona, e non solo. Venne probabilmente costruita nel XIX secolo, ma non è da escludere che alcune parti siano risalenti addirittura al secolo precedente, purtroppo la prima parte della storia di questa dimora è avvolta nel mistero, l’unica certezza risiede nelle varie modifiche funzionali/estetiche avvenute nel corso del XX secolo.

Edilio Raggio nel 1900.

Non si conosce chi fu il primo proprietario, i documenti che attestano il suo nome probabilmente non esistono più. Ma conosciamo molto bene il proprietario successivo, che fu l’uomo più ricco d’Italia (dell’epoca), Edilio Raggio (15.07.1840 – 22.10.1906), personaggio iconico per l’epoca, che fece la sua fortuna con attività imprenditoriali, che partivano dal carbone (l’attività principale), produzione di armi, lavorazione dell’acciaio e molto altro. La sua fortuna si attestava intorno a 200 milioni di lire, paragonabili a circa 15 miliardi di euro odierni. Questa villa fu una delle tante proprietà di Edilio, ma anche una delle sue preferite. Dopotutto era molto legato alla città di questa dimora, dal punto di vista politico ed affettivo.

Un evento significativo avvenne il 7 settembre 1877, quando Edilio Raggio ospitò il Re Vittorio Emanuele II e il principe Umberto di Savoia, futuro Umberto I. Nel 1930 la famiglia Raggio lascerà la villa per spostarsi in un’ altra proprietà, lasciando comunque un segno indelebile nella comunità, basti pensare che il figlio nel 1906, alla morte di suo padre Edilio, saldò tutti i debiti che i concittadini avevano al banco della pietà, gesto compiuto in memoria del padre.

Arriva quindi il periodo più oscuro di questa villa, ed il motivo per il quale io l’ho rilegata con questo nome. C’è da considerare che la storia potrebbe tranquillamente finire con la famiglia Raggio, perchè tutte le epoche successive non saranno mai del tutto positive. Arriva la seconda guerra mondiale, e la villa diventa la testimone di alcune vicende di questo conflitto. Nelle stanze dove un tempo venivano organizzate feste e ricevimenti per la nobiltà ed i ricchi della zona, nei saloni ove le signore mostravano il proprio status sociale pavoneggiandosi con i loro costosi vestiti ed i mariti erano seduti a discutere di politica con un sigaro in bocca, queste stanze improvvisamente cambiano volto e vengono sporcate di fango dai duri stivali d’un manipolo di Schutzstaffeln. La villa diventa quartier genere delle famigerate SS.

Rodolfo Graziani nel 1940.
Raban Freiherr von Canstein (Historic.de)

Divisa nera ed un teschio sul cappello, pochi decenni prima nessuno avrebbe potuto immagine che persone in divisa si sarebbero stanziate in questa villa. Dopo la liberazione di Roma da parte delle truppe alleate, nacque il timore d’un possibile sbarco sulle coste del nord italia, ci fu quindi una riorganizzazione da parte del Comando Supremo delle Forze armate tedesche, che formarono il GAL (Gruppo Armate Liguria), gruppo formato da truppe italiane e tedesche, era soprannominato anche “Armata Liguria” (Armee Ligurien) di fatto era costituito da formazioni miste della Wehrmacht e dell’Esercito Nazionale Repubblicano della Repubblica Sociale Italiana. Venne inaugurato il 31 Luglio 1944 e fu attivo per tutta l’ultima parte del conflitto mondiale. Al comando era stato designato Rodolfo Graziani, comandante fascista molto famoso, che ovviamente stette anche un certo periodo in questa villa. L’armata Liguria era anche composta dalle gerarchie e personaggi: Generalmajor Walter Nagel (27.02.1901 – ??-??-1975) dove sono riuscito anche a trovare una sua foto quando era in questa villa nel 1945, Generalmajor Max-Josef Pemsel [foto] (15.01.1897- 30.06.1985), Oberst (primo stato maggiore) Raban Freiherr von Canstein [foto a destra] (15.08.1906 – 31.12.2005). Tutti personaggi che che furono in qualche modo legati a questa villa, nel periodo della sua occupazione.

Arriva infine l’aprile del 1945, una Topolino con due bandiere bianche montate sul cofano sale lentamente la collina della villa, a guidarla è il dottor Trucco. Inizia una tesissima trattativa, i partigiani sono infatti entrati in città, grazie alla diplomazia del dottor Trucco la trattativa viene conclusa senza alcun spargimento di sangue, i fascisti ed i nazisti vengono fatti fuggire. Pochi giorni dopo arrivano nella villa le Jeep degli americani, che per qualche tempo occupano l’abitazione.

