Volpiano

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Volpiano è un importante cittadina dell’alto Canavese, posta vicino al parco naturale della Vauda ed a soli 2 chilometri da San Benigno Canavese a pochi chilometri da Leinì e confinante anche con il comune di Lombardore. E’ un luogo particolarmente indicato per la corsa a Piedi, in bici o una veloce visita del centro storico.

Dati generali:

Abitanti: 15.097
Altitudine: 219 metri dal livello del mare
Superficie: 32,42 Chilometri quadrati

Storia:

Le prime notizie storiche arrivano da quando questo territorio era occupato dalla popolazione dei Salassi, più o meno fino all’anno 140 a.C. quando l’Impero Romano riuscì a configgerli facendo entrare all’interno dell’impero anche questa parte di territorio. Nel corso del successivo millennio Volpiano è teatro di molte guerre ed invasioni, come i Longobardi, che crearono il loro primo insediamento fortificato nel punto più alto della Vauda. Con il susseguirsi degli eventi, i Longobardi vengono poi sconfitti, successivamente cade l’Impero Romano ed il territorio viene completamente riorganizzato, finendo nelle mani della Marca d’Ivrea.

E’ nel X secolo che Volpiano inizia veramente a prendere forma, diventando un feudo indipendente e quindi avendo la possibilità di crescere ed espandersi con maggiore libertà. Nel 1003 Guglielmo da Volpiano (un personaggio storico molto influente e conosciuto anche nei giorni attuali) costruisce oltre la riva del fiume Malone una abazia, quella che oggi è conosciuta come Fruttuaria, niente di meno che la chiesa di San Benigno Canavese, oggi di essa rimane solo il campanile e le fondamenta.

Le mura medioevali di Volpiano.

Avvengono poi altri cambiamenti politici nel territorio, la Badia dopo i primi anni del 1000 fonda uno stato che prende al suo interno numerosi feudi, tra cui quello di Volpiano… questo stato dura fino al secolo XVII. Come in tutti i feudi, anche Volpiano nel corso dei secoli ha visto tanti passaggi di mani e cambiamenti, non facendo eccezione nel 1339 perde la sua indipendenza divenendo un territorio sotto il dominio del conte di Monferrato (come molti altri paesi nei dintorni), nel 1435 invece passa in mano ad Amedeo III di Savoia dopo essere stato passato di mano.

Oggi tra le costruzioni di Volpiano possiamo osservare diverse chiese ma… nessun castello; se si potesse tornare indietro nel tempo, esattamente nel 1554 sicuramente se ne potrebbe vedere uno, ma già nell’anno successivo, dopo un lunghissimo assedio, esso verrà completamente distrutto dai francesi ed oggi non rimane nient’altro che la forma delle fortificazioni costruite dagli imperiali per resistere all’attacco, conformazioni che hanno determinato l’attuale forma della città.

Sono rimasti alcuni rimasugli del vecchio castello, si trovano in cima ad una collina esattamente nel centro del paese, la collina è difficilmente visibile e raggiungibili da chi non ne conosce l’ubicazione, inoltre l’area delle rovine è privata, ma è possibile visitare questo luoghi durante particolari giorni (come “città porte aperte”) o tramite autorizzazione. Del vecchio castello è rimasto ben poco, ma dalla cima della collina si può godere di un panorama decisamente emozionante, inoltre la cima della collina ha ancora oggi una forma appiattita, segno dell’antica struttura ormai nient’altro che una lontana leggenda della storia di questo paese.

La cima della collina. Dove oggi c’è quel prato verde un tempo sorgeva un enorme castello.

Un muro del vecchio castello inghiottito dalla natura.

Nel ‘600 Volpiano passa nelle mani dei Savoia (come avviene nella maggior parte dei casi nel torinese). I seguenti anni sono seguiti da molti cambiamenti ed aumenti demografici degli abitanti del borgo… solo nel 1734 si contavano la bellezza di 2.536 abitanti (in quel periodo era una cifra discreta), fino ad arrivare a 6.028 nel 1901.

Chiesa Madonna Delle Grazie:

Una piccola e minuscola chiesetta nel bel mezzo d’una piazza, potrebbe apparire fuori luogo, ma va ricordato che dove oggi sorge tale piazza (Piazza Madonna ndr.)qualche anno fa c’era un cimitero (poi spostato in un luogo più distante).

Questa minuscola chiesetta a prima vista appare piuttosto banale e classica, ma al suo interno nasconde un piccolissimo particolare piuttosto interessante, dietro all’altare, protetto da un vetro, si possono osservare i resti di quella che è una chiesa antecedente d’epoca pre-romana, si trattava di una piccolissima chiesa che serviva come rifugio verso chi percorreva l’insidiosa e pericolosa strada che collegava Ivrea con Torino (che passava più o meno in quel punto). In quei tempi la chiesetta era completamente immersa in una fitta e suggestiva vegetazione, in un territorio ostile, pieno di briganti, ladri ed assassini, venne costruita nel primissimo periodo di Volpiano, in un periodo molto antecedente anche all’abazia di San Benigno Canavese.

Fu proprio quest’abazia a rendere poco utile questa piccola chiesetta, portandola lentamente ad uno stato di totale abbandono per moltissimi secoli. Nel ‘700 venne infine abbattuta (per le sue precarie condizioni) e venne infine costruita l’attuale chiesa.

Particolare interessante: l’attuale chiesa è stata costruita con materiale recuperato direttamente dai resti del castello di Volpiano distrutto dai francesi, non è comunque un particolare strano, il riciclo di materiali di strutture più vecchie è un usanza molto diffusa tra i capi-mastri di moltissime epoche.

Cascine Malone:

Una frazione di Volpiano, che però si trova sulla strada tra San Benigno Canavese e Chivasso. E’ un curioso agglomerato di case e cascine che sembra rimasto completamente indietro nel tempo. Alcune abitazioni non sono molto differenti da come apparivano nell’800 e l’atmosfera generale che si respira è una tranquillità quasi morbosa. Un luogo molto interessante da vedere, sopratutto per fare qualche fotografia interessante o una passeggiata nelle sue campagne circostanti. Nelle vicinanze di questa frazione ci sono altri tre piccoli agglomerati: Rostagno, località “Mure” e località “Cascina Bruciata“. Il nome “Malone” deriva dal nome del omonimo torrente che scorre a soli 500 metri dalle case, un ottimo luogo per la pesca, anche se negli ultimi anni l’inquinamento e gli scarichi illegali delle industrie nei dintorni, hanno compromesso seriamente la salute del fiume.

Ho caricato circa 25 fotografie delle Cascine Malone, tutte disponibili e visibili nell’archivio fotografico.

Video:

Ho girato un video per alcune delle principali strade del centro (e non solo) di Volpiano. Nel video si può vedere la piazza principale, il mercato, la ferrovia dove quotidianamente passa la canavesana e vari scorci.

Altre foto di Volpiano:

Altre foto si trovano nell’archivio fotografico

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1 Commento
  1. […] abito, si trova a circa 15/20 chilometri dalla città di Torino, a soli due chilometri da Volpiano e tra due torrenti (Malone ed Orco) affluenti del fiume Po. E’ un borgo di origini medioevali […]

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