Giovanni Palmiri
Egidio Palmiri. Il figlio di Giovanni.

Finita la parentesi fascio-nazista, e la fase della liberazione, verrà ad abitare la villa il “Diavolo Rosso” nome d’arte di Giovanni Palmiri, celeberrimo membro d’una storica famiglia circense, che durante la guerra visse il periodo più buio, in quanto il circo non era un’ attività fattibile in quel periodo. La sua famiglia venne ospitata in questa villa, in quanto alla fine del conflitto aveva perso la propria abitazione, la domanda che sorge spontanea: perché vennero ospitati proprio in questa villa? La risposta potrebbe essere legata alla moglie Mafalda Colin, originaria del paese dove sorge il maniero. Oltretutto Palmari è una vera “star” dell’epoca, il suo nome ed il suo volto compare quasi ogni giorno in innumerevoli riviste e giornali, per merito dei suoi numeri che sconvolgono e riscaldano innumerevoli piazze italiane. Egli fece numerosi record mondiali di equilibrismo ed acrobazie estreme, eseguendo addirittura acrobazie su un trapezio attaccato in un aereo in volo (sui cieli di Milano). Saranno purtroppo le sue acrobazie a farlo morire, egli cadrà da 20 metri d’altezza dopo un numero riuscito male, era il 1949. La stessa morte toccherà alla moglie pochi anni dopo, nel 1951. Non è chiaro dopo la loro morte chi visse all’interno della villa, c’era comunque il figlio Egidio Palmiri (nato nel 1923) che continuò l’attività circense dei genitori diventando presidente dell’Ente Nazionale Circhi e fondando insieme ad un circo danese il “Circo Palmiri-Benneweis”.

Dopo questa parentesi circense le informazioni diventano sempre più frammentarie. L’abitazione venne acquistata dalla famiglia Spinoglio, che svolsero un numero considerevole di lavori ed ampliamenti, primo fra tutti la costruzione d’una piscina, di campi da tennis, saune e spogliatoi. Forse per i costi di gestione e manutenzione troppo proibitivi, furono costretti a mettere all’asta la villa. Tra i potenziali acquirenti della trattativa figurava addirittura Dodi Al-Fayed, imprenditore cinematografico di origine egiziana, divenuto famoso per essere stato l’ultimo compagno della celeberrima Lady Diana, egli morì insieme a lei nel tragico incidente il 31 Agosto 1997. La villa negli ultimi anni è stata più volte venduta all’asta, ma ogni nuovo proprietario non ha fatto altro che renderla più decadente, persino i mobili interni sono stati tutti venduti. Nella metà del 2000 venne comprata da un importante industriale, che aveva intenzione di ristrutturarla, ma il progetto non è mai andato in porto e la villa è caduta in un tremendo silenzio.

Fino al 2017. Pare infatti che la villa verrà trasferita a Las Vegas. Non sono impazzito… nell’aprile del 2017 è uscito un articolo nel quale c’è scritto che la proprietà è passata nuovamente di mani, e questa volta il maniero è stato svenduto fondo californiano J.E.Y. (Joke Every Year), di proprietà del magnate cinese Jie Yúrén, che senza badare a spese provvederà a smontare pezzo per pezzo la villa, fino a farla ricostruire e rimontare a Las Vegas, dove diventerà sede d’un casinò superlusso.

Aggiornamento: da qualche anno gira un articolo pesce d’aprile che afferma che la villa debba essere venduta pezzo per pezzo, comprata da un misterioso magnate d’affari cinese, per essere trasferita a Las Vegas. Malgrado l’idea possa sembrare assurda (e diciamolo… con qualche centinaio di miliardi di euro sarebbe una cosa fattibile) ovviamente non è vera! Ho voluto condividerlo con voi perché mi sembra piuttosto ben congegnato oltre che un chiaro indizio di come questa villa sia diventata famosa nel web.

Video:

Ho girato anche un video all’interno di questa villa, esplorando quasi tutte le sue stanze, compresi anche i sotterranei, che ancora oggi hanno un fortissimo odore di vino.

Altre foto:


Foto della villa realizzate da Vanilla Photography e gentilmente concesse per l’uso.

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